The Pulse
Namespace raccoglie 42 milioni di dollari per sviluppare infrastrutture per la programmazione con l’IA
Namespace ha raccolto 42 milioni di dollari in un round di Serie B guidato da Scale Venture Partners, portando i finanziamenti complessivi a 65 milioni di dollari. La società con sede a Zurigo afferma che userà i fondi per ampliare i propri

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Il 5 ottobre Namespace ha annunciato di aver chiuso un round di Serie B da 42 milioni di dollari guidato da Scale Venture Partners, scommettendo sul fatto che il codice generato dall’IA aumenterà la domanda di sistemi di calcolo per la compilazione e il test del software. Il round porta i finanziamenti complessivi della società con sede a Zurigo a 65 milioni di dollari. Namespace afferma che userà i fondi per sviluppare i propri prodotti e ampliare i data center.
La società vende infrastrutture per le attività che seguono la generazione del codice: predisporre ambienti di sviluppo isolati, eseguire build e verificare che il codice funzioni. Secondo Namespace, queste attività devono tenere il passo con sviluppatori e agenti di programmazione che apportano modifiche sempre più spesso e in parallelo.
Il round da 42 milioni di dollari di Namespace segue un finanziamento da 23 milioni
Secondo Namespace, al round di Serie B hanno partecipato NEA, 20VC, Essence, Burst Capital e Susa Ventures, insieme ad angel investor tra cui Olivier Pomel, amministratore delegato di Datadog. Il finanziamento è arrivato sette mesi dopo il round precedente della società, che, secondo quanto afferma Namespace, era stato guidato da NEA. Con l’ultima raccolta, i finanziamenti complessivi salgono a 65 milioni di dollari.
Namespace riferisce che i ricavi sono aumentati di otto volte nei 12 mesi precedenti l’annuncio e che più di 1.000 organizzazioni usano la sua piattaforma. Tra i clienti, la società ha citato Ramp, SpaceXAI, ElevenLabs, Framer, Vanta e Warp. I dati sulla crescita e sui clienti provengono da Namespace, che non ha comunicato una valutazione né i termini finanziari dettagliati del round di Serie B.
La scommessa infrastrutturale riguarda build e test
Namespace offre ambienti di sviluppo per agenti di programmazione, runner di GitHub Actions, caching persistente ed esecuzione remota delle build per Bazel. La sua piattaforma supporta Mac, Windows e Linux e copre attività che possono richiedere sistemi operativi diversi, tra cui lo sviluppo e il test per i dispositivi Apple.
La società afferma di gestire una propria infrastruttura, scegliendo processori, sistemi di archiviazione e reti in funzione dei carichi di lavoro legati allo sviluppo software. L’annuncio dell’investimento di Scale Venture Partners espone la stessa tesi: gli agenti di programmazione possono creare più attività simultanee, hanno bisogno di spazi di lavoro separati e dipendono da risultati rapidi delle build e dei test prima di poter procedere.
Questa domanda può rendere la lentezza dell’esecuzione un limite alla velocità con cui sviluppatori o agenti ripetono il ciclo di lavoro. L’approccio di Namespace consiste nel controllare una parte maggiore dei sistemi alla base di questi carichi di lavoro, compresi il posizionamento dei dati e l’accesso agli artefatti di build riutilizzabili, anziché affidarsi soltanto a macchine cloud generiche.
Scale vede un carico di lavoro diverso per l’infrastruttura cloud
«L’uso degli agenti nello sviluppo software mette in discussione le ipotesi sui compromessi alla base delle precedenti generazioni di strumenti. Namespace è la piattaforma in grado di soddisfare la domanda di velocità e scalabilità, offrendo al tempo stesso l’affidabilità e la sicurezza a cui gli ingegneri si sono abituati», ha scritto Javier Redondo, partner di Scale Venture Partners, nell’annuncio di Namespace.
Il round finanzia l’ampliamento dei data center di Namespace, compresa la sua flotta di hardware Mac, oltre allo sviluppo dei prodotti. Questa scelta risponde a un’esigenza specifica su cui si basa la proposta della società: gli agenti di programmazione possono operare su più piattaforme, ma il software deve comunque essere compilato e superare i test in ambienti adatti al sistema operativo a cui è destinato.
Namespace punta sia sugli spazi di lavoro per gli sviluppatori sia sulle risorse di calcolo alla base dell’integrazione continua, delle build e dei test. L’ampliamento annunciato dalla società aggiungerà capacità nei data center a questa piattaforma; l’annuncio del round di Serie B non precisa quante strutture o macchine intenda aggiungere.