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Meta presenta switch 102,4T per cluster di IA su scala gigawatt
Al summit OCP Global Summit del 12 ottobre 2026, Meta ha illustrato i rack di rete IcePack raffreddati a liquido e gli switch IceCube da 102,4 Tbps. L’azienda ha inoltre presentato una struttura di rete per GPU a più piani e software di ret

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Meta promuove standard di rete comuni e aperti, anche se i suoi cluster di IA dipendono da una combinazione di chip per switch, strutture di rete e sistemi dei fornitori di servizi cloud. All’Open Compute Project Global Summit del 12 ottobre 2026, l’azienda ha illustrato una piattaforma di switch da 102,4 terabit al secondo e una nuova struttura di rete a più piani, oltre a software di trasporto open source e al lavoro sugli standard con i partner del settore.
L’hardware punta a collegare cluster di IA più densi, gestendo al contempo il calore e la complessità che accompagnano una maggiore larghezza di banda. Ma la stessa descrizione di Meta mette in luce la sfida dietro questa proposta: le reti cloud differiscono per topologia, comportamento in caso di congestione e protocolli di trasporto. Per farle funzionare come un unico sistema servono quindi test e attività ingegneristiche condivisi tra fornitori.
IcePack abbina il raffreddamento a liquido agli switch 102,4T
IcePack è il primo rack di rete raffreddato a liquido di Meta, costruito secondo lo standard OCP ORV3-HPRv1 per i rack. Ospita moduli switch IceCube, ciascuno con una capacità non bloccante di 102,4 Tbps attraverso 128 porte da 800 gigabit al secondo. Secondo Meta, è il doppio della larghezza di banda delle sue piattaforme 51,2T.
IceCube è disponibile in due versioni: una basata sul chip ASIC per switch Tomahawk 6C di Broadcom e l’altra sul chip ASIC Spectrum-6 Switch di NVIDIA. Entrambe eseguono FBOSS, il sistema operativo di rete open source di Meta, e utilizzano la Switch Abstraction Interface di OCP. Meta afferma che rack e switch sono progettati per una maggiore densità di potenza ed efficienza termica, mentre i cluster di IA si espandono verso la scala gigawatt.
Il progetto integra il raffreddamento nella piattaforma di rete, anziché trattarlo come una questione separata del data center. Abbina inoltre uno stack software comune a chip di due fornitori: una prova concreta dell’obiettivo di Meta di rendere le piattaforme di switching più intercambiabili.
Otto piani di rete sostituiscono un livello di switch
La Flattened Planar Fabric, o FPF, di Meta cambia il modo in cui le GPU si collegano alla rete. Ogni GPU è collegata a otto switch distinti tramite connessioni 100G indipendenti, una per ciascun piano di rete. Secondo Meta, questa configurazione sostituisce l’architettura Clos a tre livelli usata nella precedente struttura di rete con un’architettura a due livelli, riducendo i passaggi di rete, la latenza e i costi infrastrutturali.
FPF sposta anche la distribuzione dei pacchetti più vicino all’acceleratore: la scheda di interfaccia di rete ripartisce il traffico tra tutti gli otto piani tramite hardware. Il suo piano di controllo comprende sia gli host sia gli switch, consentendo agli host di instradare il traffico lontano da un piano guasto. Meta afferma di aver sviluppato la struttura di rete con NVIDIA, basandosi sulla tecnologia NVIDIA Spectrum-X Multiplane, e di condividere quanto appreso con i partner cloud.
Questa collaborazione, da sola, non rende uniformi le reti cloud. Secondo Meta, i fornitori differiscono per topologia della struttura di rete, profondità dei buffer, controllo della congestione e persino per l’uso di Ethernet con RoCE oppure di InfiniBand. La soluzione proposta è una suite condivisa di validazione delle prestazioni, che verifica carichi di lavoro punto a punto e collettivi su un numero di GPU che va da alcune decine a oltre mille prima della consegna di un cluster.
Gli standard aperti affrontano le differenze tra i sistemi
Meta presenta anche Tahan, uno switch scale-up basato su Ethernet per i suoi acceleratori MTIA 300 destinati all’addestramento. Basato sul chip ASIC Tomahawk 5 da 51,2 Tbps di Broadcom, Tahan offre 64 porte 800G; quattro switch collegano 16 acceleratori in una topologia non bloccante. Meta afferma che utilizza lo stesso protocollo di trasporto RoCE della sua rete scale-out, portando entrambe le strutture di rete sotto FBOSS.
Un progetto di nuova generazione utilizzerebbe il chip Broadcom Tomahawk 6C da 102,4 Tbps. Meta presenta in anteprima otto switch da 216 × 400G che collegano 72 acceleratori in un rack; per una versione futura è previsto l’uso di Ethernet for Scale-Up Networking di OCP, o ESUN, come piano dati. Secondo Meta, ESUN 1.0 è stato rilasciato, mentre sono in corso i lavori sulla versione 1.1.
«Il principio che continuiamo ad applicare è che l’eterogeneità è gestibile, ma è la standardizzazione a renderla economicamente sostenibile», scrivono i membri del team Network Infrastructure di Meta. La frase riassume il problema che gli sforzi di Meta sugli standard intendono affrontare: ogni differenza tra fornitori e piattaforme hardware aggiunge lavoro di test e integrazione.
OSPA e MetaRoCE ampliano lo stack aperto
Meta, Microsoft e Alibaba guidano congiuntamente l’iniziativa Open Switch Platform Architecture presso OCP. OSPA riguarda il livello della piattaforma switch sottostante al software del piano dati e definisce interfacce comuni per la sequenza di alimentazione, i controlli termici, l’inventario dei dispositivi, le porte di gestione, gli aggiornamenti del firmware e la diagnostica. Meta afferma che la prima specifica è stata presentata a OCP; nel post non la descrive come uno standard approvato.
Meta ha annunciato anche implementazioni open source di MetaRoCE, il suo protocollo di trasporto RDMA per le reti di IA su Ethernet. Secondo l’azienda, il software offre meccanismi di controllo della congestione e di affidabilità per il traffico dell’addestramento distribuito. Insieme a FBOSS e al lavoro su OSPA ed ESUN, il rilascio porta software, interfacce hardware e comportamento della rete nella stessa agenda, lasciando però l’adozione ai fornitori e agli operatori che devono far funzionare insieme questi componenti.