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Meta rimuove il video satirico di Roel Maalderink sui suoi occhiali con IA
Meta ha rimosso da Facebook e Instagram un video del presentatore olandese Roel Maalderink e dell’organizzazione Bits of Freedom. La clip ritraeva dipendenti di Meta ad Amsterdam, ripresi con gli occhiali dell’azienda dotati di fotocamera;

AI.info Team ·
«Meta decide di cosa si può parlare in pubblico e come si svolge il dibattito.»
Eva de Goeij, ricercatrice di Bits of Freedom, a RTL Nieuws
Meta rimuove un video realizzato con i suoi stessi occhiali
Mercoledì 23 settembre, Meta ha rimosso da Facebook e Instagram un video satirico del presentatore olandese Roel Maalderink e del gruppo per i diritti digitali Bits of Freedom. Maalderink ha girato la clip davanti all’ufficio di Meta ad Amsterdam, usando gli occhiali dell’azienda dotati di fotocamera, e poi ha chiesto ai dipendenti cosa pensassero del prodotto. Dopo essere scomparso dalle piattaforme di Meta, il video è rimasto disponibile su YouTube.
Secondo RTL Nieuws, Meta ha dichiarato che il filmato poteva costituire bullismo e molestie. Nella spiegazione, l’azienda ha richiamato le regole della piattaforma contro contenuti di questo tipo. Nel video, i dipendenti chiedono a Maalderink se li sta riprendendo e cosa stia facendo mentre si avvicina a loro indossando gli occhiali.
Le riprese portano davanti alla telecamera il dibattito sulla privacy degli occhiali
Maalderink ha realizzato il video con Bits of Freedom, una fondazione olandese che si batte per la privacy online e la libertà di espressione. L’idea alla base della clip sposta sull’azienda che li vende una preoccupazione comune legata agli occhiali con fotocamera: i dipendenti si trovano a vivere lo stesso tipo di riprese che le persone possono subire in pubblico. Diversi dipendenti sembrano a disagio e chiedono a Maalderink se li sta riprendendo.
Nei Paesi Bassi gli occhiali di Meta sono finiti sotto esame per il rischio che le persone vengano riprese a loro insaputa. RTL ha riferito che l’Autorità olandese per la protezione dei dati aveva ricevuto diverse segnalazioni riguardanti gli occhiali, mentre il gruppo di consumatori Consumentenbond aveva chiesto un divieto all’inizio di settembre. Queste preoccupazioni fanno da sfondo al video, ma non dimostrano che ogni registrazione realizzata con il dispositivo sia clandestina o illegale.
Maalderink dice che è la prima volta che gli succede
«Da dieci anni realizzo video satirici su ogni genere di argomento», ha detto Maalderink a RTL. Ha spiegato che nessuno era mai stato rimosso prima, nonostante avesse realizzato contenuti su temi come Gaza, Ucraina e i rifugiati. Ha descritto positivamente la reazione alla clip e ha detto che, a suo avviso, la decisione di Meta significava che l’azienda non voleva che le persone la vedessero.
La critica di De Goeij mette in luce una tensione che questo episodio rende concreta: Meta controlla le piattaforme su cui è stato pubblicato il video e produce anche gli occhiali al centro del filmato. La ragione dichiarata dall’azienda è che le riprese potrebbero violare le regole contro le molestie; i critici vedono nella rimozione un limite alla discussione sul prodotto. Il video è ancora disponibile su YouTube e sulla pagina della campagna di Bits of Freedom.
Il video resta fuori dalle piattaforme di Meta
La rimozione non ha cancellato la clip da Internet, ma l’ha tolta da due importanti servizi controllati dall’azienda che critica. La distinzione è importante in questo caso: il tema del video non sono soltanto gli occhiali con fotocamera, ma anche chi può decidere se le critiche nei loro confronti restano visibili sulle piattaforme di Meta. La motivazione dichiarata da Meta per rimuovere i post è la sua policy contro bullismo e molestie; il resoconto di RTL non riporta ulteriori spiegazioni pubbliche dell’azienda.