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Flow raccoglie 50 milioni di dollari con una valutazione di 750 milioni per i suoi agenti di IA dedicati all’hardware

Flow Engineering ha annunciato un round di finanziamento Series B da 50 milioni di dollari, con una valutazione di 750 milioni di dollari, per ampliare i suoi strumenti di IA per lo sviluppo hardware. L’azienda afferma che i suoi agenti col

Flow raccoglie 50 milioni di dollari con una valutazione di 750 milioni per i suoi agenti di IA dedicati all’hardware

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«L’IA ha trasformato lo sviluppo software. L’ingegneria hardware sarà la prossima.»

Pari Singh, fondatore e CEO di Flow Engineering

Flow Engineering ha annunciato il 30 settembre di aver raccolto 50 milioni di dollari in un round Series B che valuta l’azienda 750 milioni di dollari. La società di San Francisco sviluppa agenti di IA per l’ingegneria hardware, un ambito in cui le modifiche a un progetto possono incidere contemporaneamente sui sistemi meccanici, elettrici e software. Flow afferma che il suo software tiene traccia di queste modifiche nei diversi strumenti ingegneristici e ne verifica gli effetti sui requisiti e sulle attività di verifica.

Gli investitori sostengono l’espansione di Flow nell’hardware

Antonio Gracias, fondatore di Valor Equity Partners, e Gavin Baker di Atreides Management hanno guidato insieme il round. Ha investito anche Sequoia Capital, che aveva guidato il round Series A di Flow, insieme a Human Capital, Evantic, SV Angel, Odyssey ed EQT. Thomas Wolf, cofondatore di Hugging Face, Jonas von Malottki, CIO di Mercedes-Benz, e Nico Rosberg, campione di Formula 1, hanno investito a titolo personale; anche Roelof Botha ha investito a titolo personale ed è entrato nel consiglio di amministrazione di Flow come amministratore indipendente.

I nuovi capitali finanzieranno quella che Flow definisce un’«infrastruttura di supporto all’IA» per l’ingegneria hardware: un’infrastruttura pensata per consentire ai modelli di IA di lavorare con dati ingegneristici sensibili nei programmi in corso. L’azienda afferma che amplierà le funzionalità di revisione, branching e valutazione, aggiungerà controlli per i progetti complessi, assumerà personale nell’IA e nell’ingegneria dei sistemi e cercherà di ottenere l’autorizzazione FedRAMP e altre certificazioni per i clienti soggetti a regolamentazione. Flow non ha indicato una tempistica per queste certificazioni.

Gli agenti seguono le modifiche tra gli strumenti ingegneristici

Secondo l’annuncio di Singh, gli agenti di Flow per l’ingegneria dei sistemi monitorano le modifiche ai file di progettazione assistita da computer, ai repository Git, alle simulazioni e ai documenti. L’azienda afferma che possono eseguire analisi d’impatto, segnalare conflitti e individuare requisiti non soddisfatti. Il prodotto di Flow si basa sul collegamento tra requisiti, file di progettazione, simulazioni, codice e test, anziché sulla sostituzione di ogni strumento specialistico con un’unica applicazione di progettazione.

Questo approccio affronta un problema di coordinamento proprio dei prodotti complessi: una modifica in un ambito può richiedere aggiornamenti e verifiche da parte di diversi team e in più sottosistemi. Flow afferma di puntare a ridurre i cicli di iterazione dell’hardware da mesi a giorni. La riduzione dei tempi dei cicli è un obiettivo dichiarato dall’azienda: l’annuncio non presenta risultati, misurati in modo indipendente, che confrontino la situazione precedente e quella successiva.

L’adozione da parte di Rivian offre il dato più concreto dell’azienda

Flow cita Rivian, Anduril, Joby Aviation, Stoke Space, Astranis e Radiant Industries tra i suoi clienti e afferma che hanno adottato la piattaforma anche General Motors’ Performance Parts Unit, RV Tech, la joint venture di Volkswagen e Rivian, Intuitive Machines e Pacific Fusion. In un comunicato diffuso dall’azienda, Flow afferma che gli utenti presso Rivian sono passati da 40 a 1.500 nell’arco di sette mesi e che gli ingegneri effettuano milioni di chiamate API ogni settimana. L’azienda afferma inoltre che il 96% dei suoi clienti arriva attraverso manifestazioni spontanee di interesse.

Scott Mackenzie, direttore dello sviluppo prodotto, dei processi e degli strumenti di Rivian, ha dichiarato che la casa automobilistica ha valutato 30 strumenti prima di scegliere Flow, aggiungendo che la piattaforma favorisce un approccio collaborativo all’ingegneria dei sistemi. Flow indica la crescente diffusione del prodotto all’interno di grandi organizzazioni ingegneristiche come prova della domanda, anche se i dati sull’utilizzo da parte dei clienti e le affermazioni sulle prestazioni provengono dall’azienda e dai suoi clienti.

La questione è quanto lavoro potranno svolgere gli agenti

Nell’annuncio di Flow, il prodotto attuale ha il compito di collegare le attività ingegneristiche e verificare le modifiche, mentre Singh sostiene che, in futuro, gli agenti si occuperanno più direttamente dell’esecuzione dei compiti. Nel suo memorandum afferma che gli ingegneri dovrebbero concentrarsi sull’invenzione, sull’architettura, sulla valutazione dei compromessi e sulle decisioni, mentre gli agenti gestiscono le attività digitali di routine, come CAD, fogli di calcolo e simulazione. L’ambizione va oltre la gestione dei requisiti, ma i piani di investimento e gli esempi annunciati finora si concentrano sull’accesso ai dati, sulla revisione, sulla valutazione e sulla verifica.

Per ora, la prova concreta sarà capire se Flow riuscirà a mantenere verifiche affidabili su progetti e software in evoluzione alla scala richiesta dai suoi clienti, in particolare nei programmi soggetti a regolamentazione. Il round da 50 milioni di dollari sosterrà questo lavoro, insieme alle assunzioni e alle attività per ottenere le certificazioni di sicurezza. Il dato più concreto sull’adozione del prodotto fornito dall’azienda è la crescita dichiarata degli utenti presso Rivian da 40 a 1.500 in sette mesi.

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