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CORe riduce lo sviluppo dei modelli cloud per puntare su una piattaforma IA che privilegia l’esecuzione locale
CORe ha annunciato il 1 novembre che sta riducendo progressivamente lo sviluppo dei suoi modelli cloud, tra cui Genesis, per passare a una piattaforma open source che funziona sui dispositivi degli utenti. L’azienda afferma che chat, memori

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
CORe ha annunciato il 1 novembre che sta riducendo progressivamente lo sviluppo dei suoi modelli di IA cloud, tra cui Genesis, e sta ricostruendo la propria piattaforma perché funzioni in locale sui dispositivi degli utenti. L’azienda afferma che la prossima versione sarà open source, funzionerà offline e manterrà chat, memorie e impostazioni sul dispositivo dell’utente, a meno che non venga configurato un fornitore esterno. I modelli cloud esistenti rimarranno disponibili durante la transizione.
Con questa svolta, CORe passa dallo sviluppo di modelli alla creazione di una piattaforma di IA locale per gli utenti. L’azienda afferma che la piattaforma manterrà l’interfaccia e il sistema di memoria attuali, aggiungendo strumenti per trovare e configurare runtime e modelli locali.
CORe passa da Genesis ai modelli locali
CORe descrive la decisione come una risposta sia a un problema di privacy sia alla frustrazione per gli abbonamenti ai servizi di IA cloud e i costi per token. Nell’annuncio sostiene che le conversazioni e le memorie archiviate possono rivelare dettagli personali e che mantenere i dati sul dispositivo dell’utente riduce la quantità di informazioni condivise con un fornitore.
Questa tesi si basa in parte su un esperimento interno che l’azienda afferma di aver condotto con il consenso esplicito dei dipendenti. CORe ha realizzato uno strumento che generava un profilo digitale a partire dalle chat e dalle memorie archiviate. Secondo l’azienda, per un dipendente che aveva usato pochissimo la piattaforma, poche conversazioni casuali sono bastate allo strumento per dedurre lo stato, le squadre preferite e la professione della persona. CORe afferma di aver mostrato i profili ai partecipanti e di aver poi cancellato lo strumento e i risultati prodotti quello stesso giorno.
L’esperimento è presentato come la ragione che ha spinto l’azienda al cambiamento, non come prova che i fornitori di servizi cloud abbiano costruito profili comparabili dei propri utenti. CORe sostiene più in generale che i dati inviati ai servizi di IA cloud possano essere usati per la profilazione; il suo annuncio non presenta una verifica dei sistemi di altri fornitori.
La piattaforma prevista mantiene l’interfaccia familiare
Secondo il piano, CORe fornisce l’interfaccia, mentre i computer degli utenti eseguono i modelli attraverso un runtime di loro scelta. «La piattaforma è l’interfaccia; il vostro computer è il data center», scrive l’azienda. CORe afferma che la piattaforma funzionerà offline, non richiederà un account e, se usata in locale, non prevederà né misurazione dei consumi né costi per le API.
L’azienda afferma inoltre che gli utenti possono configurare un fornitore esterno, nel qual caso le informazioni potrebbero essere inviate all’esterno del loro dispositivo. È un’eccezione importante: l’elaborazione locale è l’impostazione predefinita descritta da CORe, ma la piattaforma non sarà limitata ai modelli locali. L’annuncio non specifica l’hardware richiesto, i runtime supportati o la licenza open source.
CORe prevede di spostare la configurazione delle API nella pagina di amministrazione e di aggiungere un marketplace di IA locale per trovare e configurare runtime e modelli. Queste funzionalità fanno parte della prossima piattaforma annunciata; il post non indica una data di lancio né afferma che la nuova versione sia già disponibile.
I modelli cloud restano durante la transizione
CORe afferma che sta riducendo progressivamente lo sviluppo di nuovi modelli cloud, anziché rimuovere immediatamente Genesis e il resto della sua gamma attuale. I modelli attuali rimarranno disponibili mentre la transizione procede e l’azienda afferma che darà preavviso prima di apportare modifiche.
L’annuncio non specifica né i tempi né i requisiti pratici della piattaforma locale. Per ora, l’impegno più chiaro è la transizione stessa: CORe sta spostando i propri sforzi di sviluppo sull’IA locale, mantenendo nel frattempo disponibili i modelli cloud esistenti.