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OpenAI e ServiceNow portano in ChatGPT azioni soggette a controlli

OpenAI e ServiceNow hanno annunciato un ampliamento della loro partnership, incentrato sull’integrazione dei flussi di lavoro di ServiceNow in ChatGPT e di un maggior numero di modelli e agenti di OpenAI nei prodotti ServiceNow. L’integrazi

OpenAI e ServiceNow portano in ChatGPT azioni soggette a controlli

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Il 28 ottobre 2026 OpenAI e ServiceNow hanno annunciato un ampliamento della loro partnership, incentrato sull’integrazione dei flussi di lavoro di ServiceNow in ChatGPT e di un maggior numero di modelli e agenti di OpenAI nei prodotti ServiceNow. L’integrazione annunciata è pensata per consentire ai dipendenti di esaminare i problemi ed eseguire azioni approvate nella stessa conversazione con ChatGPT, mentre ServiceNow mantiene il controllo sulle regole e sulle autorizzazioni che disciplinano tali azioni.

ChatGPT può accedere ai record di ServiceNow

L’integrazione con ServiceNow consente ai clienti di collegare ChatGPT alla propria istanza di ServiceNow e scegliere quali funzionalità rendere disponibili. Un addetto IT potrebbe cercare incidenti simili, valutare il rischio di una modifica proposta e aggiornare un record di ServiceNow senza cambiare applicazione. Action Fabric di ServiceNow applica le regole aziendali e le autorizzazioni già in uso presso il cliente.

ServiceNow ha anche descritto un’esperienza interattiva prevista per gli ingegneri reperibili: esaminare gli avvisi di monitoraggio, le modifiche recenti e i servizi interessati, quindi assegnare un team e lavorare a una soluzione all’interno di ChatGPT. Le aziende affermano che la piattaforma ServiceNow resta il luogo in cui le azioni vengono eseguite e sottoposte a controllo. La distinzione è importante per le organizzazioni che vogliono un’interfaccia conversazionale senza affidare a un assistente generalista poteri al di fuori dei controlli di accesso già stabiliti.

«L’IA diventa più utile quando le persone possono metterla al lavoro nei sistemi da cui dipendono le loro aziende. Combinando i nostri modelli con i flussi di lavoro e il contesto aziendale di ServiceNow, aiutiamo i team a sviluppare software, affrontare i rischi per la sicurezza e mettere l’IA al lavoro nelle loro organizzazioni».

Greg Brockman, presidente e cofondatore di OpenAI

Sicurezza, sviluppo di applicazioni e voce devono ancora arrivare

Le aziende hanno inoltre delineato tre aree di sviluppo dei prodotti. Un’integrazione prevista di Codex in AI Workflow Factory di ServiceNow consentirebbe agli sviluppatori di creare applicazioni utilizzando il contesto aziendale di ServiceNow; i modelli di OpenAI dovrebbero inoltre alimentare Build Agent e Autonomous Engineer della piattaforma. Un’offerta congiunta per la sicurezza intende combinare le capacità di OpenAI nella cybersicurezza con il contesto relativo agli asset, alle identità e all’attività aziendale di ServiceNow, per aiutare i team a esaminare le vulnerabilità, classificare i rischi e coordinare gli interventi di risoluzione.

Una distinta esperienza vocale per Super Intelligence Control Tower di ServiceNow consentirebbe agli utenti di descrivere ad alta voce un caso d’uso dell’IA. È previsto che il sistema compili i campi di valutazione e ponga ulteriori domande quando mancano dei dettagli. Si tratta di piani annunciati, non di funzionalità già disponibili per tutti: OpenAI afferma che le funzionalità vocali sono previste nel primo trimestre del 2027, quelle di sicurezza in accesso anticipato a gennaio 2027 e con disponibilità generale nel secondo trimestre, mentre Codex in AI Workflow Factory è previsto nel 2027.

La prima versione è disponibile; una diffusione più ampia è ancora in attesa

Il plugin ServiceNow MCP era disponibile nel marketplace di OpenAI alla data dell’annuncio, con funzionalità avanzate previste entro la fine del 2026. L’ampliamento riguarda anche l’uso interno degli strumenti da parte delle due aziende: ServiceNow prevede di dare a tutti i suoi dipendenti accesso a ChatGPT Work e Codex, mentre OpenAI afferma di utilizzare i flussi di lavoro di ServiceNow nelle proprie attività. ServiceNow prevede inoltre di usare le funzionalità di OpenAI per la sicurezza interna.

L’accordo si basa su una collaborazione pluriennale annunciata il 20 gennaio 2026, quando le aziende avevano dichiarato che i modelli di OpenAI sarebbero stati una delle capacità di intelligenza artificiale preferenziali offerte ai clienti aziendali di ServiceNow. L’ampliamento di ottobre va oltre l’accesso ai modelli e punta a collegare gli assistenti ai sistemi operativi, ma le sue funzionalità più ampie per la sicurezza, la voce e lo sviluppo sono ancora nel calendario di rilascio delle aziende, non nelle mani dei clienti.

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