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OpenAI punta a misure di sicurezza obbligatorie per le IA più potenti

Axios riferisce che OpenAI sta pianificando una campagna politica dopo le elezioni di metà mandato, incentrata su sicurezza dell’IA, data center, lavoratori e standard internazionali. Secondo il resoconto, le proposte sono ancora in fase di

OpenAI punta a misure di sicurezza obbligatorie per le IA più potenti

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Ci sentirete parlare sempre più spesso del concetto di limiti di velocità»,

Chris Lehane, responsabile degli affari globali di OpenAI, parlando ad Axios

OpenAI intende fare pressione per ottenere misure di sicurezza obbligatorie per i sistemi di IA più potenti, nell’ambito di una campagna politica e di pubbliche relazioni dopo le elezioni statunitensi di metà mandato del 3 novembre, ha riferito Axios il 1 novembre. Le proposte descritte da Axios riguardano anche progetti di data center, sostegno economico ai lavoratori e standard internazionali.

Axios descrive i «limiti di velocità» proposti come misure di sicurezza destinate a mantenere le persone al controllo dei sistemi di IA più potenti. Secondo il resoconto, OpenAI ha in programma nuove idee e un’azione più incisiva al Congresso; non descrive un progetto di legge già pronto né un impegno dei legislatori ad approvarne uno.

Axios riferisce di una campagna dopo le elezioni

Axios riferisce che Lehane e il suo team accumulano proposte politiche da agosto, alcune nuove e altre rielaborate, per imprimere un senso di urgenza e orientare il dibattito sull’IA. Secondo il resoconto, l’iniziativa prenderà il via durante la sessione di fine mandato del Congresso, che quest’anno si apre il 9 novembre. La sessione si svolge tra le elezioni e il giuramento dei nuovi membri della Camera e dei senatori, previsto per il 3 gennaio.

Axios riferisce che le proposte di OpenAI mirano a trasmettere il messaggio che l’IA viene sviluppata per le persone, non per sostituirle. Lehane ha detto alla testata che le elezioni segnano una svolta nel dibattito politico. «Siamo convinti che le persone debbano mantenere sempre il controllo di questa tecnologia», ha dichiarato, secondo Axios.

Secondo Axios, OpenAI si aspetta un clima politico più difficile a Washington dopo le elezioni di metà mandato e vuole contribuire a orientare il dibattito tra i candidati alla corsa presidenziale del 2028. La previsione del resoconto secondo cui i democratici hanno probabilità di conquistare la Camera è una previsione, non un risultato elettorale: al momento della pubblicazione del resoconto non si era ancora votato.

OpenAI ha già chiesto norme federali di sicurezza

Le nuove proposte fanno seguito a una precedente posizione pubblica. In una dichiarazione del 9 settembre, Chris Lehane, responsabile degli affari globali di OpenAI, ha scritto che la società voleva collaborare con il Congresso a una regolamentazione nazionale obbligatoria per la sicurezza dell’IA, basata sulle capacità dei modelli. La dichiarazione di OpenAI descrive un possibile quadro federale con test comuni, valutazioni indipendenti, protezioni di cybersicurezza più solide e norme sulla segnalazione degli incidenti.

La dichiarazione di settembre afferma inoltre che OpenAI sosterrà le leggi statali che rafforzano l’ecosistema della sicurezza dell’IA, perseguendo al contempo standard elaborati dal settore e approcci internazionali compatibili. Secondo la dichiarazione, i requisiti federali dovrebbero concentrarsi sui laboratori dotati di ampie risorse che sviluppano i sistemi con le capacità più avanzate, anziché su startup, piccoli sviluppatori o ricercatori che operano lontano dalla frontiera.

Data center e posti di lavoro fanno parte della proposta

Axios riferisce che OpenAI intende proporre accordi e impegni con le comunità in relazione ai futuri data center, oltre a leggi statali che diano ai residenti voce in capitolo su come vengono realizzati i progetti e sui benefici che offrono. La società intende anche promuovere il termine «campus di calcolo per l’IA» per le proprie strutture, sostenendo che possono portare benefici economici alle comunità che le ospitano.

Lehane ha detto ad Axios che le comunità dovrebbero chiamare le aziende a rispondere della realizzazione di quei benefici. Secondo il resoconto, gli altri piani di OpenAI comprendono aiutare i lavoratori ad adattarsi ai cambiamenti, ampliare l’accesso all’istruzione e alla formazione, rendere più facile avviare o far crescere un’impresa e sostenere l’influenza degli Stati Uniti sugli standard globali dell’IA.

Il significato di «limiti di velocità» resta indefinito

L’espressione centrale della proposta lascia aperte alcune domande: quali sistemi di IA sarebbero interessati, quali misure di sicurezza si applicherebbero, chi ne valuterebbe il rispetto e quali sarebbero le conseguenze per un’azienda che non le rispettasse. Axios riferisce di piani per presentare idee e perseguire un’azione più incisiva al Congresso, non di una politica o di una legge già definita.

Axios ha dichiarato di avere un accordo con OpenAI sulle licenze dei contenuti e sulla tecnologia. La campagna dovrebbe iniziare dopo le elezioni del 3 novembre, mentre i dettagli delle proposte restano da definire.

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