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Dartmouth, il rettore Santiago Schnell si dimette dopo una revisione sull’uso dell’IA

Il rettore di Dartmouth Santiago Schnell si è dimesso il 28 ottobre 2026, dopo che una commissione guidata da docenti ha rilevato un uso non dichiarato dell’IA nei suoi scritti. La commissione ha individuato violazioni delle norme editorial

Dartmouth, il rettore Santiago Schnell si dimette dopo una revisione sull’uso dell’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Il rettore di Dartmouth Santiago Schnell si è dimesso il 28 ottobre 2026, dopo che una commissione guidata da docenti ha accertato che aveva usato l’intelligenza artificiale per modificare in modo sostanziale i suoi scritti e che in almeno due casi non aveva rispettato le regole di dichiarazione previste dalle pubblicazioni. La presidente dell’ateneo Sian Leah Beilock ha annunciato che Schnell avrebbe lasciato l’università e ha precisato che la decisione di dimettersi era stata sua. Matthew Delmont, professore di storia e preside associato, sarà rettore ad interim fino a giugno 2028.

«Per rispetto dei suoi colleghi e dell’istituzione, Santiago si è dimesso da rettore e lascia l’università», ha scritto Beilock nel suo messaggio del 28 ottobre alla comunità di Dartmouth. Le conclusioni della commissione sono il risultato di una revisione delle pubblicazioni accademiche e degli scritti pubblici di Schnell, comprese le opere pubblicate da quando è entrato a Dartmouth nel luglio 2025.

Due norme editoriali, due mancate dichiarazioni

La commissione ha accertato che Schnell aveva usato lo strumento aziendale Claude di Dartmouth per modificare in modo sostanziale un manoscritto di ricerca, risolvere problemi nel codice informatico e generare figure per un articolo sulla rivista ChemSystemsChem. Secondo il rapporto della commissione, non ha dichiarato tale uso né al momento dell’invio né a quello della pubblicazione dell’articolo. Il rapporto afferma che le norme della rivista all’epoca richiedevano di dichiararlo e che le versioni precedenti delle linee guida di Wiley mostravano che tale obbligo era in vigore almeno dal 2023.

In un’email del 22 settembre, Schnell ha detto a Beilock di essersi basato su istruzioni per gli autori più vecchie, ha riferito la commissione. In seguito ha dichiarato di aver usato ChatGPT per perfezionare il linguaggio, rivedere il codice e verificare la coerenza, ma in quell’email alla rivista non ha menzionato l’uso di Claude. La commissione ha affermato che la sua revisione non confermava la tesi di Schnell secondo cui l’obbligo di dichiarazione di Wiley sarebbe iniziato nel 2025.

La commissione ha inoltre riscontrato una chiara violazione delle regole del Washington Post nell’articolo d’opinione pubblicato da Schnell come autore ospite il 9 agosto, dedicato all’uso dell’IA per imbrogliare. In una dichiarazione a Semafor, Schnell ha detto di aver usato ChatGPT «per perfezionare alcune argomentazioni, verificare la presenza di errori grammaticali» prima di inviare l’articolo. Le norme del Post richiedevano agli autori di confermare che i lavori inviati non fossero stati creati o manipolati con l’IA o con software di editing.

La commissione ha distinto l’assistenza sul codice dalla scrittura

Per un terzo lavoro pubblicato, la conclusione è stata diversa. Schnell è stato coautore di un articolo sul Bulletin of Mathematical Biology insieme a due giovani accademici, uno dei quali era uno studente laureato; il rapporto afferma che in seguito ha detto ai coautori di aver sottoposto il loro repository di codice a Claude Max Code e ChatGPT Pro Code per ottimizzarlo. Le norme della rivista sono cambiate tra l’invio e la pubblicazione e la commissione ha affermato che le prove disponibili non dimostravano una violazione.

Il rapporto afferma inoltre che la commissione non ha trovato prove che Schnell abbia usato l’IA per modificare o manipolare il testo di quell’articolo. Le sue conclusioni distinguono quindi l’uso dell’IA per rivedere o ottimizzare il codice dal suo impiego per rivedere uno scritto, invece di considerare ogni uso degli strumenti come una medesima condotta.

In un caso distinto, relativo a un articolo di prossima pubblicazione, la commissione ha concluso che Schnell non era stato trasparente riguardo al suo uso dell’IA. Secondo la commissione, aveva caricato un manoscritto su Dartmouth Claude e chiesto se presentasse segni di scrittura generata dall’IA, per poi incorporare molte delle modifiche suggerite da Claude. Quando in seguito un editor gli ha chiesto dell’uso dell’IA, Schnell ha chiesto di sospendere la pubblicazione e ha descritto lo strumento come un aiuto editoriale; la commissione ha giudicato che quel resoconto minimizzasse quanto emergeva dai registri.

Una revisione mirata, non un procedimento disciplinare

Alla commissione era stato chiesto di esaminare l’uso dell’IA da parte di Schnell alla luce delle norme editoriali e delle politiche di Dartmouth. Il rapporto afferma che Schnell aveva pubblicato almeno 30 scritti da quando aveva assunto il suo incarico a Dartmouth e ne aveva elencati altri sette come in uscita, ma che non era stato possibile condurre una revisione completa nel tempo disponibile. La commissione si è concentrata sui lavori per i quali era possibile valutare le norme pertinenti degli editori, i registri di utilizzo dell’IA e le dichiarazioni mancanti o incomplete.

La commissione ha anche riferito di limiti incontrati nell’accertamento dei fatti: Schnell ha fornito il portatile assegnatogli da Dartmouth, ma non ha consegnato i registri richiesti relativi agli account personali di grandi modelli linguistici e non si è reso disponibile all’ora richiesta né ha proposto un altro incontro. La commissione ha dichiarato di non aver usato Pangram o altri strumenti di IA per stabilire se Schnell avesse usato l’IA o in quale misura. Le sue conclusioni si sono basate su documenti che comprendevano registri delle chat, email e norme degli editori.

Quanto alle politiche di Dartmouth, la commissione ha concluso che la condotta di Schnell potrebbe configurare una violazione del Codice di condotta etica dell’ateneo, del suo Principio di onore accademico e della politica sulla professionalità della Geisel School of Medicine. Ha inoltre sottolineato che la revisione non aveva seguito le procedure previste per valutare le contestazioni formali relative alle politiche e che non raccomandava provvedimenti disciplinari in merito. La risposta annunciata da Dartmouth consiste nell’uscita di Schnell e nella nomina ad interim di Delmont fino a giugno 2028.

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