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Instinct aggiunge il suo agente di IA alle chat di gruppo senza richiedere un account
Instinct apre le chat di gruppo al suo agente di IA, anche quando vi partecipano persone senza un account Instinct. La funzionalità è inizialmente disponibile per gli utenti con accesso anticipato, mentre il fondatore Noah Shinn afferma che

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
«Con Instinct nel gruppo, potete esplorare insieme le opzioni, concordare un piano e realizzarlo, tutto in un’unica conversazione».
Noah Shinn, fondatore di Instinct, citato da TechCrunch
Un agente Instinct per tutto il gruppo
Instinct porta il suo agente di IA nelle chat di gruppo, dove può aiutare gli amici a organizzarsi anche quando alcuni partecipanti non hanno un account Instinct. La funzionalità, annunciata il 5 ottobre, è inizialmente disponibile per gli utenti con accesso anticipato. Secondo Instinct, i gruppi possono usare l’agente per attività come pianificare viaggi, trovare biglietti per eventi, organizzare spostamenti in auto condivisi e leghe fantasy, oppure decidere chi porta cosa per il Giorno del Ringraziamento.
L’agente condiviso è pensato per funzionare per tutti i partecipanti alla conversazione, senza che ciascuno debba prima creare un account separato. Questo elimina un ostacolo all’uso nei gruppi: si può partecipare alla chat senza registrarsi al servizio. Instinct non ha ancora indicato una data per una diffusione più ampia, limitandosi a dire che intende estendere presto l’accesso.
Il permesso tra agenti personali e di gruppo
Il fondatore Noah Shinn afferma che l’agente Instinct personale di un utente chiederà il permesso prima di collegarsi all’agente di un gruppo. Gli utenti possono scegliere di quali gruppi fidarsi e revocare in seguito tale fiducia, secondo il resoconto di TechCrunch dell’annuncio di Shinn.
Shinn afferma inoltre che l’agente di gruppo è separato dagli account personali degli utenti e non può accedervi. Un agente personale dovrebbe chiedere il permesso prima di condividere informazioni o compiere un’azione. Se una nuova persona entra in un gruppo, le risposte in sospeso dell’agente personale di un utente vengono trattenute prima che possano essere condivise.
Queste sono le misure di tutela descritte da Instinct per la funzionalità; non dimostrano che ogni possibile rischio per la privacy sia stato sottoposto a verifiche indipendenti. Il progetto mette il consenso e i cambiamenti nella composizione del gruppo al centro della proposta per le chat di gruppo, dove altrimenti un messaggio destinato a certi destinatari potrebbe raggiungerne altri.
La differenza tra Instinct e Muse di Meta
Con questo lancio Instinct introduce una funzionalità per le chat di gruppo che Muse di Meta attualmente non offre, riferisce TechCrunch. Meta AI, un prodotto distinto e precedente di Meta, può già essere aggiunto alle chat di gruppo su WhatsApp, Messenger, Instagram e Facebook. La differenza, quindi, non è che Meta non abbia un’IA per le chat di gruppo, ma che Muse, il concorrente citato nell’articolo, non offre questa funzionalità.
Instinct è valutata 10 miliardi di dollari dopo il suo ultimo round di finanziamento, secondo TechCrunch. Questa valutazione dà al lancio del prodotto una dimensione competitiva più ampia, ma la prova concreta sarà capire se un gruppo riterrà l’assistente abbastanza utile da tenerlo nella propria conversazione e se i partecipanti si sentiranno a proprio agio con un agente che può aiutare a coordinare i piani e compiere azioni.
Per ora l’accesso è limitato
Per il momento, Instinct non rende la funzionalità disponibile a tutti gli utenti. Chi ha accesso anticipato può aggiungere l’agente alle chat di gruppo; gli altri possono chiedere al proprio agente Instinct di inserirli nella lista per provare la nuova funzionalità. L’azienda afferma che seguirà un accesso più ampio «presto», senza specificare una data.