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Comer chiede documenti sul piano del Delaware per le società gestite dall’IA

Il presidente della Commissione per la supervisione della Camera, James Comer, ha chiesto al governatore del Delaware, Matt Meyer, documenti su una proposta che consentirebbe agli agenti di IA di gestire le società. La richiesta solleva int

Comer chiede documenti sul piano del Delaware per le società gestite dall’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Temiamo che la proposta del Delaware sulle AIC possa essere usata per sottrarre potenti aziende di IA e i loro investitori alla responsabilità per azioni dannose e sconsiderate».

James Comer, presidente della Commissione per la supervisione e la riforma del governo della Camera

Il deputato James Comer ha rivolto l’avvertimento al governatore del Delaware, Matt Meyer, lunedì 26 ottobre, mentre la Commissione per la supervisione e la riforma del governo della Camera avviava un’indagine sul piano dello Stato per le società gestite dall’intelligenza artificiale. Le entità proposte, chiamate AIC, affiderebbero agli agenti di IA la gestione delle attività aziendali quotidiane, mentre una persona o un’organizzazione fornirebbe il capitale. Comer afferma che la commissione vuole ottenere documenti su come il Delaware abbia valutato i rischi della proposta e su chi abbia contribuito a definirla.

Comer fissa la scadenza al 9 novembre

La lettera di quattro pagine chiede all’amministrazione Meyer documenti e comunicazioni a partire dal 1° gennaio 2025, compresi i registri delle chat interne con l’IA. Chiede inoltre gli accordi etici e di consulenza dei collaboratori esterni, i documenti relativi alle discussioni sui rischi per la sicurezza, nonché le bozze e i commenti sulle proposte normative riguardanti le AIC. La commissione chiede di ricevere il materiale entro il 9 novembre 2026.

Comer afferma che l’indagine potrebbe contribuire a definire un’eventuale legislazione federale volta a limitare le iniziative statali sull’IA. La lettera cita un rapporto del dicembre 2025 della Commissione per l’intelligenza artificiale del Delaware, che descriveva i lavori su uno spazio di sperimentazione normativa per testare l’IA nella governance societaria, ma non menzionava valutazioni della sicurezza o dei possibili danni né consultazioni con esperti indipendenti. Sono queste omissioni a preoccupare la commissione, secondo quanto dichiarato nella lettera; la lettera non dimostra che il Delaware non abbia condotto ulteriori verifiche.

La bozza affiderebbe a un agente di IA il controllo degli affari societari

Una bozza di legge del 2 giugno consentirebbe a un agente di IA di gestire le attività e gli affari di una AIC, delineando una struttura societaria in cui è un agente software, e non un amministratore umano, a prendere le decisioni ordinarie. L’entità potrebbe perseguire uno scopo lecito diverso dall’attività bancaria e potrebbe possedere beni, assumere obblighi e agire in giudizio o essere citata in giudizio. La bozza è una proposta, non una legge approvata.

Secondo la bozza, l’unico socio della AIC finanzierebbe la società e la manterrebbe adeguatamente capitalizzata. In generale, il socio non risponderebbe personalmente dei debiti della AIC né delle azioni compiute su indicazione della società gestita dall’IA, purché questa fosse adeguatamente capitalizzata. La bozza mantiene la responsabilità in circostanze specifiche, tra cui la frode, la violazione intenzionale della legge o il fatto di consentire consapevolmente alla società di agire al di fuori dello scopo dichiarato.

La proposta di legge istituirebbe inoltre uno spazio di sperimentazione normativa di 30 mesi, con un comitato statale incaricato di supervisionare l’ammissione e i test. La bozza descrive requisiti per la presentazione delle domande che comprendono valutazioni dei rischi per il pubblico e per le controparti, un piano per concludere una sperimentazione e la prova di un’adeguata capitalizzazione. La portata delle tutele proposte in materia di responsabilità, e la questione se tali salvaguardie sarebbero sufficienti nella pratica, sono al centro dell’indagine del Congresso.

I promotori del Delaware descrivono una sperimentazione sotto supervisione

La segretaria di Stato del Delaware Charuni Patibanda-Sanchez e il fondatore di Norm Ai John Nay hanno presentato la proposta in un commento pubblicato su Fortune a luglio come un modo per assoggettare l’attività economica autonoma a regole giuridiche. Sostengono che un’entità giuridica distinta, i registri delle attività, i requisiti patrimoniali e uno spazio di sperimentazione normativa sotto supervisione potrebbero rendere tracciabile la condotta di un agente e offrire un soggetto contro cui avanzare pretese. Secondo la loro ricostruzione, le autorità potrebbero anche sospendere una AIC o revocarne l’autorizzazione.

La partnership stessa è uno degli aspetti oggetto della verifica: il commento afferma che Norm Ai guida l’iniziativa pubblico-privata volta a sviluppare il coinvolgimento del settore con le AIC. La lettera di Comer chiede documenti sui collaboratori esterni e su come lo Stato abbia valutato la sicurezza e la responsabilità; l’indagine non costituisce un accertamento di illeciti. L’ufficio di Meyer ha dichiarato ad Ars Technica di aver ricevuto la lettera e di starla esaminando.

La questione irrisolta è chi paga quando un agente causa danni

La proposta separa l’autorità operativa dell’agente di IA dalla responsabilità personale del socio, fatte salve le condizioni e le eccezioni previste dalla bozza. Questa struttura potrebbe offrire un percorso giuridico per sperimentare società gestite da agenti, lasciando al contempo a consumatori, controparti e autorità di regolamentazione il compito di stabilire quali rimedi si applichino quando le decisioni di un agente causano perdite. La richiesta della commissione porta ora all’attenzione del Congresso la storia della stesura della proposta, la valutazione della sicurezza e l’impianto delle norme sulla responsabilità, mentre il Delaware esamina un piano che non ha ancora approvato.

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