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La Florida fa causa al gestore di A2E per immagini di minori generate con l’IA
Il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha fatto causa a Rengstorff Consulting, sostenendo che la sua piattaforma di immagini A2E consente agli utenti di creare immagini sessualizzate di bambini e di adulti non consenzienti. Se

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
«Il solo fatto di aver creato lo strumento non esonera dalla responsabilità.»
James Uthmeier, procuratore generale della Florida
La Florida prende di mira A2E in base alla legge sui consumatori
Il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha intentato il 28 ottobre una causa civile contro Rengstorff Consulting, la società del Nevada proprietaria di A2E, piattaforma di immagini basata sull’intelligenza artificiale. La denuncia, depositata presso il tribunale statale di circoscrizione della contea di Sarasota, accusa la società di pratiche commerciali sleali e ingannevoli ai sensi del Florida Deceptive and Unfair Trade Practices Act.
Secondo lo Stato, A2E consente agli utenti di trasformare fotografie di persone reali, compresi bambini, in immagini e video sessualmente espliciti. La denuncia sostiene inoltre che gli utenti possono modificare immagini di adulti per farli apparire come bambini. Queste accuse non sono state esaminate in tribunale: l’atto depositato espone la versione dello Stato, non una decisione giudiziaria che accerti una violazione della legge da parte della società.
Durante una conferenza stampa a Orlando, Uthmeier ha dichiarato che lo Stato vuole chiamare il gestore della piattaforma a rispondere delle immagini prodotte dal suo software. «Quindi vogliamo fargliela pagare. Vogliamo chiuderli», ha detto, secondo News From The States.
La denuncia contesta le misure di salvaguardia di A2E
La causa sostiene che i termini di servizio di A2E vietano gli usi sessuali non consensuali, ma che la società scarica sugli utenti la responsabilità di rispettarli. Questa distinzione è al centro della causa intentata dallo Stato: la Florida contesta non solo ciò che gli utenti avrebbero realizzato, ma anche la capacità delle regole e delle pratiche della piattaforma di prevenire o contrastare efficacemente tali attività.
La denuncia descrive un caso di Tampa che riguarda un uomo arrestato in precedenza quest’anno. Secondo Uthmeier, l’uomo ha creato più di 100 immagini sessualmente esplicite della figliastra di sei anni e del figliastro di 10 anni, comprese rappresentazioni di atti sessuali. Il procuratore generale sostiene che per generare le immagini sia stato usato A2E; si tratta di affermazioni che restano accuse contenute nell’atto civile.
Uthmeier ha anche dichiarato che il suo ufficio sta indagando per accertare se la condotta della piattaforma possa configurare reati. News From The States ha riferito che A2E non ha risposto a una richiesta di commento. L’articolo non descrive alcuna decisione o provvedimento giudiziario contro la società.
Una causa a tutela dei consumatori, non un accertamento di colpevolezza
La causa si richiama alla legge della Florida a tutela dei consumatori, anziché presentare l’atto stesso come prova che Rengstorff abbia commesso un reato. La tesi dello Stato, come descritta nella denuncia, è che le pratiche della società fossero ingannevoli, sleali e inique. Spetterà al tribunale stabilire se queste accuse siano fondate e quale responsabilità abbia il gestore per la condotta degli utenti.
Nel 2025 i legislatori della Florida hanno approvato una misura distinta che impone alle società di social media di rimuovere i deepfake, ossia rappresentazioni sessuali generate con l’IA senza il consenso della persona interessata. Uthmeier ha affermato che questa legge è rilevante per la controversia, ma la nuova causa procede in base al Deceptive and Unfair Trade Practices Act dello Stato.
Il bersaglio diretto dell’azione legale è Rengstorff Consulting, non un singolo utente: con la sua denuncia, la Florida punta a fermare le presunte pratiche della società attraverso una causa civile. Per ora, le specifiche affermazioni sugli strumenti di A2E, sulle sue misure di salvaguardia e sulle immagini citate dallo Stato restano accuse in attesa dell’esame di un tribunale.