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CrowdStrike lancia uno strumento di red teaming basato sull’IA per testare i percorsi d’attacco
CrowdStrike ha presentato Agentic Adversary Emulation, una funzionalità di red teaming basata sull’IA ora disponibile in accesso anticipato. Alimentata da SafeMind, mappa i percorsi d’attacco negli ambienti dei clienti, raccomanda modifiche

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
CrowdStrike sposta i test dalle vulnerabilità ai percorsi d’attacco
CrowdStrike ha presentato Agentic Adversary Emulation il 4 novembre, descrivendola come una funzionalità di red teaming basata sull’IA per testare le difese contro gli attacchi. Il prodotto è alimentato da SafeMind ed è ora disponibile in accesso anticipato. Secondo l’azienda, il sistema combina IA sviluppata per questo scopo, informazioni sugli avversari e informazioni sull’ambiente del cliente per emulare attacchi reali.
L’annuncio punta a colmare una lacuna che CrowdStrike individua tra l’identificazione delle singole debolezze di sicurezza e la verifica di come potrebbero combinarsi. Secondo l’azienda, gli strumenti di gestione dell’esposizione possono aiutare le organizzazioni a individuare i rischi e stabilirne le priorità, mentre le attività periodiche di red teaming offrono una verifica più approfondita in un determinato momento. CrowdStrike presenta il nuovo servizio come un modo per continuare a testare le difese lungo i percorsi d’attacco, anziché fermarsi a un elenco di vulnerabilità.
SafeMind collega gli attacchi simulati alle azioni correttive
Agentic Adversary Emulation è progettata per mostrare come gli attaccanti potrebbero sfruttare e concatenare debolezze presenti in sistemi e identità per raggiungere risorse critiche. Secondo l’azienda, le simulazioni aiutano anche a individuare i punti in cui le difese esistenti potrebbero arrestare questa progressione. L’attenzione alle debolezze collegate tra loro mira a dare ai team di sicurezza una visione di ciò che un attaccante potrebbe ottenere nel loro ambiente.
Il servizio trasforma i percorsi d’attacco individuati in raccomandazioni di intervento correttivo ordinate per priorità e in controlli compensativi, che i team possono esaminare e applicare attraverso la piattaforma Falcon. CrowdStrike elenca tra le possibili risposte patch, modifiche alla configurazione, aggiornamenti delle policy di sicurezza e nuove regole di rilevamento. Anziché concludersi con un rapporto sull’attacco simulato, il processo collega i risultati alle modifiche delle difese.
Dopo che i team hanno attuato le azioni correttive, il sistema può ripetere la simulazione per verificare se quelle modifiche interrompono i percorsi individuati in precedenza. CrowdStrike descrive il processo come un ciclo di attacco, difesa e verifica. Secondo l’azienda, la ripetizione del test può aiutare le organizzazioni a determinare se le correzioni funzionano e se i controlli impediscono a un avversario di avanzare verso risorse critiche.
I dati di Falcon e le informazioni sugli avversari orientano i test
SafeMind fornisce i modelli di IA sviluppati per questo scopo e le infrastrutture di supporto offensive alla base della funzionalità. Secondo CrowdStrike, il sistema attinge anche alle sue informazioni sulle minacce e al contesto della piattaforma Falcon, comprese le informazioni su risorse, identità, vulnerabilità, configurazioni e controlli di sicurezza. L’azienda afferma che questa combinazione permette al servizio di verificare come le debolezze possano collegarsi in uno specifico ambiente del cliente, anziché basarsi soltanto su scenari d’attacco generici.
CrowdStrike afferma di monitorare oltre 290 avversari a livello globale e di basarsi, per i propri test, sulla ricerca attiva delle minacce, sulla risposta agli incidenti, sulla telemetria di Falcon e sulle informazioni relative alle minacce emergenti. Queste informazioni servono a integrare nelle esercitazioni simulate le tecniche operative degli avversari osservate. Secondo l’azienda, i sistemi di IA possono esplorare percorsi d’attacco e adattarsi man mano che scoprono debolezze, entro i limiti approvati dai clienti.
L’accesso anticipato si svolge entro limiti approvati dai clienti
Durante l’accesso anticipato, CrowdStrike prevede di lavorare con clienti selezionati su attività controllate di red teaming, nel rispetto di misure di tutela definite. Secondo l’azienda, queste esercitazioni si svolgeranno negli ambienti di produzione entro i limiti approvati dai clienti, mentre l’azienda perfeziona le misure di controllo operative. L’annuncio descrive il servizio come una funzionalità non ancora rilasciata, ancora in fase di sviluppo e soggetta a modifiche.
Per ora, la promessa centrale dell’offerta è un ciclo di test collegati tra loro: individuare un percorso attraverso le debolezze, raccomandare modifiche e ripetere la simulazione. Il programma di accesso anticipato di CrowdStrike metterà alla prova questo ciclo con clienti selezionati, nel rispetto delle misure di tutela e dei limiti dichiarati.