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Mave raccoglie 34 milioni di dollari per collegare gli strumenti di sicurezza aziendali all’IA
Mave è uscita dalla modalità stealth con 34 milioni di dollari di finanziamenti per agenti di IA progettati per operare attraverso gli strumenti di sicurezza già usati dalle aziende. La società afferma che la sua piattaforma è operativa in

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Mave è uscita dalla modalità stealth il 22 ottobre con 34 milioni di dollari di finanziamenti e una proposta incentrata su un problema pratico per i team di sicurezza: indagare su un incidente significa spesso ricomporre prove sparse tra molti strumenti. La società afferma che i suoi agenti di IA operano direttamente attraverso questi sistemi, collegando intelligence sulle minacce, indagini, ricerca delle minacce, sviluppo dei sistemi di rilevamento e risposta, senza dover prima trasferire i dati di telemetria in un nuovo database centrale.
Il finanziamento comprende un round di Serie A da 28 milioni di dollari guidato da Red Dot Capital Partners, con la partecipazione di Lumir Growth Partners, e un round seed da 6 milioni di dollari guidato da Dell Technologies Capital ed Emerge Ventures. Mave afferma che la piattaforma è già operativa in oltre 200 centri operativi di sicurezza, o SOC. Prevede di usare i nuovi capitali per ampliare la ricerca sull’IA, rafforzare la sua piattaforma aziendale ed espandersi a livello internazionale.
Gli agenti di Mave operano attraverso gli strumenti di sicurezza esistenti
Anziché chiedere alle aziende di sostituire i propri strumenti di sicurezza o di consolidarne i dati, Mave afferma che i suoi agenti interrogano i sistemi collegati nei rispettivi linguaggi nativi e raccolgono informazioni contestuali in tempo reale man mano che l’indagine procede. Un team può partire da una domanda sulla sicurezza, da una nuova campagna di attacchi, dall’esame di un allarme o da una lacuna nella capacità di rilevamento. Il sistema può quindi riunire prove provenienti da strumenti diversi perché il personale le esamini.
Questo approccio mira a collegare attività che i team di sicurezza spesso gestiscono separatamente. Una ricerca delle minacce potrebbe rivelare una lacuna nella capacità di rilevamento; un’indagine potrebbe portare a cercare attività correlate altrove; e una conclusione confermata potrebbe tradursi in un intervento di risposta consentito dalle politiche dell’organizzazione. Mave afferma che i team stabiliscono quali azioni possono essere eseguite automaticamente e quali richiedono l’approvazione umana.
Prove e approvazioni restano parte del flusso di lavoro
La società afferma di registrare le interrogazioni, le prove, i ragionamenti e le azioni alla base delle conclusioni raggiunte, così che il personale addetto alla sicurezza possa verificare come un agente sia arrivato a una conclusione e che cosa abbia fatto. Mave descrive la registrazione di queste informazioni e i controlli sulle approvazioni come misure di tutela per inserire l’IA in flussi di lavoro in cui una risposta errata può interrompere il funzionamento di sistemi o account.
«Mave è progettata per ridurre il rischio offrendo ai team di sicurezza un’IA capace di tenere il passo con gli aggressori, mostrare come è arrivata alle sue conclusioni e sapere quando è necessario il giudizio umano», afferma Raziel Oren, cofondatore e CEO di Mave.
La società afferma che la sua piattaforma ha contribuito a contenere attacchi in corso isolando sistemi, disabilitando identità compromesse e bloccando attività dannose.
Il finanziamento segue una crescita commerciale riportata
Mave afferma che aziende Fortune 200 e fornitori globali di servizi di sicurezza gestiti usano la piattaforma, anche in ambiti finanziari e sanitari. Queste dichiarazioni sui clienti e sulle implementazioni provengono dalla società; il suo annuncio non nomina clienti né fornisce un confronto indipendente delle prestazioni.
Calcalist CTech ha riferito che, secondo Mave, i suoi ricavi ricorrenti annuali sono cresciuti di oltre il 400% nei sei mesi precedenti e che la società sta concludendo accordi a sette cifre. CTech ha inoltre riferito che la startup prevedeva di più che raddoppiare il proprio team, concentrando le assunzioni sulla ricerca sull’IA e sui ruoli legati alla commercializzazione.
La prova sarà conquistare la fiducia nelle attività operative
L’approccio di Mave si basa sulla capacità degli agenti di raccogliere informazioni contestuali e agire attraverso strumenti già in uso, anziché dipendere da un nuovo archivio per tutti i dati di sicurezza. Questo potrebbe ridurre i passaggi manuali necessari nelle indagini, ma l’annuncio non offre benchmark indipendenti sulla velocità o sull’accuratezza delle indagini, né sulla quota di allarmi che il sistema può risolvere senza l’intervento del personale.
Per ora, le dichiarazioni concrete della società riguardano l’implementazione in oltre 200 SOC, l’uso da parte di grandi aziende e fornitori di servizi e la capacità dichiarata di eseguire azioni di contenimento approvate. I nuovi finanziamenti sono destinati alla ricerca sull’IA, allo sviluppo della piattaforma e all’espansione, mentre Mave prevede di più che raddoppiare il proprio team.