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OpenAI assume Dan Driscoll per la modernizzazione della sicurezza nazionale
Il 2 novembre 2026 OpenAI ha nominato l’ex segretario dell’Esercito Dan Driscoll consigliere senior per la modernizzazione della sicurezza nazionale. Fornirà consulenza sull’uso dell’IA da parte delle istituzioni preposte alla sicurezza e l

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Secondo OpenAI, le istituzioni preposte alla sicurezza nazionale hanno bisogno di strumenti di IA per tenere il passo con esigenze in evoluzione; il suo amministratore delegato afferma che le persone dovrebbero avere voce in capitolo su come viene sviluppata l’IA. Con la nomina del 2 novembre dell’ex segretario dell’Esercito Dan Driscoll, l’azienda riunisce queste due priorità, affidandogli un nuovo ruolo di consulenza incentrato sulla modernizzazione della sicurezza nazionale e sull’uso responsabile dell’IA con gli alleati degli Stati Uniti.
Driscoll lavorerà con i dirigenti e i team di OpenAI, oltre che con partner nel governo, nell’industria, nel mondo accademico e nelle istituzioni dei Paesi alleati. L’azienda afferma che fornirà consulenza su come l’IA avanzata possa rafforzare la sicurezza nazionale e informatica e aiuterà il personale di OpenAI a comprendere le esigenze operative delle istituzioni preposte alla sicurezza. Non ha annunciato un progetto specifico né indicato una data di inizio per il suo nuovo incarico.
Driscoll porta con sé esperienza nella modernizzazione dell’Esercito
Driscoll è stato il 26º segretario dell’Esercito. OpenAI afferma che ha supervisionato le operazioni, la modernizzazione e l’assegnazione delle risorse per quasi un milione di soldati in servizio attivo, della Guardia nazionale e della Riserva, oltre che per più di 265.000 dipendenti civili dell’Esercito. L’azienda gli attribuisce anche un lavoro volto ad accelerare l’introduzione delle tecnologie e a riformare gli approvvigionamenti.
Il suo nuovo ruolo comprende la consulenza a partner del settore pubblico e privato e il lavoro interno a OpenAI. L’azienda afferma che aiuterà a individuare i punti di incontro tra esigenze operative, cambiamento istituzionale e capacità dell’IA. Non specifica con quali organismi governativi lavorerà, quali decisioni potrebbe influenzare né se supervisionerà un programma particolare.
«L’IA dovrebbe dare alle persone più potere sulle proprie vite e le persone dovrebbero avere voce in capitolo su come viene sviluppata».
Sam Altman
OpenAI affianca questo principio della partecipazione pubblica all’impegno di Driscoll nel dotare le istituzioni preposte alla sicurezza degli strumenti necessari. Nella sua dichiarazione, Driscoll afferma che l’IA potrebbe aiutare i militari a ridurre le pratiche burocratiche, elaborare più informazioni e far arrivare più rapidamente le risposte alle persone giuste. Si tratta di benefici prospettati, non di risultati ottenuti da un sistema o da un impiego descritti nell’annuncio.
Daybreak colloca la nomina in un contesto di sicurezza informatica
OpenAI collega l’assunzione di Driscoll al lavoro svolto con Daybreak insieme ad alleati e partner sulla resilienza informatica e sui servizi essenziali. In un annuncio separato del 3 settembre, l’azienda ha stanziato un miliardo di dollari per accesso agevolato a Daybreak, formazione, supporto tecnico e partnership, con l’obiettivo di utilizzare i fondi nell’arco di sei mesi. OpenAI ha descritto il programma come un sostegno a chi difende i servizi essenziali, tra cui gli operatori delle infrastrutture e le amministrazioni statali e locali.
L’annuncio dell’assunzione non dice che Driscoll dirigerà Daybreak né stabilisce un collegamento diretto tra le sue mansioni e i progetti del programma. Colloca invece il suo mandato di consulenza accanto alle iniziative di sicurezza informatica già avviate da OpenAI. L’azienda non ha indicato nuovi contratti, prodotti o impegni nell’ambito della sua nomina.
La portata del ruolo è ancora indefinita
OpenAI definisce la posizione di nuova creazione e afferma che Driscoll lavorerà con partner esterni per promuovere quella che descrive come un’IA democratica. L’annuncio non specifica a chi farà capo, il suo compenso, la durata dell’incarico o la sua autorità sulle decisioni aziendali. L’assenza di questi dettagli lascia poco chiara la portata pratica della posizione, anche se l’azienda ne espone gli obiettivi generali.
Per ora, i cambiamenti concreti sono un nuovo consigliere senior e un mandato dichiarato: fornire consulenza sull’uso responsabile dell’IA per la sicurezza nazionale e informatica, collaborare con alleati e altre istituzioni e aiutare OpenAI a comprendere meglio le loro esigenze operative. OpenAI non ha annunciato una prossima tappa per il ruolo.