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La Cina definisce 18 interventi per attenuare l’impatto dell’IA sull’occupazione

L’Ufficio generale del Consiglio di Stato cinese ha pubblicato il 23 ottobre linee guida che delineano 18 interventi per promuovere l’occupazione con il progresso dell’intelligenza artificiale. Le misure prevedono nuovi posti di lavoro lega

La Cina definisce 18 interventi per attenuare l’impatto dell’IA sull’occupazione

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

L’Ufficio generale del Consiglio di Stato cinese ha pubblicato il 23 ottobre linee guida che chiedono alle autorità di ridurre la perdita di posti di lavoro legata all’intelligenza artificiale, incoraggiando al tempo stesso le assunzioni e l’imprenditorialità nel settore dell’IA. Il piano delinea 18 interventi in sei ambiti, tra cui formazione dei lavoratori, servizi per l’impiego, tutele del lavoro e monitoraggio dei rischi per l’occupazione.

Le linee guida presentano l’adozione dell’IA sia come fonte di nuovi posti di lavoro sia come rischio per quelli esistenti. Chiedono di ampliare le opportunità nei settori emergenti, aiutare le piccole imprese a mantenere e aumentare l’occupazione, sviluppare nuove professioni legate all’IA e individuare modi per creare posti di lavoro nei settori tradizionali.

18 interventi tra occupazione, formazione e tutele dei lavoratori

Le linee guida puntano a rendere l’impiego dell’IA più compatibile con l’occupazione, anziché considerare la perdita di posti di lavoro un problema da affrontare solo dopo che si è verificato. Chiedono un meccanismo di valutazione dei rischi occupazionali associati all’adozione dell’IA e sollecitano misure per attenuare la perdita di posti di lavoro causata dalle applicazioni di IA.

Le tutele dei lavoratori costituiscono un’altra parte del pacchetto. Il documento chiede di rafforzare la tutela dei diritti nella collaborazione tra esseri umani e macchine, migliorare la previdenza sociale per le persone con forme di lavoro flessibili e nuove e adeguare i meccanismi di distribuzione del reddito per tenere conto dei progressi dell’IA. La sintesi pubblica non stabilisce sanzioni, scadenze o limiti numerici all’uso dell’IA.

Pechino affianca all’adozione dell’IA nuove assunzioni

La spinta all’occupazione non viene presentata soltanto come un freno all’impiego dell’IA. Le linee guida incoraggiano anche nuove forme di occupazione e imprenditorialità nel settore dell’IA e chiedono alle imprese di usare la tecnologia nei settori tradizionali in modi che favoriscano la creazione di posti di lavoro. Individuano nelle competenze digitali e nel miglioramento dei servizi per l’impiego parte della risposta.

Questo approccio segue una dichiarazione pubblica rilasciata in precedenza a ottobre da Li Zhong, viceministro delle Risorse umane e della previdenza sociale, secondo cui la Cina avrebbe affrontato gli effetti sull’occupazione dell’IA e di altre tecnologie emergenti. Il comunicato del 23 ottobre traduce quell’obiettivo generale in un programma di lavoro del governo, lasciando alle autorità competenti i dettagli dell’attuazione.

I dati sull’occupazione mostrano la portata della sfida

I dati citati dal governo in precedenza questo mese mostrano un mercato del lavoro che assorbe nuovi lavoratori mentre si adatta alla tecnologia. Gli annunci per posti di lavoro legati all’IA sulla piattaforma di selezione del personale Maimai sono aumentati del 789,47% su base annua da gennaio a luglio, secondo il rapporto del 10 ottobre. Il rapporto non afferma che questo aumento rappresenti una creazione netta di posti di lavoro nell’intera economia.

Nei primi nove mesi del 2026, la Cina ha creato 10,52 milioni di posti di lavoro nelle aree urbane, raggiungendo l’87,7% dell’obiettivo annuale, secondo lo stesso rapporto. Il tasso di disoccupazione urbana rilevato tramite indagine è stato in media del 5,2% nei primi otto mesi. Questi dati contestualizzano l’attenzione del governo all’occupazione, ma non misurano quanti posti di lavoro l’IA abbia eliminato.

Le linee guida privilegiano un’adozione gestita, non un tetto

Il comunicato del 23 ottobre descrive un equilibrio da raggiungere: ampliare il lavoro e le applicazioni legati all’IA, valutando al contempo i potenziali effetti sull’occupazione e rafforzando il sostegno ai lavoratori coinvolti. La sintesi non annuncia un tetto all’impiego dell’IA né l’obbligo per i datori di lavoro di mantenere determinati posti. Concentra invece l’attenzione sulla valutazione dei rischi, sulle competenze, sui servizi per l’impiego e sulla protezione sociale.

La distinzione è importante. Il piano individua gli ambiti in cui le autorità vogliono intervenire, ma il comunicato pubblico in lingua inglese non specifica come saranno misurati i rischi per l’occupazione né come sarà garantita l’applicazione delle tutele proposte. L’impegno più chiaro è integrare la valutazione dei rischi per l’occupazione nella risposta del governo all’adozione dell’IA.

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