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Microsoft e CMU affiancano gli ingegneri junior a mentor senior
Microsoft e Carnegie Mellon University hanno lanciato PRAISE, un programma che affianca gli ingegneri Microsoft all’inizio della carriera a mentor senior e offre loro corsi della CMU. I primi corsi riguardano il machine learning in produzio

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
«L’IA cambia il lavoro, ma non elimina la necessità di ingegneri junior né del giudizio e della responsabilità umani.»
Mark Russinovich, direttore tecnologico, vice responsabile della sicurezza informatica e consulente tecnico di Microsoft Azure
Microsoft e Carnegie Mellon University affiancano gli ingegneri all’inizio della carriera a mentor senior e offrono loro corsi universitari, in un programma pensato per affrontare una questione pratica: come possono i nuovi sviluppatori maturare capacità di giudizio nell’ingegneria del software quando l’IA è in grado di produrre codice rapidamente? Microsoft e CMU hanno annunciato la Preceptorship for AI-accelerated Software Engineering, o PRAISE, il 15 ottobre. Il programma combina l’affiancamento sul lavoro in Microsoft con la formazione della Kenneth C. Griffin School of Computer Science della CMU.
L’affiancamento va oltre l’osservazione del lavoro degli ingegneri senior
Il modello di Microsoft abbina gli ingegneri junior, chiamati preceptees, a ingegneri senior nel ruolo di preceptors. I mentor affrontano i problemi insieme a loro, spiegano come prendono le decisioni e li aiutano a valutare quando gli strumenti di IA sono utili. L’obiettivo dichiarato è dare al personale all’inizio della carriera lo spazio per imparare facendo, anziché limitarsi a osservare un ingegnere più esperto mentre risolve un problema.
Microsoft paragona questa formula ai percorsi di affiancamento nell’assistenza infermieristica, in cui i nuovi infermieri acquisiscono esperienza pratica sotto la guida di colleghi esperti. Il paragone riguarda la formazione e la supervisione: il programma si concentra sulla progettazione del software, sullo sviluppo assistito dall’IA e sulla responsabilità per ciò che i team rilasciano. L’azienda afferma che ai preceptees viene insegnato a verificare le ipotesi e a discutere con i colleghi le modifiche che non conoscono.
I corsi della CMU collegano la teoria ai progetti di Microsoft
I partecipanti sono dipendenti Microsoft che possono seguire corsi online della CMU mentre lavorano a tempo pieno. Il primo semestre comprende Machine Learning in Production e Preceptorship in AI-Augmented Software Engineering I. La CMU afferma che i corsi trattano l’integrazione del machine learning nel software e l’uso degli strumenti di IA durante lo sviluppo.
Per la primavera sono previsti DevOps: Engineering for Secure Development and Deployment e la seconda parte del percorso di ingegneria del software potenziata dall’IA. La CMU afferma che i corsi possono essere riconosciuti ai fini di un master in ingegneria del software, offrendo ai partecipanti la possibilità di proseguire gli studi oltre il programma di certificazione. Il piano di studi è pensato per integrare il lavoro di ingegneria e l’affiancamento che i partecipanti ricevono in Microsoft.
Il primo gruppo di partecipanti lavora già a Seattle
Nel resoconto del lancio pubblicato dalla CMU, Jace Watson è descritto mentre segue i corsi e lavora come ingegnere del software per Microsoft a Seattle. Watson ha detto che gli strumenti di IA non avevano avuto un ruolo importante nella sua formazione universitaria, ma erano diventati parte del suo lavoro quotidiano dopo il suo ingresso in azienda. Ha cercato una formazione aggiuntiva per imparare a usarli più a fondo.
Il programma è nato da una discussione seguita alla visita di Mark Russinovich, direttore tecnologico di Microsoft Azure, alla School of Computer Science della CMU nell’ottobre 2025. La CMU riferisce che i partner hanno iniziato a valutare in che modo la formazione potesse aiutare gli ingegneri junior a rispondere alle esigenze del lavoro assistito dall’IA. Jonathan Aldrich, professore della CMU e direttore del programma di certificazione, ha detto di ritenere che il programma possa fungere da modello per le aziende che vogliono formare nuovi sviluppatori.
Un modello di formazione aziendale, non l’affermazione che scrivere codice sia ormai superfluo
La tesi di Microsoft a sostegno di PRAISE è che l’IA cambia il lavoro senza eliminare la necessità di ingegneri junior o della responsabilità umana. L’azienda afferma che la progettazione e l’architettura occupano una quota maggiore del suo lavoro di ingegneria, mentre gli strumenti di IA aiutano a scrivere codice, ma sostiene che gli ingegneri debbano comunque comprendere il codice e valutare i sistemi che rilasciano.
PRAISE è dunque una risposta specifica a una sfida legata alle assunzioni e alla formazione, non una prova che un corso universitario possa, da solo, stabilire come i team di sviluppo software debbano adattarsi. I primi partecipanti sono dipendenti Microsoft e la struttura del programma collega direttamente i corsi al lavoro in azienda. Il programma previsto per la prossima primavera aggiunge al piano di studi lo sviluppo e la distribuzione sicuri, accanto al secondo corso di ingegneria del software potenziata dall’IA.