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OpenAI mappa 165 attività lavorative su ChatGPT in quasi 100 paesi

OpenAI ha pubblicato dati che monitorano 165 attività lavorative nei messaggi inviati a ChatGPT da utenti privati in quasi 100 paesi, dal primo trimestre del 2025 al terzo trimestre del 2026. Il dataset mostra che l’uso per lavoro si estend

OpenAI mappa 165 attività lavorative su ChatGPT in quasi 100 paesi

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Il nuovo dataset globale di OpenAI offre ai ricercatori un quadro dettagliato delle attività lavorative per cui le persone ricorrono a ChatGPT, ma non copre l’uso sul lavoro che con maggiore probabilità avviene tramite account aziendali. Pubblicati il 26 ottobre, i dati monitorano 165 tipi di attività lavorative in quasi 100 paesi. OpenAI afferma che sono esclusi i messaggi degli account aziendali e Codex: ne risulta un quadro incentrato sugli utenti privati, non un censimento dell’uso dell’IA sul lavoro.

L’uso per lavoro si estende a più attività

I dati raggruppano i messaggi di ChatGPT relativi al lavoro in 165 Intermediate Work Activities, o IWA, usando O*NET, un sistema per organizzare le mansioni comuni a diverse professioni. Le categorie spaziano dalla preparazione di materiali didattici allo sviluppo di contenuti di marketing, fino alla programmazione e all’analisi dei dati aziendali. La serie trimestrale va dal primo trimestre del 2025 al terzo trimestre del 2026 e consente ai ricercatori di confrontare i tipi di attività tra paesi e nel tempo.

Una tendenza che emerge dai dati è il calo della quota di messaggi di lavoro riconducibili alle attività più comuni. «L’uso legato al lavoro si è concentrato meno nelle attività più comuni», scrivono Aaron Chatterji e i suoi colleghi nei materiali di OpenAI Signals v3.0. Nei 74 paesi per i quali sono disponibili dati in ogni trimestre, le dieci attività più comuni rappresentavano in media il 51,1% dei messaggi di lavoro classificati di ciascun paese nel terzo trimestre del 2026, contro il 56,0% nel primo trimestre del 2025.

Il confronto con gli Stati Uniti lascia fuori un’ampia parte del lavoro

OpenAI confronta anche le attività svolte su ChatGPT con l’insieme delle mansioni svolte nelle professioni statunitensi. Secondo l’azienda, le due distribuzioni differiscono notevolmente, in parte perché circa il 43% dell’insieme delle mansioni delle professioni considerate, ponderato in base al numero di occupati, rientra in «Other IWAs», al di fuori delle attività riportate singolarmente. Queste categorie meno rappresentate comprendono lo spostamento di materiali, la conduzione di veicoli e la tenuta di cartelle cliniche o sanitarie.

OpenAI afferma che le categorie omesse non raggiungevano la soglia fissata per una rappresentazione costante nel suo campione originale statunitense di ChatGPT. Questo limite è importante: il confronto non misura direttamente quanto ChatGPT abbia cambiato le mansioni svolte dai lavoratori. Mostra come i messaggi classificati degli utenti privati si rapportano alle mansioni professionali, mentre una parte consistente delle mansioni svolte negli Stati Uniti è raggruppata al di fuori delle categorie dettagliate.

I messaggi degli utenti privati non rappresentano l’uso nell’intera azienda

I dati riguardano i messaggi relativi al lavoro inviati tramite piani ChatGPT individuali, non tramite account aziendali o Codex. La documentazione Signals che accompagna i dati afferma che il dataset più ampio si basa sulla classificazione di un milione di messaggi al mese inviati a ChatGPT da utenti privati, da luglio 2024 a settembre 2026, associati ad account che dichiarano un’età di almeno 18 anni. Esclude inoltre gli utenti che hanno cancellato il proprio account o hanno scelto di non consentire l’uso dei propri dati per l’addestramento. Secondo la documentazione, questi limiti probabilmente portano a sottostimare l’uso aziendale.

OpenAI afferma che i ricercatori non hanno letto le singole conversazioni: classificatori automatici hanno elaborato dati da cui erano stati rimossi gli elementi identificativi, mentre le statistiche pubblicate aggregano i risultati, omettono i gruppi di piccole dimensioni e aggiungono rumore statistico. L’azienda mette i dati a disposizione dei ricercatori affinché li scarichino e li usino con una licenza Creative Commons Attribution 4.0.

Una risorsa per la ricerca, non un’indagine sui lavoratori

I dati offrono ai ricercatori un modo per collegare le attività osservate su ChatGPT alle categorie professionali standard e ad altri indicatori economici. Le tendenze a livello nazionale possono aiutare a individuare dove l’uso legato al lavoro sta diventando più vario, mentre il confronto con gli Stati Uniti mette in luce le lacune tra un campione di utenti privati di un chatbot e l’intera gamma delle attività lavorative nell’economia.

Il dataset, però, descrive i messaggi classificati come relativi al lavoro, non l’intero uso dell’IA sul lavoro né la quota di lavoratori che usa ChatGPT. Il cambiamento misurato più chiaramente è più circoscritto: nei 74 paesi osservati per tutto il periodo, le dieci categorie di attività più comuni rappresentavano il 51,1% dei messaggi di lavoro classificati nel terzo trimestre del 2026, in calo rispetto al 56,0% del primo trimestre del 2025.

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