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Digital Science acquisisce Jenni AI e porta con sé 8 milioni di utenti
Digital Science ha acquisito Jenni AI, una piattaforma per la scrittura di testi di ricerca utilizzata da oltre 8 milioni di studenti e ricercatori in 189 Paesi. Le società intendono collegare Jenni a Dimensions, la banca dati di Digital Sc

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Oltre 8 milioni di studenti e ricercatori in 189 Paesi utilizzano Jenni AI, la piattaforma per la scrittura di testi di ricerca acquisita da Digital Science il 29 ottobre 2026. L’operazione offre a Digital Science uno strumento di scrittura con una base di utenti internazionale consolidata e un collegamento pianificato con la sua banca dati di ricerche accademiche, Dimensions. Digital Science afferma che l’integrazione inizierà nei prossimi mesi; non ha dichiarato che il collegamento sia già stato completato.
Il prossimo passo di Jenni: Dimensions
Secondo Digital Science, Dimensions contiene 171 milioni di pubblicazioni scientifiche. L’azienda intende portare in Jenni i propri dati sulla ricerca e le proprie funzionalità di ricerca nel testo integrale, per aiutare gli utenti a scoprire la letteratura accademica, comprendere le fonti e verificare le citazioni. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che le fonti trovate e citate dagli utenti di Jenni si basino sulla ricerca pubblicata.
Jenni permette già agli utenti di caricare articoli scientifici o importare raccolte di riferimenti bibliografici, esplorare le fonti, redigere e affinare i testi e confrontare le citazioni con il materiale originale. Digital Science presenta l’acquisizione come un modo per collegare queste attività di scrittura ai propri dati sulla ricerca. Stephen Leicht, amministratore delegato di Digital Science, ha dichiarato che l’azienda vuole affrontare un punto debole che riscontra negli strumenti di IA per uso generale:
I ricercatori usano già l’IA abitualmente. Quello che non possono ottenere da uno strumento per uso generale è una citazione verificata rispetto all’articolo originale.
Stephen Leicht, amministratore delegato di Digital Science
Leicht ha aggiunto che, all’interno di Digital Science, le fonti suggerite da Jenni possono essere verificate rispetto a Dimensions. È una descrizione del rapporto previsto tra i prodotti, non di una funzionalità che l’annuncio dichiara già disponibile. Verificare che una citazione corrisponda a un articolo può aiutare i lettori a risalire alle prove, ma di per sé non stabilisce chi abbia scritto un passaggio né se questo interpreti accuratamente la fonte.
Jenni resta un prodotto indipendente
Digital Science afferma che, dopo l’acquisizione, Jenni manterrà il proprio nome, il proprio team, i prezzi e i piani di abbonamento. L’azienda non ha annunciato una fusione tra prodotti né cambiamenti per gli attuali abbonati. Nell’annuncio non ha neppure indicato il prezzo di acquisto.
Jenni si aggiunge a Overleaf, Papers AI e ReadCube nel portafoglio di strumenti per la ricerca di Digital Science. L’azienda descrive Overleaf come una piattaforma collaborativa di scrittura in LaTeX, ReadCube come un prodotto per la gestione dei riferimenti bibliografici basato sull’IA e Papers AI come uno strumento che combina dati, analisi e scrittura. Jenni aggiunge al gruppo un assistente di scrittura focalizzato sulla ricerca accademica e sui flussi di lavoro legati alle citazioni.
Le ragioni di Park per la ricerca assistita dall’IA
David Park, amministratore delegato di Jenni AI, ha presentato l’acquisizione come un’iniziativa per sostenere il lavoro dei ricercatori, anziché sostituirlo. «Abbiamo avviato Jenni con la convinzione che il futuro si scriva con l’IA, non che sia scritto dall’IA», ha detto. Park ha aggiunto che l’ingresso in Digital Science darebbe ai ricercatori accesso a conoscenze e strumenti mentre sviluppano e pubblicano il proprio lavoro.
Digital Science afferma che l’acquisizione rafforzerà i suoi rapporti con gli studenti di master e di dottorato nelle prime fasi della loro carriera, mentre il collegamento previsto tra Jenni e Dimensions porterà i dati sulla ricerca dell’azienda in un flusso di lavoro di scrittura assistita dall’IA. La prova pratica sarà verificare se quel collegamento renderà più facile trovare le fonti e controllare le citazioni, senza oscurare il modo in cui i ricercatori hanno utilizzato il materiale. Per ora, gli impegni concreti sono il mantenimento dell’operatività indipendente e un’integrazione prevista nei prossimi mesi.