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Kodiak: la preparazione alla guida senza conducente sulle lunghe distanze ha raggiunto il 99%
Kodiak AI afferma che il 99% delle asserzioni e delle prove nel suo caso di sicurezza per la guida senza conducente sulle lunghe distanze è sostanzialmente completo. L’azienda punta a un lancio entro fine anno sul corridoio Dallas–Houston,

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Il 30 ottobre Kodiak AI ha dichiarato che la sua misura della preparazione alla guida senza conducente sulle lunghe distanze ha raggiunto il 99%, avvicinando l’azienda al lancio del servizio commerciale in Texas, previsto entro fine anno. Il dato segna l’ultima tappa di una crescita costante nel corso dell’anno, dall’84% di febbraio all’86% di aprile, al 91% di luglio, al 93% di agosto e al 96% di settembre.
«Ottobre rappresenta un ulteriore grande progresso nel completamento delle asserzioni del caso di sicurezza. Abbiamo individuato e programmato le rimanenti tappe di verifica e validazione ingegneristica necessarie. Siamo al tratto finale», ha dichiarato Don Burnette, fondatore e amministratore delegato di Kodiak. L’azienda afferma che il lancio inizierà sulla Interstate 45 tra Dallas e Houston, con IKEA come partner committente del trasporto per il lancio.
Il 99% di Kodiak misura un caso di sicurezza, non la probabilità di lancio
L’Autonomy Readiness Measure, o ARM, rileva la percentuale di asserzioni e prove nel caso di sicurezza di Kodiak che sono sostanzialmente complete. L’azienda descrive il caso di sicurezza come un’argomentazione strutturata, supportata da prove, secondo cui il suo sistema Kodiak Driver può operare in sicurezza in un ambiente definito. Il 99% misura quindi il lavoro documentato e completato: non indica che il camion ha il 99% di probabilità di operare in sicurezza, né che il servizio commerciale sia già attivo.
Una parte del lavoro rimanente riguarda i test e la validazione per le operazioni autostradali. Frank Fratrik, direttore della sicurezza di Kodiak, ha dichiarato che i progressi più recenti si sono basati sulla metodologia Probabilistic Risk Assessment dell’azienda, sul suo strumento di simulazione BreakPoint e sullo sviluppo di procedure operative per i viaggi senza supervisione sulla I-45. Kodiak afferma che BreakPoint cerca nelle simulazioni scenari insoliti che potrebbero richiedere anni per essere incontrati nella guida ordinaria e ne immette i risultati nella valutazione del rischio.
La I-45 è la prima tratta a lunga distanza prevista
A settembre l’azienda ha indicato il corridoio merci Dallas–Houston come prima tratta a lunga distanza. Le due aree metropolitane distano 219 miglia lungo la I-45 e Kodiak ha dichiarato di voler avviare il servizio su quella tratta entro la fine del 2026. Prima dell’inizio delle operazioni senza conducente, il programma di lancio comprende viaggi quotidiani di preparazione e test senza conducente su piste a circuito chiuso.
Kodiak ha dichiarato di aver completato con regolarità consegne lungo l’intero percorso tra il suo hub di Lancaster, in Texas, e Houston senza che l’osservatore di sicurezza intervenisse, anche sulle strade urbane. Durante quei viaggi l’osservatore era comunque presente; l’annuncio dell’azienda li ha descritti come attività di preparazione e validazione, non come servizio commerciale senza conducente. Kodiak prevede di percorrere la prima tratta per conto di IKEA.
Le operazioni nel bacino del Permiano offrono un banco di prova diverso
Il programma autostradale si basa sull’impiego industriale di Kodiak nel bacino del Permiano, dove il suo cliente Atlas Energy Solutions possiede e gestisce camion senza persone a bordo. Kodiak ha riferito che alla fine del secondo trimestre del 2026 erano impiegati 35 camion di questo tipo. L’azienda presenta quell’attività come una base per il lavoro sulle autostrade, ma i due ambienti hanno condizioni operative diverse e richiedono prove di sicurezza distinte.
Il completamento del caso di sicurezza resta un passaggio tra gli attuali test di Kodiak e l’obiettivo dichiarato di lancio commerciale. Il comunicato dell’azienda descrive la tempistica come una previsione, non come un traguardo già raggiunto, e afferma che i suoi piani futuri dipendono da ipotesi e rischi che potrebbero influire sui risultati. Il prossimo passo concreto è completare il lavoro rimanente di verifica e validazione prima dell’avvio del servizio previsto sulla I-45.