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Maryland: il 91% delle imprese intervistate usa l’IA, soprattutto per impieghi di base
Il 1° ottobre il Maryland ha pubblicato un benchmark sull’uso dell’IA nelle imprese dello Stato: il 91% dei responsabili delle decisioni intervistati dichiara di usare l’IA in qualche forma, ma la maggior parte descrive l’impiego di strumen

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Il nuovo benchmark del Maryland sull’IA nelle imprese rileva un uso diffuso ma un’integrazione limitata: il 91% dei responsabili delle decisioni intervistati afferma che la propria organizzazione usa l’IA in qualche forma, ma il 58% descrive un impiego di base, per esempio tramite strumenti autonomi o funzionalità integrate nei software esistenti. Il sondaggio, pubblicato il 1° ottobre, evidenzia anche uno scarto tra la diffusione dell’IA e gli effetti dichiarati: la maggior parte di chi la usa regolarmente descrive gli aumenti di produttività come lievi, non significativi.
Il Maryland State Innovation Team ha raccolto le risposte di quasi 300 dirigenti con potere decisionale tra giugno e luglio 2026. I risultati offrono allo Stato un quadro di come i dirigenti d’impresa vedono l’IA, ma si tratta di risposte a un sondaggio, non di una misurazione indipendente della produttività né di un censimento di tutti i datori di lavoro del Maryland.
Il 91% dichiara di usare l’IA, ma la maggior parte si ferma agli impieghi di base
Il governatore del Maryland Wes Moore ha annunciato il benchmark al Maryland Innovation Summit di Baltimora, che ha riunito circa 400 persone provenienti dalle istituzioni, dalle imprese, dal mondo del lavoro, dalla filantropia e dal mondo accademico. Il dato principale sull’adozione comprende qualsiasi uso dichiarato dell’IA; secondo lo Stato, il 58% degli intervistati si affida a strumenti autonomi o a funzionalità integrate, anziché a un’integrazione più profonda.
La distinzione conta per le ambizioni dello Stato. Un’impresa che usa una funzionalità di IA in un software esistente viene conteggiata insieme a una che ha integrato l’IA più a fondo nelle proprie attività, anche se questi impieghi possono comportare livelli diversi di investimento e cambiamento organizzativo. Il comunicato non suddivide il 91% dichiarato per settore, dimensioni dell’impresa o tipo di strumento di IA.
Gli utenti segnalano miglioramenti, perlopiù lievi
Tra chi usa regolarmente l’IA, il 92% segnala un effetto positivo sulla produttività. Il miglioramento, però, è di solito modesto: il 70% lo descrive come lieve, contro il 21% che lo definisce significativo. Le cifre riflettono le valutazioni degli intervistati, non variazioni misurate della produzione o del tempo risparmiato.
Francesca Ioffreda, responsabile per l’innovazione del Maryland, ha dichiarato che lo Stato intende usare i risultati per orientare la propria risposta. «Il Maryland Business AI Benchmark è il nostro passo più recente: offre un quadro chiaro di come l’IA influisce sulle imprese del Maryland, affinché lo Stato possa definire prodotti, programmi e politiche sulla base di dati raccolti sul campo».
La maggior parte dei dirigenti si aspetta che il personale attuale faccia di più
Il sondaggio delinea anche prospettive per l’occupazione a metà strada tra espansione e sostituzione. Quasi due terzi delle imprese hanno un budget dedicato all’IA e il 64% prevede che i dipendenti attuali facciano di più con l’IA, anziché assumere altro personale. Solo il 4% si aspetta che l’IA riduca l’organico.
Queste risposte descrivono i piani dei dirigenti, non garantiscono che i posti di lavoro rimarranno invariati con l’evolversi dell’adozione dell’IA. Le cifre del benchmark offrono comunque ai funzionari statali una misura di ciò che i responsabili delle decisioni intervistati si aspettano oggi: nelle loro risposte, ottenere di più dai gruppi di lavoro esistenti è molto più comune che prevedere esplicitamente riduzioni del personale.
Le imprese chiedono al Maryland capitali e assistenza tecnica
Gli intervistati hanno indicato l’accesso a capitali e l’assistenza tecnica come le forme potenzialmente più utili di sostegno statale, seguite da programmi pilota sull’IA e percorsi di formazione dei talenti. Nelle risposte aperte, le imprese hanno chiesto più spesso formazione, finanziamenti su misura per le piccole imprese e accesso a costi contenuti a infrastrutture digitali sicure.
Il Maryland ha pubblicato il benchmark mentre riuniva dirigenti d’impresa, rappresentanti del mondo del lavoro e delle istituzioni per discutere gli effetti dell’IA sui lavoratori e sull’economia. Il sondaggio offre allo Stato una serie di priorità da valutare alla luce della propria agenda politica, pur con un limite evidente: il tasso di adozione dichiarato è alto, ma le cifre dello Stato stesso mostrano che la maggior parte degli intervistati non è andata oltre un impiego di base.