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North.cloud raccoglie 60 milioni di dollari per automatizzare la gestione della spesa per il cloud e l’IA
North.cloud ha chiuso un round di Serie B da 60 milioni di dollari guidato da PeakSpan Capital per ampliare la gestione automatizzata dei costi dei servizi cloud, di IA e di dati. L’azienda afferma di gestire quasi 2 miliardi di dollari di

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
North.cloud ha chiuso un round di Serie B da 60 milioni di dollari per automatizzare le decisioni sui costi dell’infrastruttura che, secondo il suo amministratore delegato, le aziende trattano ancora come un’incombenza tecnica. L’azienda sostiene che le voci di spesa per cloud, IA e dati si sovrappongano sempre più spesso, mentre molti team continuano a gestirle attraverso console separate e verifiche manuali.
È su questo divario che si basa la proposta di North: la spesa per la tecnologia è una decisione aziendale, non una semplice questione di riduzione dei costi dell’infrastruttura cloud. Il round, annunciato il 15 ottobre 2026, finanzierà un’iniziativa più ampia per automatizzare l’ottimizzazione dei costi presso diversi fornitori cloud e integrare la spesa per l’IA nello stesso sistema.
PeakSpan guida il round da 60 milioni di dollari di North
PeakSpan Capital ha guidato il round di Serie B. Hanno partecipato anche Litquidity Ventures, Companyon Ventures, Alpaca, Uncommon Denominator, Gaingels e Mana Ventures. North afferma che userà i fondi per estendere l’ottimizzazione presso diversi fornitori cloud, approfondire le integrazioni, accelerare la gestione della spesa per l’IA e ampliare i team di ingegneria, prodotto e go-to-market.
Matt Biringer, amministratore delegato e cofondatore, ha presentato l’investimento come una sfida agli strumenti FinOps convenzionali. «Il resto del mercato tratta ancora l’ottimizzazione come un problema di ingegneria. Pensiamo che sia una scommessa sbagliata: è un problema aziendale e merita una vera piattaforma fintech basata sull’automazione e sull’IA, non un altro strumento aggiunto al carico di lavoro del team di ingegneria», ha detto Biringer.
North v3 collega i costi di cloud, IA e dati
Il finanziamento segue il lancio, ad agosto, di North v3, che ha aggiunto Microsoft Azure alla copertura già offerta dall’azienda per Amazon Web Services e Google Cloud Platform. La versione ha inoltre introdotto integrazioni native con OpenAI, Anthropic e Snowflake, ed esteso Autobot, il motore automatizzato di North per la gestione degli impegni di spesa per il cloud.
Autobot gestisce l’acquisto e il rinnovo degli impegni di spesa, secondo l’annuncio di prodotto diffuso da North ad agosto. L’azienda afferma che il sistema modella l’utilizzo e adegua gli impegni al variare delle esigenze. L’annuncio del finanziamento mette inoltre in evidenza TokenFlow, che riunisce nello stesso sistema della spesa per l’infrastruttura cloud l’utilizzo dei modelli, l’attribuzione dei costi, i budget e i controlli finanziari.
La disponibilità di TokenFlow è stata più limitata: North lo ha descritto come una funzionalità in fase beta iniziale quando ha annunciato v3 il 20 agosto. L’annuncio del finanziamento di ottobre non indica una data per una distribuzione più ampia. Il prodotto è quindi una parte concreta del piano di espansione di North, ma non è ancora una soluzione generalmente disponibile per monitorare i costi dell’IA.
Le cifre sui risparmi provengono da North e dai suoi clienti
North afferma di avvicinarsi a 2 miliardi di dollari di spesa cloud gestita e di aver aiutato i clienti a risparmiare più di 400 milioni di dollari. Nell’annuncio cita AssemblyAI, Atlan, Tines, SnapLogic, Emplifi e Imply tra i suoi clienti e riporta un tasso di fidelizzazione del 98,8%.
Ben Gotthold, responsabile dell’inferenza presso AssemblyAI, ha dichiarato che il tasso effettivo di risparmio ottenuto dall’azienda con North era rimasto intorno al 50% mentre la sua infrastruttura cresceva nel corso dell’anno precedente. La testimonianza del cliente sostiene la tesi di North sui risparmi automatizzati, ma l’annuncio non fornisce una scomposizione della cifra né una misurazione indipendente.
Sanket Merchant, partner di PeakSpan Capital, ha formulato una stima più ampia, affermando che il 30% della spesa per il cloud viene sprecato ancor prima di conteggiare i costi dell’IA e dei dati. È una valutazione dell’investitore, non una cifra misurata specificamente sui clienti di North. Il round si fonda sulla scommessa di North che collegare la visibilità sui costi agli acquisti e all’ottimizzazione automatizzati possa trasformare lo spreco segnalato in risparmi.
TokenFlow è la prossima prova
L’annuncio di North collega i nuovi capitali all’espansione della sua piattaforma automatizzata, senza indicare un’unica data di lancio per un prodotto né un budget dettagliato per voci. Le priorità dichiarate sono estendere l’ottimizzazione a più fornitori cloud, approfondire le integrazioni, ampliare la gestione della spesa per l’IA e far crescere i team.
Per TokenFlow, il prossimo traguardo è superare la fase beta iniziale descritta da North ad agosto. L’azienda afferma di voler accelerare la gestione della spesa per l’IA grazie al finanziamento; l’annuncio non specifica quando TokenFlow diventerà generalmente disponibile.