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Ollie chiuderà il 6 novembre dopo non essere riuscita a tenere il passo
Ollie chiuderà il suo assistente di IA rivolto alle famiglie il 6 novembre, una settimana dopo l’annuncio della chiusura da parte del cofondatore e amministratore delegato Bill Lennon. La società afferma che invierà agli utenti tramite mess

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Mancano sei giorni alla chiusura dell’assistente di IA di Ollie. Il cofondatore e amministratore delegato Bill Lennon ha annunciato il 30 ottobre che il servizio chiuderà il 6 novembre, mettendo fine a un prodotto in abbonamento creato per aiutare le famiglie a coordinare le attività quotidiane mantenendo riservate le proprie informazioni.
Lennon ha affermato che la società aveva incontrato difficoltà a competere, crescere e raccogliere il capitale necessario per continuare. Ha indicato nuovi concorrenti, tra cui Muse e Instinct, come fattori che hanno reso più difficile per Ollie distinguersi.
La scadenza del 6 novembre per Ollie
La chiusura lascia ai clienti poco tempo per prepararsi. Lennon ha detto che gli utenti di Ollie riceveranno nei prossimi giorni istruzioni per esportare i propri dati e ottenere i rimborsi. Nell’annuncio di addio, la società afferma che invierà agli utenti tramite messaggio un’esportazione dei dati che potranno condividere con un altro assistente personale di cui si fidano. Aggiunge che la fatturazione per Ollie e Ollie for Meals sarà interrotta e che gli abbonati riceveranno rimborsi per i mesi parziali o non utilizzati.
Per le famiglie, il cambiamento riguarda un assistente progettato per riunire in un unico luogo le attività di pianificazione quotidiana. Ollie si collegava alla posta elettronica e al calendario dell’utente e offriva strumenti per fissare appuntamenti, pianificare i pasti e pagare le bollette. La società aveva anche previsto di aggiungere la gestione del bilancio familiare, ma l’annuncio della chiusura non lascia intendere che questa funzione sarà lanciata.
Una scommessa da 7,5 milioni di dollari sulla privacy
Ollie utilizzava un modello in abbonamento e presentava la privacy come un elemento centrale del suo prodotto. A settembre, la società ha parlato con TechCrunch di un round seed da 7,5 milioni di dollari guidato da Khosla Ventures. L’assistente è stato anche tra i primi prodotti di IA rivolti alle famiglie e destinati al grande pubblico a ottenere la certificazione SOC 2, uno standard che prevede una verifica indipendente dei controlli di una società.
Questo approccio dava a Ollie una proposta ben definita in un mercato in cui gli assistenti possono gestire compiti sempre più personali. Ma una certificazione sulla privacy e investimenti esterni non hanno garantito che la società potesse costruire un’attività abbastanza grande. Nell’articolo sulla chiusura, TechCrunch non ha riportato dati sugli utenti o sui ricavi, lasciando sconosciute le dimensioni della base clienti di Ollie e la situazione finanziaria alla base della chiusura.
La concorrenza ha reso più difficili la crescita e la raccolta di capitali
Lennon ha collegato la chiusura alla difficoltà di competere per attirare attenzione e capitali. Nell’articolo di TechCrunch ha dichiarato:
«Con l’ingresso di Muse, Instinct e altri nel settore, è diventato più difficile distinguerci, crescere e raccogliere il capitale di cui avevamo bisogno per avere successo». — Bill Lennon, cofondatore e amministratore delegato di Ollie
La sua dichiarazione individua le pressioni affrontate dalla società; non fornisce un dettaglio delle finanze di Ollie né dice se uno specifico tentativo di raccolta di capitali sia fallito.
Secondo TechCrunch, la concorrenza è arrivata mentre gli assistenti testuali diventavano più utili per le attività di routine, grazie al miglioramento dei modelli sottostanti. Questo potrebbe aver ampliato la gamma di prodotti che gli utenti potevano prendere in considerazione, rendendo al tempo stesso più difficile distinguersi per un servizio in abbonamento più piccolo. La chiusura di Ollie mostra il divario tra offrire un assistente incentrato sulla privacy e sostenere l’attività necessaria a mantenerlo disponibile.
I clienti attendono istruzioni su esportazione e rimborsi
Per gli utenti attuali, la questione immediata è come conservare le informazioni custodite in Ollie e che cosa copriranno i rimborsi. Lennon ha detto che nei prossimi giorni arriveranno indicazioni su entrambe le questioni. L’annuncio di addio specifica che un’esportazione dei dati sarà inviata tramite messaggio e che saranno previsti rimborsi per i mesi di abbonamento parziali o non utilizzati, ma non indica il formato del file né i tempi di elaborazione dei rimborsi.
La chiusura prevista di Ollie è fissata per il 6 novembre, una settimana dopo l’annuncio di Lennon del 30 ottobre. I clienti del servizio hanno ora quella data e le istruzioni promesse sull’esportazione dei dati e sui rimborsi come passaggi concreti della transizione.