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Meta: uno strumento legato a Claude ha provocato la sospensione dell’account Instagram di No Kings

Meta afferma che picchi di attività di lettura da parte di uno strumento legato a Claude hanno provocato l’errata sospensione dell’account Instagram della No Kings Coalition il 17 ottobre. L’account è tornato visibile al pubblico dopo circa

Meta: uno strumento legato a Claude ha provocato la sospensione dell’account Instagram di No Kings

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Meta afferma che l’attività di uno strumento legato a Claude ha attivato i sistemi automatici di Instagram prima che la piattaforma disattivasse l’account della No Kings Coalition durante una mobilitazione nazionale per il voto anticipato. La sospensione è iniziata sabato 17 ottobre, mentre gli organizzatori tenevano eventi in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Meta si è poi scusata, ma la sua ricostruzione dell’accaduto è cambiata tra sabato e domenica, e l’azienda non ha identificato né lo strumento né chi lo stesse utilizzando.

La spiegazione di Meta è passata dalla pubblicazione alla lettura

La prima spiegazione di Meta si concentrava sull’attività visibile agli altri utenti: pubblicare, condividere o commentare con frequenza elevata può attivare i sistemi automatici, ha affermato l’azienda. Andy Stone, vicepresidente della comunicazione di Meta, ha definito la sospensione un errore e si è scusato. La coalizione ha contestato questa spiegazione, sostenendo di aver pubblicato solo pochi contenuti mentre trasmetteva in diretta streaming a migliaia di persone, secondo The Guardian.

Domenica Meta ha fornito una ricostruzione diversa di ciò che aveva attivato i sistemi. Secondo l’azienda, i suoi ingegneri hanno rilevato che il picco riguardava principalmente l’attività di «lettura» dell’account: uno strumento legato a Claude accedeva a profili, post e hashtag di Instagram in raffiche intense. Meta ha affermato che il volume era salito a circa quattro volte il livello normale e che, per i suoi sistemi di sicurezza, le richieste in sequenza somigliavano al traffico automatizzato di un bot anziché alla normale navigazione.

«Questa attività ha indotto i nostri sistemi di protezione automatici a disattivare erroneamente l’account Instagram di No Kings».
— Andy Stone, vicepresidente della comunicazione di Meta

Nel suo post, Stone ha anche detto che una nuova verifica automatica aveva ripristinato l’account circa un’ora dopo la rimozione, ma che il recupero dell’accesso amministrativo aveva richiesto più tempo. «Abbiamo riottenuto l’accesso ai nostri account, ma Meta ci deve ancora una spiegazione», ha dichiarato la No Kings Coalition in un comunicato pubblicato domenica, secondo The Guardian. La coalizione ha affermato che limitare le comunicazioni sul voto durante un’elezione era inaccettabile.

L’account è tornato visibile prima che gli amministratori potessero accedervi

L’account è stato disattivato intorno alle 1:30 del pomeriggio, ora della costa orientale, e la coalizione ha detto che è rimasto indisponibile per circa 90 minuti. Meta ha affermato che una nuova verifica automatica, circa un’ora dopo la rimozione, ha riconosciuto che l’account non avrebbe dovuto essere disattivato e lo ha ripristinato. Per recuperare l’accesso amministrativo completo ci è voluto più tempo: secondo The Next Web, la coalizione lo ha riottenuto alle 5:33 del pomeriggio, ora della costa orientale.

Quel divario ha avuto importanza in una giornata in cui la coalizione e i suoi partner coordinavano quasi 3.000 eventi negli Stati Uniti per incoraggiare il voto anticipato. Il ritorno dell’account alla visibilità pubblica non ha restituito subito agli organizzatori il controllo su di esso. Meta si è nuovamente scusata per l’errore, ma non ha detto quale specifico strumento legato a Claude abbiano rilevato i suoi sistemi, chi lo utilizzasse o a quale scopo.

Un account politico coinvolto in un controllo di sicurezza automatico

La sospensione ha attirato attenzione perché è avvenuta durante una grande mobilitazione politica incentrata sul voto. Dopo aver perso l’accesso, gli organizzatori di No Kings hanno temuto un atto di censura, mentre Meta ha attribuito l’incidente a un sistema di sicurezza automatico che aveva interpretato erroneamente un’attività intensa. La spiegazione disponibile identifica il tipo di attività che, secondo Meta, i suoi sistemi hanno rilevato; non stabilisce chi vi fosse dietro né perché avvenisse.

Le due spiegazioni di Meta lasciano inoltre irrisolta una discrepanza di fondo. La ricostruzione di sabato indicava pubblicazioni, condivisioni o commenti frequenti; quella di domenica si concentrava sull’attività di lettura di uno strumento legato a Claude. Meta non ha spiegato pubblicamente perché la sua prima descrizione differisse dalla successiva ricostruzione tecnica.

Chi utilizzava lo strumento resta ignoto

Meta non ha indicato il nome dello strumento basato su Claude, chi lo utilizzasse né se a usarlo fosse la coalizione, un fornitore di servizi o qualcun altro. La spiegazione dell’azienda collega l’attività rilevata alla sospensione, ma non fornisce dettagli pubblici che permettano a osservatori esterni di stabilire chi abbia avviato le richieste.

L’account è stato ripristinato e gli organizzatori hanno riottenuto l’accesso amministrativo, ma l’attribuzione dell’attività resta quella di Meta. La domanda senza risposta è concreta: chi usava lo strumento che ha generato l’attività di lettura che, secondo Meta, ha provocato la sospensione?

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