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Fleuret raccoglie 4 milioni di euro per i penetration test basati sull’IA
La startup parigina afferma che userà i 4 milioni di euro raccolti nel round pre-seed per sviluppare agenti di IA che individuino le vulnerabilità dei sistemi e verifichino l’efficacia delle correzioni. Fleuret propone di passare dai penetr

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Fleuret AI ha raccolto 4 milioni di euro in un round pre-seed per realizzare una piattaforma che usa agenti di IA per individuare le vulnerabilità nei sistemi aziendali e verificare se le correzioni funzionano. La startup parigina ha annunciato il round il 5 ottobre 2026. L’operazione è stata guidata da RAISE Ventures, con la partecipazione anche di Auriga Cyber Ventures, Wind Capital, Better Angle e business angel del settore della cybersicurezza.
Dagli audit periodici ai test ripetuti
Fleuret propone di passare dai penetration test svolti come audit occasionali a test di sicurezza ripetibili man mano che i sistemi di un’azienda cambiano. Secondo l’azienda, un test può diventare superato poco dopo essere stato completato: una nuova messa in produzione può modificare i sistemi esposti agli attacchi. Fleuret indica inoltre la NIS2, la direttiva europea sulla cybersicurezza, come una fonte di crescente pressione sulle organizzazioni affinché dimostrino le proprie pratiche di sicurezza.
La piattaforma è organizzata attorno a cinque attività: mappare i sistemi esposti, individuare le vulnerabilità, verificare se possono essere sfruttate, aiutare i team a correggerle e ripetere i test per verificare le correzioni. Fleuret afferma che i suoi due agenti, Emile e Champollion, esaminano applicazioni, API e infrastrutture, poi tentano di sfruttare le vulnerabilità individuate. Secondo l’azienda, ogni vulnerabilità rilevata è accompagnata da una prova della compromissione, anziché da un rapporto basato soltanto su una possibile debolezza.
Cosa possono fare gli agenti, secondo Fleuret
Dopo i test, la piattaforma dovrebbe continuare a monitorare la superficie d’attacco di un’azienda e avviare ulteriori test quando i sistemi cambiano. Fleuret sta sviluppando anche un sistema per stabilire le priorità in base alla possibilità di sfruttare le vulnerabilità, collegamenti con gli strumenti usati dai team di ingegneria, la ripetizione automatica dei test e rapporti che confermino se una vulnerabilità è stata corretta. L’annuncio descrive il flusso di lavoro previsto, ma non fornisce risultati indipendenti sulle prestazioni né un confronto misurato con i penetration test condotti da persone.
Yanis Grigy, amministratore delegato e cofondatore di Fleuret, ha dichiarato:
«Non vogliamo semplicemente automatizzare i penetration test così come vengono svolti oggi. La nostra ambizione è costruire il livello di sicurezza offensiva che manterrà le aziende al sicuro tutto l’anno, qualunque sia la loro dimensione. Questo round ci dà i mezzi per accelerare questa visione e costruire una piattaforma progettata fin dal primo giorno per gli ambienti aziendali».
L’azienda afferma che i fondi serviranno ad assumere personale nei campi dell’IA, dell’ingegneria del software e della sicurezza offensiva, oltre che ad accelerare lo sviluppo della piattaforma. Fleuret afferma di voler rendere la sicurezza offensiva accessibile a ogni azienda, comprese quelle che non possono permettersi penetration test regolari.
Circa dieci persone e clienti tra cui Brevo
Fleuret afferma di avere circa dieci persone e diversi clienti, tra cui Brevo, Stoïk e Yogosha. I suoi fondatori, Grigy e il direttore tecnico Augustin Ponsin, avevano già fondato un’azienda specializzata in penetration test. Secondo l’annuncio, si conoscono fin dall’infanzia, si sono laureati presso Télécom Paris e EPITA e hanno aderito al programma X-HEC Entrepreneurs. Fleuret afferma che il servizio opera dall’Europa su infrastrutture europee, una scelta rivolta alle organizzazioni con requisiti di sovranità dei dati.
L’annuncio del finanziamento non rende noti la valutazione dell’azienda, l’entità dei singoli investimenti né i tempi delle assunzioni previste. La prova concreta per Fleuret sarà verificare se i suoi agenti riusciranno a individuare ripetutamente debolezze sfruttabili, fornire prove su cui i team possano agire e confermare che le correzioni restino efficaci mentre i sistemi dei clienti continuano a cambiare.