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Industrial Next afferma che i robot di fabbrica possono cambiare compito in pochi minuti

Industrial Next afferma che le sue celle robotiche basate sull’IA possono essere riconfigurate per nuovi compiti in pochi minuti e ha annunciato una collaborazione di valutazione con BMW Group Technology Office. La startup spiega di addestr

Industrial Next afferma che i robot di fabbrica possono cambiare compito in pochi minuti

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Industrial Next ha annunciato una collaborazione di valutazione con BMW Group Technology Office il 13 ottobre 2026, durante TechCrunch Disrupt, affiancando così un partner automobilistico identificato per nome alla sua proposta di robot di fabbrica capaci di cambiare compito in pochi minuti. La startup di San Francisco afferma che le sue celle robotiche basate sull’IA possono svolgere lavori di produzione senza le settimane di riprogrammazione e modifiche fisiche che spesso accompagnano un cambio di linea produttiva. Il ruolo di BMW, secondo quanto descritto nell’annuncio, è valutare la tecnologia, non impiegarla su una linea di produzione.

Industrial Next presenta a BMW la sua proposta per cambiare compito rapidamente

La startup costruisce postazioni robotiche autonome, alimentate da modelli che collegano input visivi, contesto del compito e movimento del robot. Industrial Next afferma che i lavoratori possono insegnare un nuovo compito attraverso simulazioni e dimostrazioni, anziché scrivere una sequenza fissa di istruzioni per ciascun prodotto. L’obiettivo è rendere l’automazione utile per le lavorazioni delicate e le varianti di prodotto che possono mettere in difficoltà i robot configurati per una singola operazione ripetibile.

«Possiamo far fare ai robot ogni sorta di cosa interessante, come ballare, perché per questo ci sono dati, ma non riusciamo a far assemblare loro oggetti di alta precisione», ha detto a TechCrunch Lukas Pankau, cofondatore di Industrial Next. Ha spiegato che l’azienda usa ambienti simulati per addestrare i robot alla manipolazione ad alta precisione, con simulazioni progettate per approssimare le dinamiche del mondo reale. Questo approccio affronta un problema di dati: per i compiti fisici non esistono gli enormi corpora di addestramento disponibili per i modelli di IA basati su internet.

L’assemblaggio di telefoni offre un banco di prova oltre le dimostrazioni in fabbrica

Pankau ha detto a TechCrunch che alcune postazioni di Industrial Next sono già usate per produrre uno smartphone molto diffuso, ma non ha identificato il cliente. Ha descritto compiti che includono l’inserimento di un cavo flessibile e il montaggio di un piccolo cappuccio per connettore: operazioni che i produttori avevano faticato ad automatizzare. Ha citato anche una postazione che rimuove la pellicola protettiva dai moduli della fotocamera e dai pulsanti, affermando che lavora a una velocità pari o superiore a quella umana e ha raggiunto un’accuratezza del 100% quando è stata trasferita a un modello di telefono e a una linea di produzione che non conosceva.

Questi dati sulle prestazioni sono affermazioni dell’azienda riferite da Pankau, non risultati di un test indipendente di cui siano stati resi noti i dettagli. Il sito web di Industrial Next indica un’accuratezza al primo passaggio del 99,9% o superiore e afferma che si possono insegnare nuovamente i compiti in poche ore; altrove nella stessa pagina, sostiene che modifiche che un tempo richiedevano settimane ora possono essere realizzate in pochi minuti. L’azienda non pubblica un protocollo di prova né spiega come varino questi tempi a seconda del compito, quindi i dati non dimostrano che ogni cambio di produzione richieda solo pochi minuti.

La valutazione di BMW non è un’introduzione nella produzione

La collaborazione con BMW Group Technology Office offre a Industrial Next l’opportunità di testare i suoi sistemi di manipolazione dotati di destrezza in un contesto manifatturiero. L’annuncio non specifica quali compiti BMW valuterà, quanto durerà il lavoro o quali criteri determineranno il successo. Non dice neppure che BMW abbia acquistato le postazioni o le abbia installate su una linea di produzione.

Industrial Next è stata fondata nel 2021 da Pankau e Allen Pan, entrambi ex dipendenti di Tesla, dopo che si erano imbattuti nei limiti dell’automazione industriale convenzionale. Pankau ha descritto ingegneri capaci di usare il machine learning nella progettazione dei veicoli, ma bloccati dai sistemi più datati di programmazione dei robot. L’ambizione più ampia dell’azienda è estendere il suo approccio dall’assemblaggio di componenti elettronici a produzioni più complesse; per ora, le affermazioni concrete riguardano una serie di compiti nella produzione di telefoni e una valutazione di BMW i cui risultati non sono ancora stati resi noti.

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