Vai al contenuto
AI.info

The Pulse

Nvidia fissa per i clienti cloud una soglia del 51% di vendite fuori dalla Cina

Nvidia ha chiesto ai partner del cloud computing di destinare almeno il 51% dei loro servizi a clienti fuori dalla Cina, riferisce il Financial Times. La soglia indicata riguarderebbe i contratti futuri, mentre una precedente ricostruzione

Nvidia fissa per i clienti cloud una soglia del 51% di vendite fuori dalla Cina

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Nvidia ha chiesto ai clienti del cloud computing di vendere almeno il 51% dei loro servizi ad aziende fuori dalla Cina, ha riferito il Financial Times il 3 novembre, citando cinque persone a conoscenza della questione. Secondo il quotidiano, l’indicazione si applica ai contratti futuri, non agli accordi già in essere. La soglia indicata da Nvidia limiterebbe la quota di attività di un partner riconducibile a clienti cinesi.

Una soglia del 51% per i contratti futuri

Il FT ha riferito che il personale commerciale e i team regionali di Nvidia hanno comunicato le istruzioni verbalmente negli ultimi mesi, anziché metterle per iscritto. Secondo quanto riportato, la soglia si applica a livello globale e non è limitata ai data center in Asia. Nvidia non aveva mai imposto la stessa restrizione in precedenza, ha scritto il FT.

La ricostruzione pone l’accento su aspetti diversi rispetto a un resoconto del 2 novembre di The Information. Citando tre persone a conoscenza della questione, il resoconto descriveva la richiesta di Nvidia come un’indicazione volta ad ampliare la composizione della clientela dei fornitori, non come una regola obbligatoria. Secondo The Information, Nvidia aveva chiesto ai clienti cloud di identificare gli utenti finali dei suoi chip, ma non aveva applicato l’indicazione come un limite rigido all’acquisizione di clienti cinesi.

L’accesso al cloud resta alla portata delle aziende cinesi

Entrambi i resoconti riguardano la capacità di calcolo al di fuori della Cina. Gli sviluppatori cinesi di IA possono noleggiare l’accesso a chip avanzati ospitati all’estero, anziché importare i processori stessi. Secondo The Information, questa possibilità aveva attirato l’attenzione di funzionari statunitensi che indagavano sull’accesso delle aziende cinesi ai chip avanzati, dopo le accuse secondo cui Moonshot AI, lo sviluppatore di Kimi, aveva utilizzato chip Nvidia in data center fuori dalla Cina.

La distinzione tra una richiesta e una condizione di vendita vincolante è importante per i fornitori cloud che valutano nuovi contratti. La soglia del 51% riportata dal FT dà una misura precisa alla presunta politica, mentre la precedente ricostruzione di The Information descrive le indicazioni di Nvidia come non applicate e non obbligatorie. Nessuno dei due resoconti afferma che i contratti di leasing esistenti siano in corso di modifica.

Nvidia richiama l’attenzione sulle infrastrutture statunitensi

Interpellata da Agence France-Presse, Nvidia non ha confermato né smentito il resoconto del FT, ma ha diffuso una dichiarazione a difesa del ruolo delle infrastrutture cloud costruite negli Stati Uniti. «Da tempo la politica degli Stati Uniti incoraggia ogni cloud a basarsi su infrastrutture americane e ad acquisire clienti ovunque sia possibile», ha dichiarato la società nel comunicato riportato da AFP.

La società ha anche affermato che i data center e i cloud costruiti su chip americani sostengono i produttori statunitensi di modelli e applicazioni che competono a livello globale. Interrogata sul resoconto, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning ha detto di non esserne a conoscenza e ha chiesto un contesto commerciale equo, trasparente e non discriminatorio per le aziende di tutti i paesi, ha riferito AFP.

La questione aperta è l’applicazione

I resoconti lasciano aperta una distinzione che i partner cloud dovranno chiarire: se la soglia del 51% sia una condizione vincolante per i futuri rapporti commerciali con Nvidia o un’indicazione che i fornitori possono scegliere di non seguire. Il FT descrive un requisito comunicato verbalmente; The Information afferma che le indicazioni di Nvidia non erano obbligatorie e non erano state applicate come una regola rigida. Entrambe le ricostruzioni collocano il cambiamento nei contratti futuri, lasciando intatti gli accordi di leasing esistenti.

Fonti

Esplora

Altri articoli