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Ghost raccoglie 11 milioni di dollari per Core, il suo computer personale per l’IA da 3.499 dollari

Ghost è uscita dalla fase stealth il 5 ottobre 2026 con un round di finanziamento seed da 11 milioni di dollari, guidato da Andreessen Horowitz, e il suo primo prodotto, Core. Il computer senza schermo da 3.499 dollari è progettato per eseg

Ghost raccoglie 11 milioni di dollari per Core, il suo computer personale per l’IA da 3.499 dollari

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Ghost presenta un dispositivo da 3.499 dollari e un round seed da 11 milioni di dollari

Ghost ha annunciato un round seed da 11 milioni di dollari ed è uscita dalla fase stealth il 5 ottobre 2026, dopo un anno di sviluppo. Andreessen Horowitz ha guidato il round; hanno investito anche Abstract, Audacious Ventures, SV Angel e Nova. Il primo prodotto dell’azienda, Core, è un computer personale da 3.499 dollari costruito appositamente per eseguire agenti di IA.

A 19 anni, il fondatore di Ghost Zain Javaid presenta Core come un ambiente dedicato a software in grado di compiere azioni per conto degli utenti, non solo di rispondere ai prompt. «Si possono eseguire modelli sull’hardware esistente, ma sotto molti aspetti l’esperienza è pessima», ha detto Javaid, amministratore delegato di Core, a TechCrunch. Il prezzo comprende una GPU Nvidia RTX Pro 4000 SFF Blackwell, che altrimenti, secondo l’azienda, i clienti dovrebbero procurarsi separatamente.

Core rende accessibili i modelli locali tramite un’app per telefono

Core non ha uno schermo: gli utenti interagiscono con il dispositivo tramite un telefono o un’app, nella quale è disponibile anche l’input vocale. Ghost ha dichiarato che al lancio il computer avrebbe avuto Qwen-3.8-Next, Qwen-3.8-27B e Gemma-4-31B preinstallati. Gli utenti possono anche installare altri modelli da Hugging Face o caricare modelli addestrati da loro stessi.

L’idea alla base del prodotto è riunire in un unico sistema le informazioni presenti sul computer di una persona, le sue app e i suoi dispositivi per la casa intelligente, così che il sistema possa continuare a lavorare in background. Ghost afferma che Core può elaborare informazioni in modo continuo e svolgere compiti senza bisogno di prompt costanti. Javaid ha descritto il ruolo previsto per il dispositivo come quello di «un cervello in una scatola», con agenti pensati per acquisire informazioni sulla vita dell’utente e agire da assistenti.

Le promesse sulla privacy si confrontano con i rischi di un accesso persistente

Javaid ha affermato che i modelli e la memoria personale di Core funzionano sul dispositivo e che le informazioni personali sono cifrate, così che i fornitori di servizi cloud e le terze parti, Ghost compresa, non possano accedervi in modo significativo. Ha detto inoltre che gli utenti potranno controllare il grado di autonomia dei loro agenti e che il dispositivo è progettato per continuare a funzionare anche se Ghost dovesse chiudere. Si tratta di dichiarazioni dell’azienda sul funzionamento del prodotto, non di garanzie verificate in modo indipendente.

Lo stesso accesso che potrebbe rendere utile un assistente gli offre anche una visione potenzialmente delicata delle informazioni personali e degli account. Ghost sta sviluppando un firewall per limitare il modo in cui un agente usa credenziali come dati di accesso e password. Javaid ha detto che il firewall monitorerà le richieste di rete in uscita, respingerà le azioni che segnala come rimozione non autorizzata di dati o altre attività vietate e chiederà agli utenti di esaminarle.

I preordini aprono prima delle prime spedizioni previste

Ghost ha dichiarato che i preordini per il primo lotto sarebbero iniziati il 5 ottobre, con le spedizioni previste per l’ultima settimana di ottobre. Secondo Javaid, l’azienda assembla i dispositivi nella sua struttura di San Francisco. A suo giudizio, l’hardware e i modelli preinstallati rendono Core più pronto all’uso rispetto a un computer di uso generale configurato per eseguire l’IA in locale; ha inoltre distinto il software di Core dal Mac Mini.

Il lancio fissa un prezzo considerevole per un computer la cui promessa principale è mantenere una conoscenza persistente e personale del contesto dell’utente. La capacità di Core di rendere utile questo accesso senza mettere a disagio gli utenti dipenderà in parte da come funzioneranno nella pratica le autorizzazioni e il firewall, ancora in fase di sviluppo. Mancano meno di un mese alle prime spedizioni previste.

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