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Nirva raccoglie 33 milioni di dollari in finanziamenti complessivi per un pendente IA sempre in ascolto
Il round pre-Serie A da 25 milioni di dollari porta a 33 milioni i finanziamenti complessivi raccolti da Nirva, startup di dispositivi indossabili. Il suo pendente ascolta ciò che dice chi lo indossa e si abbina a un’app che trasforma le co

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Nirva sta sviluppando un dispositivo indossabile che ascolta per tutta la giornata, promettendo però di escludere le voci di chiunque tranne quella di chi lo indossa. Il 22 ottobre TechCrunch ha riferito che la società aveva annunciato un round pre-Serie A da 25 milioni di dollari. La promessa sulla privacy riguarda dunque un prodotto progettato per tenere attivi i microfoni e interpretare le parole di chi lo indossa come un diario personale e una fonte di spunti di riflessione.
Il nuovo finanziamento porta il totale raccolto da Nirva a 33 milioni di dollari, inclusi 8 milioni raccolti in precedenza nel 2026 da investitori tra cui Lightspeed e South Park Commons. Secondo TechCrunch, la società inizierà a raccogliere ordini a novembre e punta a effettuare le prime spedizioni entro la fine dell’anno. Il pendente costa 249 dollari.
Il pendente di Nirva ascolta continuamente
Il primo dispositivo può essere indossato come pendente o bracciale. Pesa circa otto grammi e ha un’autonomia fino a tre giorni con una carica, secondo TechCrunch. Nirva è stata fondata nel 2025 da Wei Lyu e Jason Chen, entrambi ex dipendenti di Meta Reality Labs, e da Hanying Hu, che ha fondato un marchio di moda e gioielli.
Durante una conversazione con TechCrunch, la CEO di Nirva Lyu ha descritto il prodotto come un gioiello, non come un registratore di riunioni. «È un gioiello che si concentra esclusivamente sull’ascolto di ciò che dici. Non siamo come un registratore vocale o uno strumento per prendere appunti durante le riunioni. Una differenza fondamentale tra noi e Taya, Vocci o Sandbar Ring è che ascoltiamo sempre, passivamente, ciò che dici. Quindi è sempre acceso. Continua a costruire un modello dell’utente e della tua mente», ha detto Lyu.
«Penso che non esista un modo universale per aiutare tutti a risolvere i propri problemi. Stiamo costruendo uno strumento per aiutare le persone a migliorare la comprensione di sé, la compassione verso se stesse e la consapevolezza di sé», ha detto Lyu.
Wei Lyu, CEO di Nirva, a TechCrunch
La promessa sulla privacy dipende dal filtraggio delle voci
Secondo TechCrunch, durante la configurazione gli utenti registrano brevi campioni della propria voce, così che il dispositivo possa costruire un modello del loro modo di parlare. L’articolo afferma che, durante l’uso, il sistema filtra le conversazioni e gli altri suoni prodotti dalle persone vicine. Riferisce inoltre che, per impostazione predefinita, Nirva non conserva audio né trascrizioni dopo l’elaborazione.
Queste tutele sono centrali nella proposta del prodotto: un dispositivo sempre in ascolto in luoghi pubblici e situazioni sociali potrebbe captare le conversazioni altrui oltre a quelle di chi lo possiede. L’articolo di TechCrunch non spiega come Nirva verifichi il filtraggio delle voci, con quale affidabilità distingua chi parla né quali fasi di elaborazione avvengano prima che l’audio venga eliminato. Descrive il comportamento previsto del dispositivo, non una verifica indipendente delle sue prestazioni.
Un’app per ricavare spunti, non solo un registratore
Secondo TechCrunch, Nirva si presenta come una società che offre spunti di riflessione personali, anziché come una startup dedicata alla produttività. La sua app può mostrare promemoria e cose da fare. Lyu ha detto che la società vuole che l’app aiuti gli utenti a essere più presenti per gli altri nelle loro vite.
Questa distinzione pone anche obiettivi ambiziosi per il software: Nirva chiede ai clienti di fidarsi delle sue interpretazioni delle loro parole e relazioni, non soltanto della sua capacità di prendere appunti. TechCrunch ha riferito che Lyu ha raccontato di aver dimenticato di ringraziare sua madre, dopo di che l’app le ha mostrato un promemoria. L’articolo non descrive come l’app verifichi l’accuratezza delle proprie deduzioni sulle emozioni o sulla personalità.
Gli ordini aprono a novembre
Secondo TechCrunch, Nirva prevede di offrire il dispositivo da 249 dollari nelle versioni argento, argento spazzolato, nero e oro. Gli ordini apriranno a novembre e la società punta a effettuare le prime spedizioni entro la fine del 2026. Le ambizioni dichiarate della società vanno oltre questo primo pendente: Nirva dice di voler sviluppare altri dispositivi nel tempo.
Per ora, la prossima prova concreta per Nirva sarà vedere se i clienti indosseranno un pendente sempre in ascolto e accetteranno le sue rassicurazioni sul filtraggio delle voci e sulla conservazione dei dati, in cambio di un’app che trasforma le parole di tutti i giorni in indicazioni personali.