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Bull raddoppia la capacità produttiva dello stabilimento di Angers con un progetto da 80 milioni di euro

Bull ha inaugurato un nuovo edificio produttivo ad Angers, in Francia, nell’ambito di un progetto da 80 milioni di euro che raddoppia la capacità produttiva dell’azienda. Nel sito ampliato è prevista la costruzione di supercomputer e infras

Bull raddoppia la capacità produttiva dello stabilimento di Angers con un progetto da 80 milioni di euro

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«Questo nuovo impianto industriale sosterrà la prossima generazione di supercomputer, infrastrutture di IA e tecnologie di calcolo avanzate, aiutando i Paesi e le organizzazioni a rafforzare la propria autonomia strategica».

Emmanuel Le Roux, amministratore delegato, Bull

Bull ha inaugurato un nuovo edificio produttivo ad Angers, in Francia, il 2 ottobre, completando una tappa importante della ricostruzione da 80 milioni di euro del suo storico sito industriale. Secondo l’azienda, il progetto raddoppia la capacità produttiva e aggiunge spazi per costruire e collaudare supercomputer, infrastrutture di IA e server aziendali. Il progetto comprende anche le tecnologie quantistiche.

80 milioni di euro per un sito di 20.000 metri quadrati

Il sito riqualificato si estende su 20.000 metri quadrati, di cui 10.700 destinati alla produzione. Bull prevede un aumento della produttività del 30% e una riduzione del 30% dei costi di manutenzione degli edifici. Il completamento dell’intero progetto di ricostruzione e ammodernamento è previsto per il 2028.

Il nuovo edificio dispone di aree produttive riconfigurabili al variare delle esigenze di fabbricazione. Sono inoltre previsti una maggiore automazione, la virtualizzazione e l’impiego di robot collaborativi. Secondo Bull, il sito comprende oltre 3.500 pannelli fotovoltaici distribuiti su 7.000 metri quadrati, con una potenza di picco complessiva di 1.500 kilowatt. Un sistema di recupero del calore è progettato per immettere ogni anno 5 gigawattora di calore recuperato nella rete di teleriscaldamento di Angers.

Due grandi sistemi all’anno, poi quattro

L’aumento di capacità ha un riscontro preciso nella produzione di supercomputer. Le Monde ha riferito che, secondo l’amministratore delegato Emmanuel Le Roux, il vecchio stabilimento poteva produrre ogni anno due sistemi delle dimensioni di Alice Recoque; si prevede che quello ampliato possa produrne quattro. Il confronto riguarda grandi macchine di classe exascale, non tutti i prodotti assemblati ad Angers.

Bull afferma che nel 2027 lo stabilimento dovrebbe produrre Alice Recoque, un supercomputer exascale ospitato in Francia, e LUMI-AI, un sistema per la LUMI AI Factory finlandese. Nel suo annuncio, l’azienda indica Angers come l’unico sito industriale in Europa in grado di assemblare supercomputer su larga scala. Il suo lavoro ha inoltre contribuito a JUPITER, il primo supercomputer exascale europeo.

Bull apre lo stabilimento a progetti esterni

L’inaugurazione segna anche il lancio del programma Open Factory di Bull, che mette capacità produttive a disposizione delle aziende impegnate nello sviluppo di tecnologie di IA, di calcolo avanzato e quantistiche. Secondo Bull, il programma punta ad aiutare le aziende a passare dalla ricerca e sviluppo alla produzione su scala industriale e ad aumentare la produzione di infrastrutture in Europa.

L’azienda indica la partnership con Foxconn come primo passo concreto del programma. Bull afferma che i partner intendono progettare e produrre in Europa server di IA basati sulla piattaforma Vera Rubin NVL72 di Nvidia, destinati alle fabbriche di IA e ai fornitori di servizi cloud. L’annuncio non indica né una data di avvio della produzione né un obiettivo di produzione per questi server.

Più capacità di assemblaggio, ma non ancora piena indipendenza sui chip

L’ampliamento dello stabilimento rafforza la capacità di Bull di assemblare e validare grandi sistemi di calcolo in Europa, ma da solo non elimina la dipendenza da componenti esteri. In un articolo del 2 ottobre, Le Monde ha riferito che, secondo le stime di Bull, le tecnologie estere rappresentano circa il 60% dei suoi componenti più critici, tra cui processori e apparecchiature di rete.

Questa dipendenza pone un limite a ciò che il raddoppio della capacità dello stabilimento significa per l’autonomia europea: ad Angers si possono costruire più sistemi, ma componenti fondamentali continuano ad arrivare da fuori Europa. I piani immediati di Bull riguardano la prossima generazione di supercomputer, server aziendali e server di IA basati su Nvidia. Il nuovo edificio offre più spazio produttivo per questi progetti, ma l’azienda non ha pubblicato una previsione della capacità per ciascun tipo di unità.

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