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OpenAI si impegna a ridurre i consumi dei data center quando la rete elettrica è sotto pressione

OpenAI ha lanciato il Grid Protectors Program il 2 novembre 2026, promettendo di ridurre la domanda di energia elettrica nei futuri campus quando le reti locali saranno sotto pressione. Il piano prende come primo modello un accordo con Geor

OpenAI si impegna a ridurre i consumi dei data center quando la rete elettrica è sotto pressione

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Circa un anno fa ero in riunione con uno degli altri grandi hyperscaler e loro... difendevano i cinque nove, e non credo che oggi nessuno lo faccia più.»

John McCarrick, responsabile delle politiche energetiche di OpenAI

OpenAI propone una nuova risposta alla crescente preoccupazione per la domanda di energia elettrica dei data center: campus in grado di ridurre i consumi quando la rete è sotto pressione. L’azienda ha annunciato il Grid Protectors Program il 2 novembre, dichiarando che collaborerà con le società elettriche e le autorità di regolamentazione per concordare riduzioni della domanda nei futuri campus che svilupperà. L’entità, la rapidità e la durata di tali riduzioni dipenderanno dalle singole località.

La Georgia offre il primo modello da 1.000 megawatt

Il programma si basa sul campus Project Camellia che OpenAI prevede di realizzare nella contea di Effingham, in Georgia. In base a un accordo con Georgia Power, la struttura può ridurre la domanda fino a 1.000 megawatt nei momenti di maggiore necessità. Georgia Power afferma che il campus dovrebbe richiedere circa 3.200 megawatt e che la società può ridurre l’energia fornita nell’ambito dell’accordo venticinquennale.

OpenAI paragona la riduzione massima al consumo medio di elettricità di circa 700.000 famiglie. Il campus non è ancora operativo e l’azienda afferma di voler fare di Effingham il progetto pilota del programma. L’annuncio nazionale non fissa un obiettivo di riduzione uniforme per gli altri siti; OpenAI afferma che renderà noti ulteriori impegni man mano che gli accordi saranno definiti.

Come un data center potrebbe regolare il proprio prelievo

OpenAI afferma che i futuri accordi potrebbero combinare una riduzione dei consumi di elettricità con l’energia prodotta o accumulata in loco, a seconda delle esigenze locali e delle apparecchiature disponibili. Indica inoltre le batterie e i sistemi di controllo dell’alimentazione come strumenti per attenuare le variazioni della domanda. L’azienda non ha specificato quali attività di calcolo verrebbero ridotte o spostate, né con quanto preavviso una società elettrica chiederebbe a un campus di ridurre la domanda.

La proposta si fonda su due affermazioni riguardo al modo in cui le grandi strutture di calcolo interagiscono con la rete. OpenAI sostiene che i campus possono utilizzare più elettricità quando il sistema dispone di capacità e ridurre i consumi nei momenti di maggiore pressione, mentre una domanda stabile durante tutto l’anno può distribuire il costo fisso dell’infrastruttura di rete su un volume maggiore di vendite. L’azienda sostiene che questa flessibilità potrebbe limitare la necessità di potenziamenti realizzati esclusivamente per soddisfare i picchi di domanda, contribuendo a contenere i costi per gli altri clienti.

OpenAI afferma che l’accordo in Georgia potrebbe avvantaggiare gli utenti

OpenAI afferma che sosterrà per intero i costi delle infrastrutture e del servizio elettrico necessari per il progetto di Effingham. Georgia Power afferma separatamente che l’accordo sulla flessibilità della domanda potrebbe consentirle di realizzare meno nuovi impianti di generazione per far fronte alla crescita futura. OpenAI cita anche la previsione di Georgia Power di risparmi annui per i clienti pari a circa 950 milioni di dollari a partire dal 2029, derivanti dal suo portafoglio di accordi per grandi carichi elettrici e dalla crescita prevista, incluso Project Camellia; la società elettrica stima un beneficio di almeno 15 dollari al mese per una famiglia tipo che consuma 1.000 kilowattora.

Quella cifra è una stima relativa al portafoglio, non una promessa che il solo progetto di OpenAI ridurrà le bollette di tale importo. L’azienda afferma inoltre che la flessibilità non può sostituire gli investimenti in nuova capacità di produzione e trasmissione dell’elettricità. La sua proposta è quindi complementare all’espansione della rete, non un sostituto: la prova centrale sarà verificare se gli accordi per i futuri campus prevederanno riduzioni che le società elettriche potranno richiedere quando il sistema sarà sotto pressione.

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