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DeepSeek aggiunge API autonome Search e Fetch per gli agenti

Gli endpoint autonomi Search e Fetch di DeepSeek consentono agli sviluppatori di effettuare separatamente ricerche sul web e recuperare pagine, senza che sia necessaria una risposta del modello per avviare una ricerca. Le API costano 0,75 d

DeepSeek aggiunge API autonome Search e Fetch per gli agenti

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

DeepSeek offre già la ricerca sul web lato server tramite la sua Responses API, ma questa possibilità è limitata al modello deepseek-v4-pro. I nuovi endpoint autonomi Search e Fetch, ora documentati, separano la ricerca di pagine web dal recupero dei loro contenuti in due chiamate distinte, offrendo agli sviluppatori un modo più diretto per aggiungere questi passaggi agli agenti e ai sistemi di generazione aumentata dal recupero delle informazioni.

La distinzione conta per i team che costruiscono i propri flussi di lavoro: le nuove API non richiedono una risposta del modello per avviare una ricerca. Secondo la documentazione di DeepSeek, Search usa il motore di ricerca interno dell’azienda, mentre Fetch riceve un URL e restituisce il contenuto della pagina in formato Markdown. Entrambi usano richieste JSON grezze e la stessa autenticazione tramite bearer token delle altre API dell’azienda.

Search restituisce pagine ordinate; Fetch legge un URL

Search richiede una query e può restituire da uno a 50 risultati; il valore predefinito è 10. Gli sviluppatori possono richiedere il contenuto delle pagine nella risposta di ricerca, fornire facoltativamente la domanda originale per migliorare la comprensione della query oppure indicare un indirizzo IP per ottenere risultati localizzati. La sintassi delle query documentata supporta operatori come site:, la corrispondenza di frasi esatte, i filtri per lingua e i limiti di data.

Ogni risultato può includere un titolo, un URL, un breve estratto, un riepilogo più lungo, la data di pubblicazione, un livello di autorevolezza e un punteggio di riordinamento. La guida descrive quest’ultimo come una misura da 0 a 3 che combina pertinenza, autorevolezza e attualità, e afferma che i punteggi pari o superiori a 1,5 sono considerati di alta qualità. Quando serve il testo integrale di una pagina specifica, Fetch ne riceve l’URL e restituisce un titolo e il contenuto in Markdown; l’URL deve usare HTTP o HTTPS e non superare gli 8.192 caratteri.

Le chiamate riuscite costano $0,75 ogni 1.000

La guida in inglese di DeepSeek indica per Search e Fetch un prezzo distinto di $0,75 ogni 1.000 richieste riuscite. Una chiamata a Search viene conteggiata solo se restituisce HTTP 200 con almeno un risultato; Fetch viene conteggiato solo quando restituisce il contenuto di una pagina. Le ricerche senza risultati, le richieste non riuscite e quelle scadute non vengono addebitate, e chiedere a Search più risultati non ne modifica il prezzo per richiesta.

La versione in cinese indica per entrambi i servizi ¥5 ogni 1.000 richieste riuscite. Le guide non spiegano se i due prezzi pubblicati riflettano modalità di fatturazione diverse o si limitino a presentare la tariffa nella valuta associata a ciascuna lingua. Gli sviluppatori dovrebbero verificare i prezzi mostrati per il proprio account prima di stimare i costi.

Cinque richieste al secondo, con limiti per dominio su Fetch

Search e Fetch hanno ciascuno un limite di cinque richieste al secondo per account, indipendenti l’uno dall’altro e separati dai limiti alle richieste concorrenti dei modelli. Fetch ha anche un limite per dominio: le richieste concentrate su un solo sito possono quindi ricevere errori HTTP 429 anche quando la frequenza complessiva dell’account resta sotto il limite. DeepSeek classifica le API come di sola lettura e consiglia di riprovare in caso di timeout, risposte dovute al superamento dei limiti di frequenza ed errori del server, ma non per altri errori del client senza prima modificare la richiesta. Per HTTP 402, la guida indica di ricaricare l’account prima di riprovare.

Fetch può inoltre non riuscire quando un sito non è disponibile, blocca l’accesso, restituisce un tipo di contenuto non supportato o non contiene Markdown estraibile. L’endpoint è quindi un servizio di lettura delle pagine soggetto alla disponibilità e alle regole di accesso del sito di destinazione, non una garanzia che qualsiasi URL possa essere recuperato.

Strumenti autonomi accanto alla ricerca guidata dal modello

La guida alla Responses API documenta uno strumento web_search separato, guidato dal modello e disponibile per deepseek-v4-pro: DeepSeek esegue la ricerca, aggiunge i risultati al contesto del modello e prosegue con la risposta. Search e Fetch autonomi espongono invece la ricerca delle pagine e il recupero dei loro contenuti come API richiamabili singolarmente, così gli sviluppatori possono decidere quando cercare, quale risultato recuperare e come passare il testo restituito al proprio sistema.

DeepSeek afferma che le chiamate lato server agli strumenti Search e Fetch tramite DeepSeek Harness, Claude Code o Codex sono attualmente gratuite. La fatturazione per richiesta di queste chiamate inizierà alle 00:00, ora di Pechino, del 1 novembre 2026. Gli endpoint documentati sono POST /v1/tools/search e POST /v1/tools/fetch.

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