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Magnet lancia un laboratorio di ricerca sull’IA dopo un punteggio del 91% in un test di informatica forense
Magnet Forensics ha lanciato il 26 ottobre 2026 un laboratorio di ricerca per pubblicare studi sottoposti a revisione paritaria sull’IA nell’informatica forense. Il primo studio ha rilevato che il sistema esperto dell’azienda ha ottenuto il

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Il sistema esperto di IA di Magnet Forensics ha ottenuto il 91% in un test sui risultati delle analisi di autenticità dei contenuti multimediali, contro una media del 69% per gli esaminatori umani. L’azienda ha annunciato il suo Magnet AI Research Lab il 26 ottobre 2026, presentando quello studio sottoposto a revisione paritaria come primo esempio delle ricerche del nuovo programma, volte a valutare gli strumenti di IA usati nelle indagini digitali.
Un test circoscritto delle valutazioni sull’autenticità dei contenuti multimediali
Lo studio, pubblicato sul Journal of Forensic Sciences l’11 giugno, ha confrontato il sistema esperto Automated Analysis di Magnet Verify con esaminatori umani nell’interpretazione delle prove relative all’autenticità e alla provenienza dei video. Il test comprendeva 14 video, tra cui file originali delle fotocamere, file modificati e provenienti dai social media, un video generato dall’IA e file scelti per mettere alla prova la libreria di riferimento del sistema. Venti esaminatori hanno valutato il materiale; i ricercatori hanno confrontato le loro risposte e i risultati del sistema con i dati reali noti.
«Tra i 20 partecipanti, il punteggio medio umano è stato del 69%, contro il 91% del sistema esperto», scrivono Brandon Epstein, Bertram Lyons, Daniel Fischer e Albert Zlogar nello studio. Gli autori descrivono il lavoro come uno studio preliminare, non come una valutazione ampia dei sistemi di IA o di attività forensi diverse dall’autenticazione dei contenuti multimediali.
Due risposte non conclusive, nessuna errata
Le percentuali derivano da un sistema di valutazione a punti, non da un semplice conteggio delle classificazioni corrette e di quelle errate. Il sistema esperto ha ottenuto 64 punti sui 70 disponibili: ha fornito un’analisi del tutto corretta per 12 elementi e una risposta non conclusiva per due, senza alcuna analisi errata. I partecipanti umani hanno ottenuto in media 47,95 punti su 70, pari a circa il 69%.
Questa distinzione conta nell’interpretare il risultato principale. Le due risposte non conclusive del sistema hanno ricevuto un punteggio parziale in base ai criteri dello studio, mentre l’assenza di risposte errate riguarda questo test su 14 file: non dimostra che lo strumento non commetta mai errori nelle indagini reali. Lo studio riferisce inoltre che i punteggi degli esaminatori umani non erano correlati agli anni di esperienza; la formazione specialistica nell’autenticazione dei contenuti multimediali era associata più strettamente ai risultati.
Magnet sosterrà le ricerche proposte dall’esterno
Il nuovo laboratorio prevede di condurre studi e collaborare con professionisti, agenzie e ricercatori accademici. Magnet afferma di poter fornire assistenza nella progettazione della ricerca, nella metodologia e nella pubblicazione, oppure mettere in contatto gli esaminatori con partner accademici. L’azienda presenta la revisione paritaria come un modo per consentire a investigatori, agenzie e tribunali di valutare le prove sulle prestazioni degli strumenti, anziché affidarsi alle dichiarazioni dei fornitori.
Gli autori del primo studio sono affiliati a Magnet Forensics e dichiarano di aver ricevuto finanziamenti per la ricerca dall’azienda, che sta sviluppando prodotti legati a questo lavoro. Gli autori indicano inoltre nelle dimensioni ridotte del campione di partecipanti un limite all’analisi statistica. Affermano che studi più ampi potrebbero valutare altri tipi di sistemi di IA ed esaminare il confronto tra i loro risultati e le interpretazioni umane.
La revisione paritaria non risolve la questione dell’impiego
Lo studio di Magnet valuta uno specifico sistema esperto che interpreta dati strutturati sull’autenticità dei contenuti multimediali, non un chatbot di uso generale né tutti i metodi automatizzati usati per identificare contenuti sintetici. Il suo punteggio fornisce elementi sulle prestazioni con i file e le regole di valutazione usati nell’esperimento; non stabilisce come il sistema si comporti con dispositivi diversi, raccolte di prove diverse o in tribunale.
L’azienda afferma che il laboratorio porterà ulteriori questioni di ricerca nelle sedi sottoposte a revisione paritaria, mentre il primo studio sollecita ricerche più ampie e ulteriori test. La questione immediata per il settore è se gruppi indipendenti riusciranno a replicare il risultato su campioni più ampi e in condizioni più vicine alle prove che gli esaminatori incontrano nella pratica.