The Pulse
Formic raccoglie 50 milioni di dollari per espandere la robotica nelle fabbriche
Il 22 ottobre Formic ha annunciato 50 milioni di dollari in capitali per la crescita, combinando un round di serie B guidato da Mercato Partners con un finanziamento tramite debito di S2G Investments. L’azienda intende passare dall’automazi

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
750.000 ore di produzione alla base della prossima mossa di Formic
Formic afferma che i suoi robot hanno accumulato oltre 750.000 ore nella produzione effettiva, un’esperienza che l’azienda vuole ora sfruttare per andare oltre l’automazione progettata per singoli compiti in fabbrica. Il 22 ottobre l’azienda, con sede a Chicago, ha annunciato 50 milioni di dollari in capitali per la crescita, combinando un round di serie B guidato da Mercato Partners con un finanziamento tramite debito di S2G Investments. L’azienda non ha reso nota la ripartizione del finanziamento tra capitale proprio e debito.
Formic intende usare i fondi per ampliare le proprie attività nell’IA e nella robotica e avanzare verso la robotica per uso generale: sistemi progettati per svolgere una gamma più ampia di compiti attraverso una piattaforma di implementazione condivisa. L’azienda ha inoltre indicato la lavorazione dei metalli come nuovo ambito di applicazione, oltre a prevedere un rafforzamento delle attività nei settori aerospaziale, spaziale, della difesa, medico ed energetico. Si tratta di piani di espansione, non di prove che robot per uso generale siano già operativi in questi settori.
Un modello di servizio incentrato sull’operatività delle fabbriche
Formic offre l’automazione tramite un pagamento mensile ricorrente, anziché richiedere ai produttori di acquistare e gestire direttamente le attrezzature. Il suo pacchetto Robot-as-a-Service comprende robot, software per l’implementazione, operazioni sul campo, manutenzione, finanziamento e monitoraggio delle prestazioni. Formic afferma che il servizio non richiede ai clienti un investimento iniziale in conto capitale.
L’azienda riferisce di gestire centinaia di robot in oltre 100 stabilimenti distribuiti in più di 30 stati. Nel suo comunicato indica un tempo di operatività della flotta del 99,6% e afferma che il 97% dei clienti rinnova. Le applicazioni attuali comprendono pallettizzazione, confezionamento in scatole, asservimento delle macchine e kitting, oltre ad altri compiti di fabbrica.
Perché, secondo Farid, i robot devono uscire dai laboratori
Formic sostiene che implementare e mantenere i robot nelle fabbriche operative rappresenti una sfida diversa dal costruire macchine capaci. Il fondatore e amministratore delegato dell’azienda, Saman Farid, ha descritto questa differenza nell’annuncio del finanziamento:
«L’industria della robotica ha compiuto progressi straordinari in ciò che i robot sanno fare. Ma costruire un robot capace e renderlo produttivo in una fabbrica reale sono due sfide molto diverse».
Saman Farid, fondatore e amministratore delegato di Formic
Formic afferma di collaborare con Physical Intelligence per adattare i modelli di base per la robotica di quest’ultima al settore manifatturiero, utilizzando i dati di produzione e l’esperienza operativa di Formic. L’annuncio del finanziamento presenta la collaborazione come parte del passaggio verso sistemi più generali; non nomina un cliente industriale né riporta risultati di un’implementazione che utilizzi i modelli adattati.
Il finanziamento lascia un dato non dichiarato
I 50 milioni di dollari annunciati combinano un round di serie B e un finanziamento tramite debito, ma Formic non indica l’importo di ciascuna componente. Mercato Partners ha guidato il round di capitale, a cui hanno partecipato Light Ray Ventures, Lightscape Partners, Citi e altri investitori nuovi ed esistenti; S2G Investments ha fornito il finanziamento tramite debito. Senza la ripartizione, l’annuncio non permette di stabilire quanta parte del totale sia capitale proprio raccolto.
Per i produttori, la proposta dichiarata di Formic è aggiungere automazione senza acquistare direttamente le attrezzature, mentre l’azienda si assume la responsabilità dell’installazione e della gestione continuativa. Il prossimo banco di prova sarà capire se l’esperienza operativa dichiarata possa sostenere implementazioni che vadano oltre i compiti definiti svolti dalla flotta attuale. L’annuncio non fornisce né un calendario né un obiettivo di implementazione per questa espansione.