The Pulse
Google Cloud fissa a novembre il lancio delle istanze Vera Rubin A5X
Google Cloud e NVIDIA hanno annunciato le istanze cloud A5X basate sui sistemi Vera Rubin NVL72, la cui disponibilità generale è prevista per novembre 2026. Secondo le aziende, l’infrastruttura supporterà gli agenti di IA e l’apprendimento

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Google Cloud e NVIDIA hanno annunciato il 21 ottobre che le istanze A5X di Google, basate sui sistemi NVIDIA Vera Rubin NVL72, dovrebbero diventare generalmente disponibili a novembre. Il piano di lancio prevede anche l’estensione della disponibilità a nuove regioni europee per i clienti con requisiti di residenza e sovranità dei dati. Le istanze non sono ancora generalmente disponibili: le aziende indicano novembre come obiettivo.
L’annuncio, fatto durante NVIDIA GTC Berlin, presenta A5X come un’infrastruttura per carichi di lavoro basati su agenti, tra cui l’inferenza e l’apprendimento per rinforzo su larga scala. Google abbina la capacità di calcolo a livello di rack di NVIDIA alla propria rete e infrastruttura cloud, con l’obiettivo di supportare sistemi che generano esperienza, valutano i risultati e li usano per aggiornare i modelli.
A5X di Google combina le GPU Rubin e la rete Virgo
Le istanze A5X utilizzano i sistemi NVIDIA Vera Rubin NVL72 insieme alle NVIDIA ConnectX-9 SuperNIC e alla Virgo Network di Google Cloud. L’annuncio di NVIDIA cita anche la tecnologia avanzata di raffreddamento a liquido di quarta generazione di Google come parte del sistema. Nel loro insieme, questi componenti sono progettati per mantenere coordinati il calcolo, il traffico di rete e il raffreddamento nei carichi di lavoro più impegnativi.
Google afferma che Virgo supporterà cluster fino a 80.000 GPU Rubin in un singolo sito e fino a 960.000 GPU distribuite su più siti. Queste cifre descrivono la scala che la rete è progettata per supportare, non la capacità a cui i clienti possono accedere oggi. La distinzione conta: Google ha fissato una finestra di lancio per A5X, mentre la scala multisito dichiarata descrive un piano infrastrutturale più ampio.
L’apprendimento per rinforzo è uno dei primi casi d’uso
Secondo NVIDIA, Ineffable Intelligence, con sede a Londra, è stata la prima azienda cliente ad accedere ad A5X. Fondata da David Silver, creatore di AlphaGo, l’azienda prevede di usare la piattaforma per l’apprendimento per rinforzo su larga scala e per la ricerca su sistemi che apprendono continuamente dall’esperienza.
«La vera promessa dell’IA basata su agenti non è solo la velocità: è liberare la creatività umana dagli attriti delle moderne pipeline di produzione», ha dichiarato Stephan Pretorius, direttore tecnologico di WPP. L’annuncio di Google descrive i team di WPP mentre guidano agenti attraverso il lavoro di produzione creativa con A5X, inclusi controlli di qualità precisi al singolo fotogramma e l’adattamento degli elementi del marchio. NVIDIA afferma che WPP ha dimostrato un flusso di lavoro che comprende generazione video, upscaling e modifica dello stile, con l’approvazione umana prima che gli agenti eseguano le attività.
La disponibilità a novembre metterà alla prova le dichiarazioni sulla scala
La prima verifica concreta sarà se i clienti potranno ottenere le istanze nei tempi annunciati e nelle regioni di cui hanno bisogno. Google afferma che il lancio di novembre sarà accompagnato dall’espansione in nuove regioni EMEA, ma il suo annuncio non specifica quali. I clienti con requisiti regionali restano quindi in attesa di dettagli che vadano oltre il mese di lancio.
Google e NVIDIA presentano A5X come qualcosa di più di un insieme di acceleratori: combina la capacità di calcolo Rubin con una rete ad alta velocità e il raffreddamento a liquido per l’addestramento, l’inferenza e l’apprendimento per rinforzo. Per ora, le prove più chiare dell’utilizzo da parte dei clienti sono l’accesso anticipato di Ineffable e il flusso di lavoro creativo dimostrato da WPP. La disponibilità a novembre mostrerà quanto rapidamente questi esempi potranno passare dall’accesso anticipato e dalle dimostrazioni a carichi di lavoro che i clienti cloud possono predisporre.