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Hugging Face lancia ProtoStar per rendere la scienza pubblica pronta per l’IA
Hugging Face e i suoi partner universitari e di ricerca hanno lanciato Project ProtoStar per rendere più facili da trovare e riutilizzare dataset, modelli e codice finanziati con fondi pubblici. La Carnegie Mellon University ospiterà la pri

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
La ricerca finanziata con fondi pubblici può essere soggetta all’obbligo di essere resa pubblica, ma questo non significa che i ricercatori — o i sistemi di IA — possano utilizzarla facilmente. Il nuovo Project ProtoStar di Hugging Face riunisce università, organizzazioni di ricerca e gruppi impegnati nella scienza aperta per colmare questa lacuna. La prima sfida mira a stabilire se l’IA possa migliorare le previsioni climatiche per 210 città statunitensi.
L’iniziativa, annunciata il 29 ottobre, punta a rendere disponibili dataset, modelli e codice di ricerca in formati elaborabili dalle macchine, per poi verificare se altri possano riutilizzarli. Secondo i partner del progetto, i materiali scientifici rimangono spesso dispersi su sistemi incompatibili o sono privi della documentazione, dei metadati e delle informazioni sulla provenienza necessari per interpretarli.
L’accesso pubblico non garantisce che la ricerca sia utilizzabile
«Ma rendere la ricerca pubblicamente disponibile non significa automaticamente renderla utilizzabile», scrivono gli autori di ProtoStar. Secondo l’annuncio, il governo statunitense investe ogni anno circa 190 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, mentre la politica federale e agenzie tra cui i National Institutes of Health e la National Science Foundation prevedono che i risultati delle ricerche finanziate siano condivisi pubblicamente. Il presupposto di ProtoStar è che pubblicare un articolo o mettere online un file non basti, di per sé, a rendere facile trovare, combinare o sviluppare ulteriormente il lavoro su cui si basano.
I partner universitari fondatori dell’iniziativa sono Carnegie Mellon University, Purdue University, Georgia Institute of Technology, Arizona State University e The George Washington University, che collaborano attraverso l’Open Forum for AI. Anche Astera Institute, Hugging Face e Open Research Community Accelerator sono partner. Le organizzazioni partecipanti formalizzeranno il proprio coinvolgimento attraverso un protocollo d’intesa a sostegno della pubblicazione di dataset, modelli e codice idonei su infrastrutture aperte.
Hugging Face afferma che la sua piattaforma ospita già più di 17.000 dataset pubblici in campi come la genomica, la progettazione di proteine, la chimica, la meteorologia e il clima, l’osservazione della Terra e l’astronomia. Includendo la medicina e la matematica, la cifra sale a quasi 29.000, a cui si aggiunge un numero analogo di modelli scientifici. L’azienda riferisce inoltre che nei primi nove mesi del 2026 i ricercatori hanno condiviso più del triplo dei nuovi dataset scientifici rispetto allo stesso periodo del 2025.
La prima sfida di CMU mette alla prova le previsioni climatiche per le città
ProtoStar prevede una serie di sfide aperte ospitate dagli istituti di ricerca partecipanti. La prima, ospitata da Carnegie Mellon, si svolge dal 2 al 13 novembre ed è incentrata sulla sfida Climate Risk Intelligence. I team useranno le serie storiche dei dati climatici fino al 2018 per prevedere le condizioni osservate dal 2019 al 2026 in 210 città statunitensi.
I partecipanti prevederanno la temperatura media annuale, le precipitazioni totali annuali, il giorno più caldo dell’anno e i gradi giorno di raffrescamento, una misura legata alla domanda di climatizzazione. La sfida confronterà le previsioni con semplici benchmark di riferimento, tra cui medie storiche e tendenze lineari. I team presenteranno anche una breve proposta di politica per l’adattamento climatico basata sulla loro analisi.
Le previsioni riceveranno un punteggio in una classifica pubblica che misura l’errore di previsione rispetto ai benchmark di riferimento; le proposte di politica saranno valutate separatamente. Gli organizzatori affermano che pubblicheranno i risultati finali delle previsioni all’inizio del 2027, dopo che saranno disponibili i dati meteorologici completi del 2026. Questa impostazione fa della sfida una valutazione rispetto alle condizioni osservate, anziché una gara basata su ipotetici scenari futuri.
Il progetto è anche una prova per le infrastrutture di ricerca
Le sfide di ProtoStar intendono mostrare se i materiali scientifici pubblicati apertamente possano essere trovati, riutilizzati, combinati e sviluppati ulteriormente, individuando al contempo ostacoli come lacune nella documentazione e problemi di interoperabilità. Secondo gli organizzatori, i risultati potrebbero orientare le infrastrutture di ricerca, le decisioni sui finanziamenti e le politiche pubbliche. L’Open Source Programs Office di Carnegie Mellon sta già incoraggiando i propri ricercatori a condividere su Hugging Face dataset, modelli di IA e altri risultati della ricerca idonei, continuando al tempo stesso a riconoscere il ruolo degli archivi specializzati.
Hugging Face cita i casi di riutilizzo già presenti sulla sua piattaforma come prova della domanda: al 26 ottobre 2026, 18 repository pubblici gestiti dal National Center for Biotechnology Information degli NIH avevano registrato più di 11 milioni di download, mentre i 27 repository di NASA IMPACT ne avevano registrati circa 770.000. Queste cifre mostrano l’attività sulla piattaforma; la prima sfida metterà alla prova una questione più specifica: se i dati condivisi e i metodi di IA possano produrre previsioni climatiche a livello cittadino migliori di semplici benchmark statistici di riferimento.
Ricercatori e organizzazioni possono aderire
Il progetto è aperto a ricercatori accademici, studenti, sviluppatori indipendenti e aziende, così come a università, agenzie federali di ricerca, laboratori nazionali e organizzazioni senza scopo di lucro interessati a rendere le risorse scientifiche più riutilizzabili. ProtoStar invita le organizzazioni a contattare l’Open Research Community Accelerator per partecipare. La sfida di Carnegie Mellon inizia il 2 novembre e gli organizzatori affermano che le sfide future saranno annunciate attraverso la pagina di Project ProtoStar su Hugging Face.