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noyb presenta cinque reclami contro Scale AI ai sensi del GDPR

noyb ha presentato cinque reclami ai sensi del GDPR contro Scale AI in Francia, Italia, Paesi Bassi e Austria per presunte attività di tracciamento e controlli biometrici su Outlier. L’organizzazione per la tutela della privacy afferma che

noyb presenta cinque reclami contro Scale AI ai sensi del GDPR

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Un tracciamento così costante ed esteso durante il lavoro va davvero contro ogni ragionevole aspettativa. Perché LinkedIn o Facebook dovrebbero sapere a quali attività stai lavorando?»

Lisa Steinfeld Leiser, avvocata specializzata in protezione dei dati presso noyb

Il 27 ottobre 2026 noyb ha presentato cinque reclami contro Scale AI, sostenendo che la piattaforma Outlier dell’azienda traccia i lavoratori freelance e impone controlli invasivi dell’identità. I reclami sono stati presentati alle autorità per la protezione dei dati in Francia, Italia, Paesi Bassi e Austria; due sono stati presentati in Austria. noyb ha collaborato alla loro preparazione con Intérêt à Agir, DIPLab e Reversing.Works.

I reclami contestano violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE, tra cui il trattamento illecito dei dati e la mancata risposta alle richieste dei lavoratori di accedere ai propri dati personali. Chiedono alle autorità di indagare e valutare l’imposizione di sanzioni amministrative. Si tratta di contestazioni contenute nei reclami, non di accertamenti delle autorità.

I tracker di Outlier sono al centro dei reclami

Scale AI gestisce Outlier come piattaforma per persone che contribuiscono ad addestrare e valutare sistemi di IA. Secondo noyb, la piattaforma conta più di 900.000 lavoratori freelance e tra i suoi clienti figurano Meta, OpenAI, Google e il governo degli Stati Uniti. Le attività possono comprendere la scrittura di prompt, la valutazione delle risposte dei modelli e la verifica di lavori in ambiti specialistici.

Secondo noyb, la sua analisi tecnica ha individuato sulla piattaforma tracker di terze parti, tra cui tracker associati a TikTok, LinkedIn, Facebook, Sprig e Datadog. L’organizzazione afferma che questi strumenti trasmettono dati personali ogni pochi secondi, inclusi indirizzi IP, recapiti, identificativi univoci e informazioni sulle pagine visitate da un lavoratore. noyb sostiene che l’installazione dei tracker senza consenso sia priva di una valida base giuridica e comporti la raccolta di più dati del necessario.

Il reclamo francese esamina più da vicino gli elementi di prova descritti in uno dei reclami. Secondo il documento, i dati registrati dal browser di un lavoratore mostravano che i tracker inviavano informazioni sul lavoratore, sul progetto e sulla disponibilità di attività; un esempio indicava se un’attività fosse stata assegnata e perché non ve ne fossero di disponibili. Il reclamo descrive anche un tracker di Fullstory che registrava eventi come lo stato delle attività, i movimenti del mouse e i dati inseriti nei campi dei moduli. Il documento è disponibile nel reclamo francese di noyb in versione oscurata.

Persona gestisce i controlli ripetuti dell’identità

I reclami contestano anche la verifica dell’identità effettuata su Outlier tramite Persona. Secondo noyb, i lavoratori devono caricare un documento d’identità e registrare un video del proprio volto, ripetendo i controlli a intervalli regolari. Stando alla ricostruzione di noyb, Scale AI afferma che la procedura contribuisce a prevenire le frodi d’identità e a verificare le competenze dei lavoratori.

Nel reclamo francese, la persona che lo ha presentato afferma di aver creato un account Outlier, completato circa 50 attività nell’aprile 2025 e, in seguito, continuato ad accedere alla piattaforma in attesa di nuovi incarichi. Secondo il reclamo, il 2 febbraio 2026 il lavoratore ha inviato a Scale AI una richiesta di accesso ai dati, chiedendo tra l’altro se l’azienda prendesse decisioni automatizzate che lo riguardavano, e non aveva ricevuto risposta al momento della presentazione del reclamo. Il documento afferma inoltre che Persona ha confermato la ricezione di una richiesta distinta, senza però fornire una risposta nel merito.

Alle autorità si chiede di esaminare l’intero processo

Il caso sollevato da noyb riunisce diversi aspetti del trattamento dei dati dei lavoratori sulla piattaforma: il tracciamento durante il lavoro, i controlli biometrici nella verifica dell’identità e le richieste di accesso che, secondo l’organizzazione, sono rimaste senza risposta. noyb sostiene che il trattamento violi i principi del GDPR sulla minimizzazione dei dati e i diritti di accesso, oltre alle norme che disciplinano i tracker. I reclami chiedono alle autorità di esaminare queste pratiche e imporre sanzioni se accerteranno violazioni.

La distinzione è importante: i reclami espongono l’interpretazione delle prove e le argomentazioni giuridiche di noyb, mentre le autorità devono ancora decidere se Scale AI abbia violato la legge. Lo specifico reclamo francese descrive l’esperienza di un lavoratore; i cinque reclami sottopongono contestazioni collegate alle autorità di quattro Paesi.

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