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Meta avvia a Brera un progetto pilota con occhiali IA per visitatori ciechi

Meta, la Pinacoteca di Brera ed EssilorLuxottica hanno avviato a Milano un progetto pilota con occhiali IA per visitatori ciechi e ipovedenti. Il percorso, accessibile su prenotazione, abbina le descrizioni audio di otto opere a indicazioni

Meta avvia a Brera un progetto pilota con occhiali IA per visitatori ciechi

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«Quando l’innovazione risponde a bisogni reali, può creare un valore tangibile nella vita delle persone. La tecnologia esprime il suo massimo potenziale quando riesce a rendere le informazioni e le esperienze quotidiane più accessibili, naturali e immediate, come nel caso dei nostri occhiali con IA.»

Maxine Williams, vicepresidente per l’accessibilità di Meta

Meta, la Pinacoteca di Brera di Milano ed EssilorLuxottica hanno avviato il progetto pilota «Sensing Art – Discovering Masterpieces Beyond What Meets the Eye» il 13 ottobre. Il progetto permette ai visitatori non vedenti e ipovedenti di ascoltare, tramite gli occhiali, le descrizioni di alcuni dipinti selezionati e di ricevere assistenza per orientarsi durante la visita al museo.

La sperimentazione combina gli occhiali con IA di Meta ed EssilorLuxottica con l’app Grande Brera e un’audioguida già esistente sviluppata dall’Associazione Nazionale Subvedenti (ANS). Alla collaborazione partecipano anche l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Secondo Meta, persone con disabilità visive hanno partecipato ai test e alle consultazioni che hanno contribuito a definire l’esperienza.

Otto dipinti riconosciuti dagli occhiali

Il percorso comprende otto opere selezionate. Davanti a una di esse, il visitatore può attivarne il riconoscimento dagli occhiali e ascoltare la relativa descrizione audio attraverso gli altoparlanti integrati nella montatura. Brevi tracce audio aiutano i visitatori a orientarsi tra un’opera e l’altra.

Le descrizioni utilizzano DescriVedendo, un metodo che traduce in parole le forme, la composizione e i dettagli visivi di un’opera. L’approccio si basa su un percorso museale già esistente, anziché affidare a un sistema di IA generalista il compito di descrivere ogni dipinto da zero. Gli altoparlanti, che lasciano libere le orecchie, permettono ai visitatori di ascoltare l’audio restando consapevoli di ciò che accade nella galleria e delle persone intorno a loro, afferma Meta.

Gli occhiali offrono anche due strumenti facoltativi oltre al percorso previsto. I visitatori possono porre a Meta AI domande sul contesto o su ciò che li circonda, mentre Be My Eyes li mette in contatto con volontari vedenti e operatori qualificati per ricevere aiuto in tempo reale nell’orientamento e nelle attività pratiche.

Un progetto pilota sviluppato con le organizzazioni delle persone con disabilità visive

Meta descrive il progetto come una sperimentazione di come gli occhiali con IA potrebbero rendere l’arte più accessibile; il suo annuncio non riporta i risultati di uno studio sui visitatori né misura se il progetto pilota ne aumenti l’autonomia. L’azienda afferma che persone non vedenti e ipovedenti hanno contribuito, insieme alle organizzazioni partecipanti che si occupano di disabilità visive, a definire sia l’esperienza sia le modalità di accesso per i visitatori.

«Rendere accessibile il patrimonio significa creare le condizioni perché ognuno possa costruire il proprio rapporto con l’arte», ha detto Angelo Crespi, direttore di Grande Brera, nell’annuncio di Meta. Crespi ha descritto gli occhiali come un’opzione aggiuntiva, accanto al lavoro del museo con DescriVedendo.

Secondo Meta, in Italia più di un milione di persone sono non vedenti o ipovedenti, un dato che l’azienda cita per spiegare a chi si rivolge il progetto. La struttura del progetto pilota, tuttavia, è circoscritta: un percorso prestabilito, otto opere riconosciute, descrizioni audio preparate in anticipo e assistenza facoltativa, non la promessa che gli occhiali possano interpretare autonomamente ogni opera o guidare i visitatori in tutto il museo.

Le prenotazioni regolano l’accesso

I visitatori possono usare gli occhiali alla Pinacoteca di Brera su prenotazione, dal martedì al venerdì, dalle 10 del mattino alle 4:30 del pomeriggio. Il museo chiede di scrivere a educazione@pinacotecadibrera.org indicando la data e l’ora preferite ed eventuali esigenze specifiche.

Per ora, Sensing Art è un percorso museale definito, non una guida generalista alla collezione. La prova pratica sarà verificare se questa combinazione di descrizioni preparate in anticipo, audio a mani libere e assistenza umana su richiesta funziona per i visitatori che si spostano tra quegli otto dipinti.

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