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iMerit lancia una piattaforma per gestire gli esperti di settore per l’IA

iMerit ha annunciato una piattaforma per reclutare, abbinare ai progetti, gestire e retribuire gli specialisti che contribuiscono ad addestrare e valutare i modelli di IA. Il lancio aggiunge strumenti per la gestione del personale a una com

iMerit lancia una piattaforma per gestire gli esperti di settore per l’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

iMerit crea una piattaforma per la sua rete di esperti

iMerit ha annunciato la piattaforma Scholars il 26 ottobre 2026, offrendo agli sviluppatori di IA un sistema per reclutare, abbinare ai progetti, gestire e retribuire gli specialisti che contribuiscono ad addestrare e valutare i modelli di IA generativa. Secondo l’azienda, la piattaforma è progettata per gestire centinaia di migliaia di esperti; la comunità Scholars già esistente conta più di 30.000 professionisti selezionati. Questi specialisti operano in 118 paesi e parlano 106 lingue, con esperienza in ambiti tra cui medicina, matematica, agricoltura, linguistica e sistemi autonomi.

Secondo l’annuncio di EXL, si tratta del primo importante annuncio di prodotto di iMerit da quando EXL ha completato l’acquisizione dell’azienda, il 3 agosto 2026. Il lancio aggiunge la gestione del personale a un programma Scholars che iMerit aveva reso ampiamente disponibile nel luglio 2025. La nuova piattaforma costituisce quindi un nuovo livello operativo per una rete di esperti già esistente, non l’avvio del programma stesso.

Abbinare gli specialisti al lavoro sui modelli

iMerit afferma che la piattaforma abbina gli specialisti ai progetti in base alle conoscenze settoriali e alle capacità cognitive. Tra le funzionalità dichiarate figurano anche flussi di lavoro sicuri per i dati sensibili, servizi di pagamento e gestione del personale a livello globale tramite Trolley e strumenti per l’addestramento, la valutazione e il feedback. Il sistema si basa su Ango Hub di iMerit, che l’azienda descrive come uno spazio di lavoro in cui clienti ed esperti collaborano su dati multimodali e producono materiale di addestramento per modelli destinati a impieghi ad alto rischio.

Il lavoro può comprendere l’apprendimento per rinforzo da feedback umano, il red-teaming, la formulazione di prompt basati su domande e risposte, il tracciamento della catena di pensiero e la valutazione dei modelli. Questi incarichi richiedono agli specialisti di esaminare gli output, metterli alla prova e contribuire a correggere gli errori, anziché limitarsi a etichettare gli esempi. L’annuncio non indica i prezzi né spiega nel dettaglio come vengano selezionati gli esperti per i singoli progetti.

«Dimostrare che sbagliano e correggerli»

«Abbiamo bisogno di persone abbastanza competenti non solo per insegnare ai modelli, ma anche per dimostrare che sbagliano e correggerli»,

ha detto Radha Basu, vicepresidente esecutiva e responsabile di iMerit presso EXL.

Secondo l’azienda, il giudizio umano è destinato a sostenere il lavoro in ambiti come la sanità, la finanza e l’IA fisica, dove le conoscenze specialistiche possono influire sulle prestazioni dei modelli in contesti specifici.

L’annuncio presenta inoltre la piattaforma Scholars come un modo per passare da incarichi frammentati a un rapporto più continuativo tra gli esperti e l’azienda. Pavel Kopach, M.D., del Dipartimento di Patologia del Beth Israel Deaconess Medical Center e Scholar di iMerit nel campo dell’IA sanitaria, ha detto: «Non vi limitate a etichettare dati: contribuite a plasmare il modo in cui questi sistemi ragionano e si comportano».

Nuove infrastrutture per un programma del 2025

Quando annunciò l’ampia disponibilità di Scholars nel 2025, iMerit lo descrisse come una rete selezionata di specialisti impegnati nella messa a punto dei modelli e affermò che il suo Deep Reasoning Lab collegava pipeline automatizzate e valutazione umana. Il lancio di ottobre si concentra sull’organizzazione di questa forza lavoro: trovare esperti, assegnare gli incarichi, sostenere una collaborazione sicura ed elaborare i pagamenti. La proprietà di EXL colloca l’offerta all’interno di un’azienda che dichiara di concentrarsi anche su settori regolamentati come quello bancario, sanitario e assicurativo.

Nel comunicato, l’azienda presenta la piattaforma come un’infrastruttura per ampliare il lavoro sull’IA guidato da esperti, ma non rende noti i nomi dei clienti, il numero di utenti paganti né risultati indipendenti sulle prestazioni. Per ora, gli indicatori più chiari delle dimensioni della rete sono le cifre fornite da iMerit per la sua comunità attuale: più di 30.000 professionisti, 118 paesi e 106 lingue.

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