Vai al contenuto
AI.info

The Pulse

Codex Desktop lascia 323 GB di file di crash su un Mac

Un utente Mac ha trovato circa 323 GB di file Crashpad legati all’app desktop Codex di OpenAI: su un disco da 926 GB restavano liberi appena 1,4 GB. L’app ha continuato a funzionare senza mostrare avvisi e, secondo l’utente, i file si sono

Codex Desktop lascia 323 GB di file di crash su un Mac

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

323 GB accumulati mentre l’app continuava a funzionare

A settembre, il supporto di OpenAI aveva dichiarato di non poter confermare l’esistenza di una correzione per la crescita dei file Crashpad di Codex. Il 17 ottobre, un utente ha pubblicato misurazioni che mostrano come il problema fosse ancora presente in una build desktop più recente: circa 323 GB di dati relativi ai crash su un Mac con un disco da 926 GB, su cui restavano liberi soltanto 1,4 GB.

L’utente, che pubblica con il nome ahmedkhan25 su GitHub, ha misurato i file dal 15 al 17 ottobre mentre utilizzava ChatGPT.app 26.1007.71326, build 20398, su macOS 15.7.4 e Apple Silicon. L’app è rimasta utilizzabile e, secondo l’utente, non ha mostrato alcun avviso prima che il disco fosse quasi pieno.

«Nessun avviso nell’app mi ha messo in guardia.»

ahmedkhan25, autore di un commento su una segnalazione GitHub

Il resoconto è stato pubblicato in una segnalazione nel repository OpenAI Codex, aperta per la prima volta il 2 giugno, quando un utente aveva documentato 4,9 GB e 54.504 file in un solo giorno. La misurazione di ottobre mostra che le due cartelle Crashpad contenevano complessivamente circa 4,04 milioni di file.

Due cartelle Crashpad contenevano i file accumulati

La cartella più grande, in ~/Library/Application Support/com.openai.codex/web/Crashpad, occupava 180 GB e conteneva oltre 2,25 milioni di file. Altri 143 GB si trovavano in ~/Library/Application Support/Codex/Crashpad, perlopiù nella sottocartella pending.

L’utente ha scoperto l’accumulo esaminando la directory Library del Mac con du. Rinominare entrambe le cartelle Crashpad ed eliminarle ha liberato oltre 50 GB in pochi minuti, a fronte degli 1,4 GB di spazio inizialmente disponibile. Quando l’utente ha pubblicato l’aggiornamento, l’eliminazione era ancora in corso: un segno del carico causato da milioni di piccoli file.

Crashpad conserva i rapporti diagnostici quando si verificano errori nei processi o nei componenti ausiliari dell’app. Nella prima segnalazione del thread su GitHub, i file comparivano a coppie corrispondenti: un minidump .dmp e un file _sidecar.json. Gli utenti hanno evitato di allegare pubblicamente i dump perché potrebbero contenere dati presenti in memoria, percorsi locali o altre informazioni private.

Gli utenti segnalano dimensioni e cause scatenanti diverse

La segnalazione di giugno descriveva un problema con un handler in background, non un’app Codex diventata inutilizzabile: l’app continuava a funzionare mentre i rapporti in attesa aumentavano. In un commento successivo sulla stessa segnalazione, un altro utente ha riferito di circa 100 GB e approssimativamente un milione di file nel percorso più recente Codex/Crashpad/pending.

Una segnalazione separata dell’8 ottobre documentava 168 GB di file accumulati, che hanno ricominciato ad aumentare dopo la pulizia. In seguito, quell’utente ha ricondotto i rapporti ripetuti ai crash di browser_crashpad_handler e ai suoi successivi riavvii; un riavvio del Mac ha arrestato la crescita su quel computer. Il resoconto documenta il caso di un utente, ma non dimostra che la stessa causa spieghi la distinta misurazione di 323 GB.

Il 7 settembre, il supporto di OpenAI aveva detto a un utente Mac sul forum per sviluppatori: «Non possiamo ancora confermare una correzione specifica per Crashpad». Aveva chiesto le versioni dell’app e di macOS, il percorso della cartella e il ritmo di crescita, così che l’azienda potesse esaminare i dati diagnostici. La successiva segnalazione dei 323 GB riguarda una build più recente di quella citata in quello scambio con il supporto, ma il post non stabilisce quale componente abbia causato l’accumulo riscontrato da quell’utente.

Le indicazioni per la pulizia non confermano una correzione

Nella risposta sul forum, il supporto di OpenAI raccomandava di condividere i dettagli diagnostici e non confermava l’esistenza di una correzione specifica. Nel caso separato dei 168 GB, il supporto ha consigliato di eliminare i rapporti in attesa con l’app chiusa e di mantenerla aggiornata; l’autore della segnalazione ha detto che era stato proposto un aggiornamento, ma non ha confermato di aver riprodotto il problema in quella versione.

L’utente del 17 ottobre ha chiesto un limite automatico alle dimensioni o al numero di file, una correzione per il ciclo di riavvii dell’handler e un avviso nell’app quando i dati di Codex superano alcuni gigabyte. Sono richieste contenute in una segnalazione pubblica di un bug, non modifiche annunciate al prodotto. Il risultato più chiaro finora è locale: l’eliminazione delle due cartelle segnalate ha restituito oltre 50 GB di spazio, mentre l’app era ancora in esecuzione.

Fonti

Esplora

Altri articoli