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NVIDIA estende la sicurezza degli agenti OpenShell ai chip BlueField
NVIDIA ha annunciato un’architettura di riferimento OpenShell che combina controlli sull’ambiente di esecuzione degli agenti con monitoraggio e applicazione delle regole sui processori BlueField-4. L’architettura è già disponibile, mentre l

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Secondo NVIDIA, gli agenti di IA hanno bisogno di controlli di sicurezza che vadano oltre il software, fino ai processori su cui vengono eseguiti. La nuova architettura di riferimento OpenShell porta l’applicazione delle regole a livello hardware; gli annunci dei partner mostrano che alcune componenti del sistema si avvicinano all’implementazione, ma certe integrazioni sono ancora previste e non disponibili.
Annunciata il 21 ottobre al GTC Berlin, l’architettura combina il software di esecuzione OpenShell con le CPU NVIDIA Vera, l’infrastruttura Vera Rubin e le unità di elaborazione dati BlueField-4. NVIDIA afferma che il sistema è già disponibile. È progettato per consentire alle aziende di fissare limiti all’attività degli agenti nel software, monitorarne il comportamento dall’esterno del loro ambiente di esecuzione e fermare le attività che superano tali limiti.
OpenShell porta l’applicazione delle regole oltre l’ambiente di esecuzione
OpenShell delimita l’ambiente di esecuzione, mentre NVIDIA Sentry gira su BlueField-4 e monitora il comportamento degli agenti separatamente dal loro ambiente software. Secondo NVIDIA, Sentry può isolare e fermare «in millisecondi» un agente che tenta di uscire dai limiti consentiti. L’azienda afferma che l’architettura si estende anche ai sistemi edge, tra cui RTX Spark, DGX Spark e DGX Station.
«Le capacità e la sicurezza dell’IA devono progredire insieme», ha dichiarato nell’annuncio Jensen Huang, fondatore e amministratore delegato di NVIDIA. Ha descritto il progetto come un modo per lasciare agli agenti spazio per operare entro limiti definiti: «circoscritti, monitorati e sotto controllo». Nella visione di NVIDIA, l’architettura vincola l’esecuzione degli agenti alle regole dell’infrastruttura, anziché affidarsi soltanto alle misure di sicurezza interne a un’applicazione.
L’azienda afferma che OpenShell può funzionare in ambienti Linux e Kubernetes, compresi i sistemi basati su Canonical, SUSE e Red Hat, nonché su Microsoft Windows tramite Microsoft Execution Containers. Cita inoltre le piattaforme cloud di Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Azure. NVIDIA indica tra i fornitori di modelli compatibili con l’infrastruttura Anthropic, Google, Meta, OpenAI e Perplexity.
I piani dei partner vanno dall’integrazione alla disponibilità
Gli annunci dei partner mostrano la differenza tra un’architettura pubblicata e prodotti già nelle mani dei clienti. CrowdStrike afferma che sta integrando il proprio servizio di rilevamento e risposta Falcon Guardian AI con OpenShell, mentre l’integrazione prevista con Sentry aggiungerebbe monitoraggio e applicazione delle regole a livello hardware. Nell’annuncio, l’azienda presenta queste funzionalità di Sentry come previste, non come già implementate.
ServiceNow offre un esempio software più concreto: il suo agente personale Arc è disponibile su larga scala, è governato da Super Intelligence Control Tower dell’azienda e le regole che lo riguardano sono applicate tramite OpenShell. Ma la funzionalità collegata AI Passport, pensata per trasferire i dati sulle autorizzazioni all’applicazione delle regole tramite OpenShell e BlueField, è attesa in una versione futura. ServiceNow afferma che, una volta disponibile questa funzionalità, le revoche potrebbero propagarsi tra software e hardware in circa un secondo.
Le promesse dipendono da controlli esterni all’agente
Il progetto di NVIDIA trasferisce parte dell’onere della sicurezza a un’infrastruttura che l’agente stesso non controlla. È questa la distinzione centrale nella proposta dell’azienda: OpenShell limita l’esecuzione nel software, mentre Sentry è concepito per monitorare e applicare le regole dal processore BlueField. NVIDIA afferma che Sentry può isolare un agente che supera i limiti assegnati, ma l’annuncio non fornisce risultati di test indipendenti né descrive le prestazioni in specifiche condizioni di implementazione.
Per ora, l’architettura è disponibile e NVIDIA ha indicato un’ampia gamma di partner nei settori delle infrastrutture, del software e della sicurezza che vi lavorano. Gli annunci mostrano anche che le singole integrazioni seguono tempistiche distinte: CrowdStrike descrive l’applicazione delle regole a livello hardware come prevista, mentre ServiceNow afferma che quella tramite AI Passport deve ancora arrivare. La prova pratica sarà verificare se questi controlli funzionano insieme nei sistemi implementati, non semplicemente se l’architettura di riferimento può essere installata.