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Gli utenti di Codex chiedono a OpenAI di disattivare l’avvio automatico del daemon

In una segnalazione relativa alla CLI di OpenAI Codex si chiede all’azienda di rendere facoltativo l’avvio del daemon persistente in background, dopo che la versione 0.157.0 lo ha attivato automaticamente. La richiesta è ancora aperta, ment

Gli utenti di Codex chiedono a OpenAI di disattivare l’avvio automatico del daemon

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Una copia da 374 MB viene eseguita separatamente dalla CLI

Gli utenti della CLI di OpenAI Codex chiedono all’azienda di rendere facoltativo l’avvio automatico del daemon in background, dopo che la versione 0.157.0 ha iniziato ad avviare un server persistente durante le sessioni interattive. L’autore della segnalazione stima che il daemon copi circa 374 MB di componenti di Codex in una directory separata all’interno della cartella home dell’utente. La richiesta, aperta il 25 settembre, risulta ancora aperta al 13 ottobre; nel repository non figurano né un responsabile assegnato, né una milestone, né una pull request collegata.

Secondo la segnalazione, il daemon può continuare a funzionare dopo la chiusura della finestra del terminale che lo ha avviato ed essere eseguito dalla propria copia del software. Un processo di aggiornamento separato controlla la disponibilità di nuove versioni cinque minuti dopo l’avvio e poi ogni ora, scarica gli aggiornamenti e riavvia il backend. Secondo l’autore, questo rende la versione del backend in esecuzione indipendente da quella installata tramite un gestore di pacchetti.

La versione 0.157.0 ha cambiato l’impostazione predefinita

Secondo l’autore della segnalazione, il cambiamento è iniziato con Codex 0.157.0, che ha abilitato per impostazione predefinita la funzione daemon_auto_start. La configurazione usata dall’autore per i test ha inoltre messo in luce una discrepanza tra la CLI in primo piano e il daemon: un wrapper forniva un valore diverso di HTTPS_PROXY a ogni invocazione, ma il daemon conservava l’ambiente della sessione che lo aveva avviato per prima.

«Per una CLI, l’impostazione predefinita che riserva meno sorprese è che il backend si avvii e si chiuda insieme alla finestra, esegua il binario che ho installato e non si aggiorni da solo in background.»

Yihua-Liu-1997, autore della segnalazione su GitHub

L’autore sostiene che un daemon condiviso possa comunque servire Codex Remote Control e l’app desktop, oppure gli utenti che lo avviano esplicitamente. La richiesta riguarda la modifica del comportamento predefinito della CLI, non la rimozione della funzione daemon.

Le installazioni tramite pacchetti rivelano un problema distinto

Una segnalazione correlata documenta un problema concreto emerso dopo la modifica dell’impostazione predefinita: un utente di Arch Linux ha riferito che Codex 0.157.0 non riusciva ad aprire una sessione utilizzabile con il pacchetto della distribuzione. In quel caso, codex --no-daemon e la disattivazione di daemon_auto_start hanno ripristinato il prompt interattivo, mentre il pacchetto completo ufficiale ha avviato correttamente il daemon.

La segnalazione indica differenze nella struttura dei pacchetti: il pacchetto di Arch non includeva i metadati e la disposizione delle risorse incluse che l’installazione del daemon di Codex si aspettava. Nella discussione della segnalazione principale, alcuni utenti hanno riferito problemi di avvio anche su Windows e su altre distribuzioni Linux. Si tratta di segnalazioni degli utenti, non di prove che tutte le installazioni non funzionino o che OpenAI abbia confermato un’unica causa alla base dei problemi.

Esistono soluzioni alternative, ma non è confermata alcuna modifica dell’impostazione predefinita

La soluzione alternativa proposta dall’autore della segnalazione consiste nell’eseguire codex features disable daemon_auto_start, fermare il daemon, terminare il suo processo di aggiornamento separato e rimuovere la directory del pacchetto del daemon gestito. La segnalazione avverte che, sul sistema di quell’utente, il solo comando codex app-server daemon stop lasciava in esecuzione il processo di aggiornamento. Questo dettaglio è importante: disattivare l’avvio automatico non interrompe necessariamente i processi già in esecuzione.

Un commit del 13 ottobre di un progetto separato imposta daemon_auto_start = false nella configurazione di Codex a livello di sistema del progetto stesso. La modifica si applica all’ambiente di quel progetto; non è una modifica al codice di OpenAI e non dimostra che l’impostazione predefinita della CLI sia stata ripristinata.

Al 13 ottobre, la segnalazione relativa a OpenAI Codex è ancora aperta, senza un responsabile assegnato, una milestone o una pull request collegata. Le informazioni disponibili documentano una richiesta di un utente, soluzioni alternative segnalate dagli utenti e una configurazione adottata autonomamente a livello di progetto, non una decisione confermata di OpenAI di disattivare per impostazione predefinita l’avvio automatico del daemon.

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