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Viceprocuratore generale del New Jersey incriminato nella contea di Bucks in un caso di materiale pedopornografico generato con l’IA
Brian Richard Fitzgerald, viceprocuratore generale del New Jersey, è accusato in Pennsylvania di tre reati gravi per fatti che riguardano materiale pedopornografico generato con l’IA e di altro tipo. Secondo i procuratori della contea di Bu

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Secondo i procuratori della contea di Bucks, un viceprocuratore generale del New Jersey ha usato l’intelligenza artificiale per creare e condividere materiale pedopornografico; la Procura generale del New Jersey afferma di collaborare alle indagini e di adottare provvedimenti in merito al suo rapporto di lavoro. Brian Richard Fitzgerald, 51 anni, è stato arrestato e ha avuto la sua prima comparizione in tribunale il 15 ottobre in Pennsylvania, dove vive. Le accuse non sono state dimostrate e, come ricorda la Procura distrettuale della contea di Bucks, gli imputati sono presunti innocenti fino a prova contraria.
Una segnalazione relativa a Discord ha condotto gli investigatori a Fitzgerald
Secondo la Procura distrettuale della contea di Bucks, le indagini sono iniziate dopo che il National Center for Missing & Exploited Children ha inoltrato una CyberTip riguardante un utente di Discord che il 10 luglio 2026 aveva condiviso un’immagine illecita. Le analisi forensi digitali e i dati degli abbonati hanno collegato l’account e gli indirizzi internet associati alla residenza di Fitzgerald a Lower Makefield Township. Gli investigatori della contea hanno lavorato al caso insieme alla polizia di Lower Makefield Township.
Il 15 ottobre gli investigatori hanno perquisito l’abitazione di Fitzgerald e recuperato prompt e script che, secondo i procuratori, erano stati usati per generare il materiale con un programma di IA. La comunicazione del procuratore distrettuale riferisce inoltre che gli investigatori hanno trovato registri di chat di Discord in cui Fitzgerald ammetteva di aver creato con l’IA diverse immagini illecite e di averle condivise con altri utenti. La Procura sostiene inoltre, in un’accusa distinta, che abbia ottenuto e condiviso attraverso un’altra piattaforma social materiale pedopornografico raffigurante minori reali.
Tre capi d’accusa per reati gravi e una cauzione di 2 milioni di dollari
Fitzgerald è accusato di tre reati gravi: possesso di materiale pedopornografico, diffusione di fotografie o filmati di materiale pedopornografico e uso illecito di un mezzo di comunicazione. La giudice distrettuale Corryn L. Kronnagel ha fissato la cauzione a 2 milioni di dollari, con possibilità di scarcerazione versandone il 10 per cento, e ne ha disposto la custodia presso il Bucks County Correctional Facility. La Procura distrettuale ha dichiarato che un’udienza preliminare era stata fissata per la seconda parte di ottobre.
Il procuratore distrettuale Joe Khan ha presentato il caso come una questione di uguale responsabilità davanti alla legge, dichiarando: «Nessuno è al di sopra della legge, tanto meno chi ha il compito di farla rispettare». Ha aggiunto che il suo ufficio porterà avanti i procedimenti indipendentemente dalla professione o dal titolo dell’accusato. Il ruolo di Fitzgerald come viceprocuratore generale nel New Jersey crea un legame diretto tra l’arresto e il sistema delle forze dell’ordine di un altro Stato, ma le accuse mosse in Pennsylvania restano da dimostrare.
Il New Jersey afferma di adottare provvedimenti sul piano lavorativo
Una portavoce della Procura generale del New Jersey ha dichiarato che l’ufficio era a conoscenza delle accuse contro un dipendente della sua Division of Law e che stava collaborando con i procuratori della contea di Bucks. La portavoce ha anche affermato che l’ufficio stava adottando «provvedimenti appropriati in merito al suo rapporto di lavoro». La dichiarazione non precisava quali provvedimenti fossero stati adottati.
Il caso prosegue ora nella contea di Bucks, dove l’udienza preliminare è prevista nella seconda parte del mese. Nella loro ricostruzione pubblica, i procuratori indicano la CyberTip di luglio, la perquisizione di ottobre e gli elementi di prova che affermano di aver recuperato; sarà il procedimento giudiziario a stabilire se le accuse saranno dimostrate.