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Moonshot ripristina il 25% delle quote Kimi dopo i problemi di K3.1 Pro

Moonshot AI afferma che gli abbonati a tutti i piani riceveranno un ripristino una tantum del 25% della quota mensile Kimi dopo i limiti alla frequenza delle richieste e il consumo non necessario registrati con K3.1 Pro. L’azienda afferma i

Moonshot ripristina il 25% delle quote Kimi dopo i problemi di K3.1 Pro

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Erano problemi nostri e avremmo dovuto risolverli prima.»

Moonshot AI, in un post sul suo account @Kimi_Moonshot

Moonshot AI sta ripristinando una parte della quota mensile Kimi degli abbonati dopo aver riconosciuto i limiti alla frequenza delle richieste e il consumo non necessario legati al suo piano di abbonamento K3.1 Pro. In un post del 25 ottobre, l’azienda ha dichiarato che ogni abbonato, indipendentemente dal piano, avrebbe ricevuto un ripristino una tantum dei consumi pari al 25% della propria quota mensile. Ha descritto tale quantità come equivalente a circa una settimana di utilizzo. L’annuncio è arrivato dopo i problemi legati al lancio di K3.1 Pro, secondo un articolo di CNA basato su Reuters.

Che cosa comporta per gli abbonati il ripristino del 25%

La rettifica è calcolata sulla quota mensile e non viene presentata come una nuova disponibilità settimanale. Per gli abbonati il cui consumo registrato è inferiore al 25% della quota mensile, Kimi ha dichiarato che il valore dei consumi sarebbe stato azzerato. La distinzione conta: l’azienda ha annunciato una correzione una tantum del contatore dei consumi, non un credito settimanale ricorrente né il ripristino dell’intera quota mensile per ogni account.

Kimi ha dichiarato che gli abbonati avrebbero visto la rettifica nelle barre dei consumi entro la fine della giornata, ora del Pacifico. Il post non indicava un orario più preciso per il completamento né confermava che la modifica fosse già stata applicata ai singoli account. La formulazione lascia inoltre invariate le quote previste dagli abbonamenti: la rettifica promessa ripristina una parte della quota mensile esistente.

Moonshot indica le chiamate ai sottoagenti e la lunghezza dell’output

L’azienda ha accompagnato il ripristino con modifiche ai parametri del piano. Ha dichiarato che stava riducendo le chiamate non necessarie ai sottoagenti e la lunghezza dell’output, così da far durare più a lungo le quote degli abbonati. Le chiamate ai sottoagenti sono attività delegate ad altri agenti di IA; la lunghezza dell’output indica la quantità di testo generato. Entrambi i fattori possono incidere sul consumo associato a una richiesta, anche se Moonshot non ha pubblicato dati comparativi precedenti e successivi per nessuna delle due modifiche.

L’annuncio non identifica quali impostazioni siano cambiate, non quantifica quanta quota quelle modifiche potrebbero far risparmiare e non precisa quanta parte del consumo precedente fosse dovuta all’attività dei sottoagenti rispetto agli output lunghi. Non fornisce neppure una spiegazione dettagliata delle cause dei limiti alla frequenza delle richieste. Per gli abbonati, il ripristino offre un sollievo immediato sul fronte dei consumi; le modifiche ai parametri sono la risposta dichiarata dall’azienda ai consumi futuri.

Un’ammissione senza un dettaglio dei consumi

Con le sue scuse, Moonshot si assume direttamente la responsabilità dei limiti alla frequenza delle richieste e del consumo non necessario delle quote, affermando che i problemi erano suoi e avrebbero dovuto essere risolti prima. L’azienda non ha detto quanti abbonati siano stati interessati né ha pubblicato dati sui consumi che mostrino la portata del problema. Queste omissioni rendono difficile valutare l’entità della correzione al di là del 25% dichiarato dall’azienda.

La misura più chiara contenuta nell’annuncio è dunque il ripristino stesso: la restituzione una tantum di un quarto della quota mensile, con l’azzeramento dei consumi per gli account al di sotto di tale soglia di utilizzo. Il post non quantifica se le modifiche alle chiamate ai sottoagenti e alla lunghezza dell’output eviteranno pressioni analoghe sulle quote. Il termine indicato da Moonshot perché le barre dei consumi mostrassero il ripristino era la fine del 25 ottobre, ora del Pacifico.

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