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Lambda Cloud aggiunge gratuitamente il controllo degli accessi basato sui ruoli

La gestione delle identità e degli accessi di Lambda Cloud porta sulla piattaforma il controllo degli accessi basato sui ruoli, con ruoli, gruppi e identità di servizio nella console. IAM è gratuito e i log di audit vengono conservati per s

Lambda Cloud aggiunge gratuitamente il controllo degli accessi basato sui ruoli

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Il 4 novembre Lambda Cloud ha introdotto la gestione delle identità e degli accessi (IAM), portando il controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC), con ruoli, gruppi e identità di servizio nella sua console. Secondo Lambda, IAM consente agli amministratori di concedere a ogni persona e programma solo gli accessi necessari per svolgere il proprio lavoro. Fino a poco tempo fa, Lambda Cloud aveva due ruoli, Admin e Member, e ogni chiave API aveva tutti i permessi del suo proprietario.

I workspace determinano dove risiedono le risorse, mentre IAM determina cosa si può fare al loro interno

Per operare su una risorsa in un workspace, un’identità deve appartenere a quel workspace e avere un ruolo che consenta l’azione.

Gli utenti possono trovare IAM in Account > Configuration > IAM, dove la console presenta schede per utenti, identità di servizio e gruppi. La pagina dei dettagli di un utente elenca le sue chiavi API, i gruppi e i ruoli e consente di rimuoverli. I ruoli si trovano nella pagina dei dettagli di ciascuna identità.

Le identità di servizio sono account per software, con chiavi e ruoli propri

Le identità di servizio sono account per software come script e pipeline e ciascuna ha chiavi e ruoli propri. Le identità di servizio gestite da Lambda sono contrassegnate e alcune consentono a Lambda di eseguire operazioni per conto di un cliente, come la manutenzione. Lambda consiglia di assegnare all’automazione una propria identità: creare un’identità di servizio per uno script che usa una chiave personale, concederle solo i ruoli che utilizza e impostare una data di scadenza per la sua chiave API.

Ogni identità di servizio può avere due chiavi contemporaneamente, in modo da poterle avvicendare e revocarne una dalla pagina dei dettagli dell’identità. Una chiave API personale rimane attiva finché non viene eliminata.

I membri dei gruppi ereditano i ruoli assegnati

I gruppi possono contenere utenti e identità di servizio e i membri ereditano i ruoli assegnati al gruppo. Anche i gruppi possono entrare a far parte dei workspace. Lambda consiglia di organizzare i gruppi per team o mansione, in modo che l’inserimento di una nuova persona consista nell’aggiungerla a un gruppo e la sua uscita nella rimozione da un unico punto.

I ruoli raggruppano autorizzazioni granulari a livello di account o di workspace. L’insieme predefinito comprende Account Admin, IAM Admin, Billing Admin, Workspace Owner, Workspace Member e Instance Reader. Una vista degli accessi effettivi mostra tutti i ruoli che un’identità detiene in ciascun workspace, inclusi quelli ereditati da un gruppo.

Le chiavi API attuali restano invariate

Solo gli amministratori dell’account e gli amministratori IAM possono visualizzare o modificare IAM. La configurazione esistente continua a funzionare: Admin e Member corrispondono ad Account Admin e Account Member e le chiavi API attuali restano invariate. Lambda afferma che i log di audit coprono chiavi, identità, workspace e risorse, vengono registrati automaticamente e sono conservati per sei mesi.

Ogni account può avere fino a 100 gruppi e 50 identità di servizio. Lambda afferma che IAM è gratuito e che gli utenti pagano solo per le risorse che utilizzano. Gli amministratori dell’account e gli amministratori IAM possono aprire IAM e creare un’identità di servizio; la pagina dei ruoli predefiniti elenca ciò che ciascun ruolo consente di fare.

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