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DoorDash permette ai clienti negli Stati Uniti di ordinare cibo via messaggio
DoorDash sta sperimentando un assistente per gli ordini via messaggio che può trovare ristoranti, comporre un carrello e gestire il pagamento all’interno di una conversazione. I clienti negli Stati Uniti che usano iOS possono iscriversi all

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Più di 800.000 opzioni, una sola conversazione via messaggio
DoorDash afferma che, sulla sua piattaforma, un cliente medio negli Stati Uniti può scegliere tra più di 800.000 piatti e prodotti alimentari. Il 30 settembre l’azienda ha annunciato un modo per ordinare senza sfogliare l’app: i clienti possono scrivere a DoorDash che cosa desiderano, esaminare un carrello suggerito e completare l’acquisto nella conversazione via messaggio.
La funzione amplia Ask DoorDash, l’assistente che DoorDash aveva già introdotto nell’app. I clienti possono indicare un piatto, chiedere un consiglio su un locale della zona in base al proprio umore oppure richiedere un pasto abituale. Secondo DoorDash, l’assistente cerca tra i ristoranti e i menu nelle vicinanze, poi invia foto dei piatti consigliati tratte dalle pagine dei ristoranti su DoorDash.
«Ordina quello che prendo di solito»: la proposta
DoorDash afferma che l’assistente può ricordare le preferenze di un cliente e usarle per gli ordini futuri. Una richiesta come «ordina quello che prendo di solito» può tenere conto di dettagli come evitare il coriandolo o aggiungere salsa extra, senza che il cliente debba specificare di nuovo il ristorante e il pasto. L’azienda afferma inoltre che l’assistente può combinare quantità diverse e preferenze alimentari in un ordine di gruppo.
Andy Fang, cofondatore di DoorDash, ha descritto il servizio come un modo per sbrigare le incombenze quotidiane al posto dei clienti. «Gestire attività come ordinare il pranzo o fare la spesa non dovrebbe sembrare un lavoro», ha detto Fang. Ha spiegato che DoorDash ha realizzato «un assistente personale per gli acquisti» per aiutare i clienti a scoprire e confrontare i prodotti, e che l’azienda vuole automatizzare gli ordini abituali, come una bowl proteica o un caffellatte mattutino.
La beta parte da una lista d’attesa
Il servizio per gli ordini via messaggio non è ancora disponibile per tutti. DoorDash afferma che i clienti negli Stati Uniti che usano iOS possono iscriversi a una lista d’attesa per provarlo in versione beta; l’azienda non ha annunciato una data per un lancio più ampio.
DoorDash cita il primo utilizzo di Ask DoorDash come prova della domanda di consigli: nei tre mesi successivi al lancio, i clienti hanno scoperto più di 40.000 ristoranti tramite l’assistente e quasi la metà degli ordini ai ristoranti effettuati con Ask DoorDash è andata a locali della zona che i clienti non avevano mai provato. I dati, forniti da DoorDash, riguardano gli ordini da giugno ad agosto 2026.
Gli ordini via messaggio si estendono anche alla spesa
L’annuncio affianca alla funzione per i ristoranti aggiornamenti per la spesa all’interno dell’app. I clienti possono chiedere a DoorDash di ricostruire con un tocco un carrello della spesa abituale, poi esaminare le alternative equivalenti suggerite a un prezzo inferiore prima di completare l’acquisto. DoorDash afferma di controllare in tempo reale gli scaffali del negozio di alimentari preferito dal cliente e di mostrare il potenziale risparmio, così che il cliente possa accettare o rifiutare le sostituzioni.
L’azienda afferma che i carrelli della spesa composti con Ask DoorDash vengono preparati cinque volte più velocemente rispetto a quelli tradizionali, sulla base dei dati di DoorDash Marketplace di giugno 2026. Riferisce inoltre che questi carrelli hanno un valore superiore di quasi il 50% e contengono circa il 60% di articoli diversi in più rispetto agli ordini tradizionali degli stessi clienti, sulla base degli ordini effettuati da agosto all’inizio di settembre. Il primo passo della beta per gli ordini via messaggio, tuttavia, è più limitato: i clienti negli Stati Uniti che usano iOS possono iscriversi alla lista d’attesa e provare a ordinare in una conversazione.