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Kaizen ottiene un contratto con l’Esercito con un tetto di 49 milioni di dollari

L’Esercito affida a Kaizen uno strumento contrattuale quinquennale dal valore massimo di 49 milioni di dollari per applicazioni operative e aziendali, flussi di lavoro del personale, registri e report. Il primo ordine di lavoro riguarda flu

Kaizen ottiene un contratto con l’Esercito con un tetto di 49 milioni di dollari

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Il 5 ottobre Kaizen ha annunciato uno strumento contrattuale quinquennale con l’Esercito, con un tetto di 49 milioni di dollari, che mette la società di software nelle condizioni di sviluppare applicazioni per i flussi di lavoro militari. Il primo ordine di lavoro riguarda attività classificate; secondo DefenseScoop, vale 43 milioni di dollari nell’arco di cinque anni. Nikhil Reddy, cofondatore e amministratore delegato di Kaizen, ha descritto il problema che l’azienda intende affrontare: «L’obiettivo è sostituire vecchie applicazioni su misura, personalizzate, che sono state fonte di moltissima frustrazione».

Un tetto di 49 milioni di dollari, non un unico importo fisso assegnato

L’accordo è un contratto a consegne e quantità indefinite (IDIQ), stipulato tramite il Digital Capabilities Contracting Center of Excellence dell’Esercito e l’Army Contracting Command–Aberdeen Proving Ground. La cifra di 49 milioni di dollari rappresenta il tetto degli ordini effettuati attraverso lo strumento contrattuale, non significa che l’Esercito si sia impegnato fin dall’inizio a spendere l’intero importo. Secondo l’annuncio di Kaizen, le organizzazioni dell’Esercito che ne hanno i requisiti possono utilizzare lo strumento quando hanno bisogno di un’applicazione, senza avviare ogni volta una nuova procedura di acquisto.

Il contratto riguarda applicazioni operative e aziendali, flussi di lavoro del personale, registri e report che si collocano al di sopra dei sistemi di registrazione esistenti dell’Esercito. Kaizen afferma che ogni ordine di lavoro definirà il proprio ambito e i propri finanziamenti. Il primo fornirà flussi di lavoro classificati; l’Esercito non ha reso pubblici i processi specifici coinvolti.

Taproot fornisce i componenti di base; Blacksmith li configura

Kaizen descrive il proprio software come un livello applicativo progettato per funzionare sopra i sistemi esistenti, anziché sostituirli completamente. La sua piattaforma Taproot fornisce componenti riutilizzabili per funzioni come identità e accesso, orchestrazione dei flussi di lavoro, report, documenti e pianificazione. Secondo l’azienda, Blacksmith usa l’IA per tradurre le esigenze dei clienti nell’architettura, nella configurazione e nel modello dei dati di un’applicazione.

Questa suddivisione dei compiti è centrale nella proposta di Kaizen: riutilizzare componenti software comuni e configurarli poi in base alle specifiche esigenze degli enti pubblici. L’azienda afferma che questo approccio può ridurre i tempi di sviluppo, ma il suo annuncio non fornisce misurazioni indipendenti delle prestazioni né tempistiche di implementazione specifiche per l’Esercito relative al nuovo lavoro.

Dal software per i comuni all’Esercito

L’accordo con l’Esercito segue il lavoro svolto da Kaizen per realizzare il Counter-UAS Marketplace del Pentagono, una piattaforma che permette agli acquirenti militari, alle forze dell’ordine nazionali e a determinati partner alleati di esaminare e richiedere tecnologie anti-drone. Secondo l’annuncio di Kaizen, l’azienda ha realizzato il marketplace nell’ambito di un accordo da 15 milioni di dollari annunciato in precedenza e lo ha reso operativo in meno di nove settimane. DefenseScoop riferisce che, prima di entrare nel settore della difesa circa sei mesi fa, l’azienda aveva venduto software applicativo alle amministrazioni comunali per quasi quattro anni.

Questa esperienza offre a Kaizen una via d’accesso agli appalti della difesa attraverso il software commerciale, anziché attraverso una lunga storia come grande appaltatore militare. Secondo l’annuncio dell’azienda, l’IDIQ è inoltre in linea con l’iniziativa dell’ufficio contratti dell’Esercito volta a consolidare l’accesso ai fornitori di software commerciale. DefenseScoop riferisce che altre aziende hanno ricevuto strumenti contrattuali separati per prodotti simili, mentre i portavoce dell’Esercito non hanno risposto subito alle domande della testata su questo contratto.

Il primo ordine per attività classificate definisce l’ambito immediato

Il primo ordine, da 43 milioni di dollari, rende le attività classificate iniziali la parte definita più consistente dell’accordo di cui si abbia finora notizia, mentre lo strumento contrattuale più ampio lascia alle organizzazioni dell’Esercito che ne hanno i requisiti la possibilità di effettuare ulteriori ordini fino al raggiungimento del tetto previsto. L’annuncio non identifica gli utenti, le applicazioni o le tappe di consegna delle attività classificate, quindi la portata operativa specifica del lavoro non è ancora pubblica.

Per ora, il contratto introduce i componenti applicativi riutilizzabili di Kaizen e il suo strumento di configurazione assistito dall’IA in un nuovo canale di acquisto dell’Esercito. Il primo incarico concreto riguarda software per flussi di lavoro classificati, i cui dettagli non figurano nell’annuncio pubblico.

«L’obiettivo è sostituire vecchie applicazioni su misura, personalizzate, che sono state fonte di moltissima frustrazione».

Nikhil Reddy, amministratore delegato di Kaizen, a DefenseScoop

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