The Pulse
Microsoft dà agli agenti di Copilot Studio account propri
Microsoft aggiunge account per gli agenti e una memoria dei processi aziendali a Copilot Studio, così che gli agenti gestiti dalle organizzazioni possano operare nelle applicazioni Microsoft 365. Le funzionalità vengono distribuite tramite

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
«Gli account per gli agenti consentono agli agenti di lavorare in Microsoft 365 con credenziali proprie, proprio come farebbe una persona.»
Jason Moore, vicepresidente di prodotto di Microsoft Copilot Studio
Microsoft aggiunge agli agenti di Copilot Studio account di proprietà delle organizzazioni e una memoria persistente, offrendo alle aziende un modo per affidare processi condivisi ad agenti che possono continuare a lavorare tra un’interazione e l’altra con i dipendenti. L’azienda ha annunciato le funzionalità il 15 ottobre, descrivendo agenti capaci di operare nelle applicazioni Microsoft 365 con credenziali proprie e autorizzate, anziché fare affidamento sull’identità di un singolo dipendente.
Secondo Microsoft, gli account permettono agli agenti di partecipare al lavoro in corso, invece di essere soltanto finestre di chat a cui i dipendenti devono tornare per ogni attività. L’azienda afferma che le funzionalità vengono distribuite tramite Frontier, il suo programma di accesso anticipato alle nuove funzionalità.
Gli agenti possono partecipare al lavoro in Teams e nei file di Office
I dipendenti potranno chiamare in causa un agente in Teams e Outlook per porre domande, assegnare attività o fornire aggiornamenti. Microsoft afferma che gli agenti potranno anche essere menzionati nei commenti di Word, Excel e PowerPoint, permettendo ai team di coinvolgerli nei documenti che già usano. Un dipendente può delegare un’attività tramite Teams o email e proseguire con altro lavoro mentre l’agente la porta avanti.
Gli account forniscono inoltre agli agenti credenziali e autorizzazioni circoscritte per interagire con altri agenti, strumenti, applicazioni e servizi. Secondo Microsoft, le azioni possono così essere attribuite all’agente anziché alla persona il cui account avrebbe altrimenti usato, mentre i responsabili del processo mantengono il controllo sull’ambito operativo autorizzato dell’agente. Questa distinzione punta a rendere più facile per le organizzazioni verificare quali passaggi siano stati compiuti dalle persone e quali dagli agenti.
La memoria conserva il contesto dei processi tra una revisione e l’altra
Microsoft ha affiancato agli account degli agenti una memoria dei processi aziendali e meccanismi di attivazione basati sull’harness di GitHub Copilot in Copilot Studio. Secondo l’azienda, questa combinazione può consentire agli agenti di conservare il contesto pertinente e avviare il lavoro quando necessario. L’esempio proposto è un agente addetto al budget che si prepara a una revisione settimanale, raccoglie i documenti di pianificazione, confronta le previsioni con le relative spiegazioni e chiede ai responsabili del budget di chiarire le variazioni che non riesce a spiegare.
In questo scenario, il personale finanziario contribuisce tramite Teams o Outlook, mentre l’agente prepara una sintesi di cifre, spiegazioni e questioni ancora aperte. È il team, non l’agente, a decidere se rivedere le previsioni, chiedere ulteriori informazioni o approvare un piano. Microsoft afferma che Ooredoo Qatar, uno dei primi clienti, usa un agente di Copilot Studio in Outlook, Teams e Word per esaminare i business case dei dirigenti e preparare documenti di sintesi.
L’identità non elimina la necessità di supervisione
Microsoft afferma che gli amministratori possono circoscrivere gli accessi e gestire il ciclo di vita degli agenti, ma indica come previsti nei prossimi mesi ulteriori criteri e controlli per la gestione degli accessi, della qualità e dei costi. L’annuncio segnala anche una futura funzionalità che permetterebbe agli agenti di usare un proprio computer nel cloud dotato di browser: Microsoft la presenta come una possibilità in arrivo, non come parte delle funzionalità attualmente in distribuzione.
Queste precisazioni contano perché un account dà a un agente un’identità più chiara, non l’autorità di prendere autonomamente decisioni aziendali importanti. Nel modello descritto da Microsoft, le persone restano responsabili delle approvazioni, mentre gli agenti si occupano della preparazione, delle attività successive e del coordinamento ordinario. Per ora, la verifica pratica consiste nel capire se le organizzazioni riescano a dare a un agente accesso sufficiente per far avanzare un processo, mantenendo al tempo stesso visibili le sue azioni e circoscritte le sue autorizzazioni.