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Meta avvia un’azione legale contro Ofcom per l’Online Safety Act

Meta contesta la decisione di Ofcom di inserire WhatsApp e Instagram in una categoria soggetta a obblighi aggiuntivi ai sensi dell’Online Safety Act britannico.

Meta avvia un’azione legale contro Ofcom per l’Online Safety Act

AI.info Team ·

Meta porta in tribunale la decisione di Ofcom sulla classificazione

Meta ha avviato un’azione legale contro l’autorità britannica di regolamentazione dei media per la decisione di inserire WhatsApp e Instagram in una categoria soggetta a obblighi aggiuntivi ai sensi dell’Online Safety Act.

Gli avvocati di Meta hanno notificato l’azione nella settimana conclusasi il 20 settembre, secondo The Guardian. L’azione riguarda il modo in cui Ofcom ha applicato la legge ai due servizi.

Le responsabilità aggiuntive includono maggiore trasparenza, più strumenti di controllo per gli utenti, misure per proteggere gli utenti dalla pubblicità fraudolenta e una registrazione più capillare dei contenuti illegali.

Meta afferma che la disputa riguarda l’attuazione

L’azione di Meta arriva mentre le aziende dei social media sono criticate perché ricorrerebbero ai tribunali per rallentare l’attuazione dell’Online Safety Act.

Un portavoce di Meta ha dichiarato che l’azienda contesta aspetti specifici dell’approccio dell’autorità di regolamentazione, insieme a TikTok, Roblox, X e Quora.

«Non si tratta di contestazioni alla legge in sé, ma al modo in cui Ofcom l’ha interpretata. È un aspetto normale di qualsiasi nuovo regime normativo in fase di assestamento e permette di chiarire le questioni relative alle procedure, all’ambito di applicazione e all’attuazione, affinché la legge sia applicata in modo proporzionato, accurato e coerente.»

Portavoce di Meta, citato da The Guardian

A maggio Meta ha avviato a Londra anche un’azione legale separata, sostenendo che la metodologia di Ofcom per il calcolo dei contributi fosse viziata perché basata sui ricavi globali di un’azienda.

Ofcom finanzia i costi operativi del proprio lavoro sulla sicurezza online attingendo a una quota dei ricavi mondiali rilevanti. Le violazioni dell’Online Safety Act possono comportare sanzioni fino al 10% dei ricavi mondiali rilevanti o a 18 milioni di sterline, a seconda di quale importo sia maggiore.

Ofcom deve affrontare un’ondata più ampia di azioni legali

La contestazione della classificazione fa parte di una serie più ampia di controversie che coinvolgono Ofcom. Anche TikTok e X hanno avviato azioni legali per contestare la quantità di informazioni che devono fornire all’autorità di regolamentazione affinché possa monitorare i loro servizi.

Un alto dirigente di Ofcom ha dichiarato alla Camera dei Lord che l’autorità operava in un contesto altamente litigioso, dovendo affrontare due azioni da parte di Meta e ulteriori ricorsi giudiziari da parte di altri servizi contro i tentativi di raccogliere dati.

«Vogliamo assolutamente promuovere il cambiamento nel miglior modo possibile. Siamo tutti venuti al lavoro per far sì che accada, ma, se corriamo rischi inutili, persone e aziende con ingenti risorse ci travolgeranno sul piano legale.»

Oliver Griffiths, direttore del gruppo per la sicurezza online di Ofcom, citato da The Guardian

Griffiths stava testimoniando davanti ai membri della Camera dei Lord sul funzionamento dell’Online Safety Act. Le sue dichiarazioni riflettevano la pressione legale a cui è sottoposta l’autorità mentre attua il nuovo regime di sicurezza digitale.

The Guardian ha riferito che l’ultima azione di Meta segue una serie di cause avviate da aziende tecnologiche contro i contributi richiesti da Ofcom, le richieste di informazioni e l’interpretazione dei suoi poteri normativi.

La contestazione arriva nel pieno del dibattito sulla regolamentazione online

La disputa arriva mentre il governo britannico continua a elaborare norme che disciplinano i servizi online. Lisa Nandy, ministra per il digitale, la cultura, i media e lo sport, ha dichiarato che il governo continuerà a introdurre leggi per regolamentare Internet e ad aggiornare la normativa man mano che la tecnologia cambia.

La posizione di Meta è che il suo caso riguardi l’ambito e l’attuazione delle decisioni di Ofcom, e non l’Online Safety Act in sé. Ofcom, nel frattempo, deve affrontare contestazioni legali mentre cerca di applicare la legge a una serie di servizi online.

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