The Pulse
Il DOE seleziona quattro progetti di robotica per i laboratori nell’ambito di un programma da 30 milioni di dollari
L’8 ottobre 2026 il Dipartimento dell’Energia ha selezionato quattro progetti di robotica guidati da laboratori nazionali, nell’ambito di un programma con 30 milioni di dollari di finanziamenti previsti. I progetti puntano a sviluppare comp

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Quattro laboratori, quattro anelli di una catena per la scienza autonoma
L’8 ottobre il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha selezionato quattro progetti di robotica guidati da laboratori nazionali, delineando un programma da 30 milioni di dollari per rendere il lavoro scientifico autonomo trasferibile tra strutture di ricerca. I progetti selezionati comprendono sistemi che apprendono attività di laboratorio, metodi per verificare se i robot le svolgono in modo affidabile, software per collegare esperimenti e risorse di calcolo e automazione nelle strutture dedicate alla scienza dei fotoni e degli elettroni.
I progetti sono guidati dai laboratori nazionali Argonne, Brookhaven, Oak Ridge e SLAC. Il DOE si aspetta che producano software e interfacce aperti, competenze robotiche riutilizzabili, ambienti con gemelli digitali, attività di benchmark, dataset, modelli addestrati, pratiche di sicurezza, registrazioni della provenienza e risorse per la formazione. L’Office of Science ha espresso così l’obiettivo:
«L’obiettivo non è semplicemente realizzare quattro notevoli dimostrazioni di robotica, ma creare capacità che la più ampia comunità scientifica del DOE possa riutilizzare e sviluppare ulteriormente.»
Office of Science del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, annuncio della selezione, 8 ottobre 2026
Argonne sviluppa le competenze; Brookhaven prova a metterle in crisi
Modular Autonomous Experimentation through Self-improving Testbeds for Robotic Operations, o MAESTRO, di Argonne combinerà gemelli digitali, modelli del mondo, competenze riutilizzabili, orchestrazione basata su agenti e meccanismi di sicurezza. Il suo ambiente di sperimentazione robotica e i siti di prova dedicati alla scienza sono pensati per verificare se i robot possano migliorare con l’esperienza operativa e trasferire le competenze tra strumenti e flussi di lavoro di laboratorio.
DOE AI Robotics Testbed to Generalize Autonomous Science, o DART, di Brookhaven affronta la questione dell’affidabilità. Il progetto prevede controparti digitali avversarie, un atlante verificato dei guasti e metodi per trasferire conoscenze tra piattaforme robotiche. Le valutazioni non si limiteranno a verificare se un robot completa un movimento: secondo il DOE, il gruppo valuterà se il risultato fisico e quello scientifico soddisfano i requisiti dell’esperimento.
Oak Ridge collega gli strumenti; SLAC punta sulle sue sorgenti di fotoni ed elettroni
Testbed for Robotics and Autonomy in Connected Experiments, o TRACE, di Oak Ridge si baserà sull’ecosistema per laboratori automatizzati INTERSECT del laboratorio. Punta a collegare robot, strumenti scientifici, quelli che il DOE chiama «agenti SI» (dove SI è l’abbreviazione usata dal dipartimento per Super Intelligence), gemelli digitali, sistemi di gestione dei dati e risorse di calcolo tramite interfacce standardizzate. Il progetto prevede inoltre di registrare la catena delle decisioni e dei risultati sperimentali, testare i sistemi con diversi livelli di fedeltà delle simulazioni e rendere le valutazioni ripetibili in modo indipendente.
Il progetto SPIRE di SLAC si concentra sulle strutture dedicate alla scienza dei fotoni e degli elettroni. Combinerà la manipolazione fisica dei campioni con rivelatori intelligenti, controlli degli acceleratori e degli strumenti, uno stato persistente dell’esperimento e risorse di calcolo che vanno dall’edge ai sistemi ad alte prestazioni. Secondo il DOE, queste strutture richiedono decisioni su scale temporali che vanno dai microsecondi alle ore; SPIRE è pensato per sviluppare metodi e benchmark adattabili da altre strutture a disposizione degli utenti.
Le selezioni non sono ancora assegnazioni definitive
I progetti rientrano nel programma Advanced Scientific Computing Research dell’Office of Science e nel suo bando LAB 26-3601. Il bando richiedeva ambienti di prova riutilizzabili e interoperabili che combinassero robotica, IA, strumenti scientifici e calcolo avanzato, con criteri di valutazione quali riproducibilità, provenienza e necessità di intervento umano. Inizialmente prevedeva da due a tre finanziamenti, ciascuno della durata prevista di tre anni e con una stima compresa tra 3 milioni di dollari e 5 milioni di dollari all’anno; l’annuncio del DOE di ottobre indica quattro progetti selezionati e non specifica la quota destinata a ciascuno.
Il DOE indica finanziamenti complessivi previsti per 30 milioni di dollari, di cui 2 milioni di dollari per l’anno fiscale 2026, mentre i finanziamenti per gli anni successivi dipendono dagli stanziamenti del Congresso. Il dipartimento avverte inoltre che la selezione dà avvio alle trattative per l’assegnazione, ma non la garantisce: può interrompere le trattative o revocare una selezione prima che i fondi siano erogati.