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Holyvolt raccoglie 45 milioni di dollari per ampliare il suo laboratorio per batterie basato sull’IA

Holyvolt afferma che userà 45 milioni di dollari per ampliare i suoi modelli di IA, la capacità del laboratorio automatizzato e il team scientifico, mentre porta avanti lo sviluppo del suo catodo DRX privo di nichel e cobalto. L’azienda pre

Holyvolt raccoglie 45 milioni di dollari per ampliare il suo laboratorio per batterie basato sull’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Il 15 ottobre Holyvolt ha annunciato un round di finanziamento da 45 milioni di dollari, affermando che userà i fondi per ampliare i suoi modelli di IA, la capacità del laboratorio automatizzato e il team scientifico. L’azienda svedese di materiali per batterie sta costruendo un sistema in cui un software propone materiali da testare, apparecchiature automatizzate producono le celle e le sottopongono a cicli, e i risultati alimentano la serie successiva di previsioni. Secondo l’azienda, il round ha avuto il sostegno di Zone II, CC.VC e investitori informali del settore finanziario; Fifth Wall è già un investitore.

Holyvolt collega le previsioni ai test fisici

Il Discovery Engine dell’azienda si basa su una piattaforma ad alta produttività sviluppata da Wildcat Discovery Technologies, con cui Holyvolt si è fusa nel 2026. Secondo Holyvolt, in 18 anni la piattaforma ha realizzato più di 225 progetti per oltre 85 clienti, tra cui quasi una dozzina di aziende Fortune 500 come BMW, e ha contribuito a più di 100 brevetti sulle batterie.

Da questo lavoro è nato un dataset che comprende più di 500.000 celle fisiche testate per 165 milioni di cicli. Holyvolt afferma che i suoi modelli di IA usano i dati per selezionare i materiali per nuovi esperimenti, mentre i laboratori automatizzati producono e testano le celle. I risultati tornano poi ai modelli, creando un ciclo di feedback fondato su misurazioni fisiche anziché sulle sole previsioni.

«L’IA può proporre un nuovo materiale per batterie in pochi secondi, ma solo gli esperimenti nel mondo reale possono dirci se funziona, e quei dati sono il collo di bottiglia per l’IA nella scoperta di materiali per batterie»,

Mathias Ingvarsson, fondatore e amministratore delegato di Holyvolt

Ingvarsson ha affermato che il laboratorio fornisce già risultati 10 volte più rapidamente rispetto alla ricerca e sviluppo convenzionale e ha sostenuto che l’aggiunta dell’IA al processo consente all’azienda di procedere 100 volte più velocemente. Nel suo annuncio, Holyvolt non ha definito i termini del confronto né fornito misurazioni a sostegno della cifra relativa alle 100 volte. Citando una persona a conoscenza delle vicende di Holyvolt, Fortune ha riferito che il round da 45 milioni di dollari è interamente sotto forma di capitale proprio e valuta l’azienda 245 milioni di dollari.

Il DRX mette alla prova commerciale la scelta dei materiali

Il primo materiale che Holyvolt afferma di avviare verso la commercializzazione è un catodo della famiglia DRX privo di nichel e cobalto. L’azienda lo descrive come un possibile modo per ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento delle batterie dominate dalla Cina. Holyvolt prevede di iniziare la commercializzazione del DRX nel 2027, partendo dalle applicazioni per la difesa prima di espandersi ai mercati più ampi della mobilità.

Il direttore operativo di Holyvolt, Steven Prast, ha dichiarato a Fortune: «Dobbiamo andare in laboratorio e dobbiamo fare i test». Il commento riassume l’importanza che l’azienda attribuisce all’abbinamento tra previsioni dell’IA ed esperimenti: nella chimica delle batterie, una proposta di un modello deve comunque superare la produzione delle celle e i cicli di funzionamento prima di poter sostenere un prodotto commerciale.

I fondi aumentano la capacità, ma non dimostrano la scalabilità

Holyvolt afferma che i nuovi capitali serviranno ad ampliare il laboratorio, i modelli e il personale scientifico mentre porta avanti lo sviluppo del DRX. La storia della sua piattaforma comprende centinaia di progetti per clienti e un consistente dataset di test, ma queste cifre descrivono l’attività di ricerca passata, non la produzione commerciale del nuovo catodo. Nell’annuncio l’azienda non ha comunicato quanto dei 45 milioni di dollari sarà destinato a ciascuna parte dell’espansione.

La prova immediata sarà capire se l’azienda riuscirà a portare il DRX dagli esperimenti automatizzati verso un prodotto che i clienti possano fabbricare e utilizzare. L’annuncio del finanziamento di Holyvolt identifica il materiale e il sistema di ricerca che intende costruirgli attorno, con l’inizio della commercializzazione previsto nel 2027 attraverso le applicazioni per la difesa.

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